Arnolfo di Soissons

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Sant'Arnolfo di Soissons
Sant'Arnolfo di Soissons
Sant'Arnolfo di Soissons

Vescovo

Nascita 1040
Morte 1087 circa
Venerato da Chiesa cattolica
Canonizzazione 1121
Ricorrenza 14 agosto
Attributi abiti vescovili con in mano un pala per mescolare la birra
Patrono di produttori di birra e birrai

Arnolfo di Soissons, in francese Arnoul, in latino Arnulphus e anche Arnoldus (Tiegem, 1040Oudenburg, 1087), è stato un vescovo francese, venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Arnolfo nacque nel Brabante dal padre, un certo Fulbertus[1]. Fu dapprima un soldato nell’esercito di Roberto ed Enrico I di Francia, poi decise di ritirarsi nel monastero benedettino dell'Abbazia di San Medardo a Soissons in Francia. Arnolfo trascorse i primi tre anni come un eremita, in seguito nel 1077 divenne abate del monastero e nel 1081, su richiesta del clero diocesano e della popolazione, fu nominato vescovo di Soissons, carica che invano tentò di rifiutare.

Qualche anno più tardi il trono vescovile gli venne usurpato, ma Arnolfo piuttosto che combattere colse l'occasione per ritirarsi dalla vita pubblica. A tale scopo fondò l'Abbazia di San Pietro in Oudenburg, dove egli stesso si ritirò. Qui cominciò a produrre birra, che, dietro suo volere, venne rapidamente diffusa tra i cittadini delle zone vicine (questo perché durante il processo di fermentazione l'acqua era bollita e quindi liberati dagli agenti patogeni[2]).

Morì nel 1087 nel'Abbazia di San Pietro a Oudenburg.

Culto[modifica | modifica sorgente]

Nel 1120 in un concilio tenutosi a Beauvais guidato da Lamberto vescovo della diocesi di Noyon-Tourna, vennero esaminati e approvati i miracoli avvenuti presso la tomba di Arnolfo. L'anno dopo le sue reliquie furono traslate nella chiesa abbaziale di Oudenbourg, dove egli trovò la morte.

La sua Memoria liturgica cade il 14 agosto.

Nello stesso Martirologio Romano è riportato: Ad Altenburg nelle Fiandre, ora in Germania, transitò sant’Arnolfo, vescovo di Soissons, che da soldato si fece monaco e, eletto poi vescovo, si adoperò per la pace e la concordia, morendo, infine, nel monastero da lui stesso fondato. La sua biografia è stata scritta da Hariulph abate di Aldenburgh e da Liziard de Crépy vescovo di Soissons. Il santo è raffigurato in abiti vescovili con in mano un pala per mescolare la birra (mash rake) oppure con una bottiglia ai piedi o con una chiesa in mano. Sant'Arnolfo è patrono dei produttori di birra e dei birrai.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Un signore di Brabante", secondo John McClintock, Cyclopaedia di Letteratura biblica, teologica ed Ecclesiastica (1889), s.v. "Arnolfo (St.)", "un nobile francese" secondo Alban Butler, Vite dei Padri, dei Martiri, e Altri Santi Principali (1866), s.v. "Arnoul, o Arnulphus, C."
  2. ^ (EN) Saints of Suds, in BeerHistory.com.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]