Aviamilano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Aviamilano Costruzione Aeronautiche
Stato Italia Italia
Fondazione primi anni cinquanta a Milano
Chiusura 1968
Sede principale VIa Macedonio Melloni 70, Milano [1]
Persone chiave Stelio Frati
Settore aeronautica
Prodotti aerei civili

La Aviamilano Costruzione Aeronautiche, nota più semplicemente come Aviamilano, fu un'azienda aeronautica italiana fondata a Milano nei primi anni cinquanta.

L'azienda cominciò la produzione del primo modello di velivoli leggeri progettati dall'ingegner Stelio Frati, il Falco, anche se in seguito Frati, non soddisfatto del livello qualitativo, si rivolse all'Aeromere di Trento per gli ulteriori sviluppi.

Il modello più noto realizzato dall'Aviamilano fu l'addestratore P 19 Scricciolo, progettato dall'ingegner Ermenegildo Preti per soddisfare una specifica emanata dall'Aero Club d'Italia ed avviato alla produzione nel 1959.

Nel 1960 l'azienda ottiene un riconoscimento da parte della Associazione per il Disegno Industriale conquistando, nella sua VI edizione, il Premio Compasso d'oro.[2]

L'ultimo modello avviato alla produzione fu un altro progetto di Frati, l'F 250, che nel 1964 cedette i diritti di produzione alla SIAI-Marchetti.

L'azienda cessò le proprie attività nel 1968, dopo la morte del suo direttore generale, e da quella data i diritti dei pochi alianti ancora in produzione vennero acquistati dalla Caproni Vizzola.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Flight International: EUROPE 1965: Italy . . . ITALY Manufactures pag. 930 (PDF) in Flightglobal, http://www.flightglobal.com/home/default.aspx, 10 giugno 1965. URL consultato il 14 novembre 2010.
  2. ^ Regesto Compasso d'Oro in Archivio dei Modelli del Design, http://web.tiscali.it/cadtutor2/, 12 febbraio 2004. URL consultato il 15 novembre 2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Gunston, Bill (1993). World Encyclopedia of Aircraft Manufacturers. Annapolis: Naval Institute Press. pp. 33.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]