Antonio Buonomo (percussionista)

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Antonio Buonomo

Antonio Buonomo (Napoli, 1932) è un compositore, percussionista e didatta italiano, noto a livello internazionale per le sue numerose opere didattiche e composizioni pubblicate da famose case editrici musicali presenti in Europa, Americhe, Asia, Oceania e Africa.
Le sue composizioni, eseguite e trasmesse in programmi radiofonici e televisivi, sono state utilizzate anche per spettacoli teatrali e di balletto, sigle radiofoniche e documentari televisivi.
In quest'attività di musicista trova posto anche la collaborazione con riviste e periodici musicali, per i quali Antonio Buonomo ha curato interviste, recensioni, editoriali e rubriche didattiche.
Nel 2010 è stata pubblicata la sua autobiografia..

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nella premessa alla sua autobiografia Antonio Buonomo afferma che “Nascere in una famiglia di musicisti spesso comporta un percorso di studio obbligato”.
Quinto di dieci figli, prima di imparare a leggere e a scrivere, fu avviato agli studi musicali e a 12 anni (da allievo di conservatorio) già si esibiva in pubblico, suonando la tromba e la batteria assieme al padre, nei tanti locali sorti a Napoli per le forze di occupazione americane. Una carriera costruita dalla gavetta, praticando generi musicali che vanno dalla musica popolare alle bande musicali e dal jazz alla musica contemporanea.
Come ha scritto "Il Centro" (quotidiano dell’Abruzzo) “Il suo percorso artistico è sterminato e parte da lontano”.
È stato direttore di uno dei primi gruppi europei di musica ritmica contemporanea, titolare di cattedra presso i conservatori S. Pietro a Majella di Napoli, Luisa D’Annunzio di Pescara e S. Cecilia di Roma e primo timpanista, tra le altre, dell’orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli e de La Fenice di Venezia.
Ha tenuto seminari e corsi internazionali di alto perfezionamento, formando alla sua scuola un’intera generazione di musicisti, oggi solisti di prestigiose orchestre e insegnanti di conservatorio.
Le sue opere didattiche sono state usate come prova d’esame in concorsi nazionali e internazionali e adottate da istituti di alta cultura musicale italiani e stranieri.
Ad Antonio Buonomo va il merito di essere stato il primo in Italia a dimostrare che le percussioni erano autosufficienti perché contenevano tutti i parametri della triplice radice musicale; vale a dire: ritmo, melodia e armonia. Non si trattava quindi, come molti pensavano, di una sezione ritmica adatta solo per accompagnare altri strumenti o per simulare fenomeni atmosferici quali tuoni o temporali.
La sua operazione culturale, durata fino all’istituzione di cattedre di percussioni nei Conservatori di Stato italiani, è stata portata a termine sia scrivendo composizioni ad hoc e partecipando a trasmissioni radiofoniche e televisive, sia inserendo nei programmi dei concerti da lui diretti brani per strumenti a percussione in prima esecuzione per l’Italia.
Acquisito un largo consenso di giovanissimi, mediante cicli di concerti giornalieri anche nelle scuole (dalle medie all’università), nel 1975 ha consegnato al primo disco[1] italiano di musica classica, popolare e contemporanea, eseguita soltanto con strumenti a percussione, la prova delle sue ricerche e convinzioni.
Naturalmente, man mano che aumentava il suo impegno artistico, cresceva anche la sua popolarità, tanto che il più autorevole quotidiano italiano, il Corriere della Sera , nel 1987 ha scritto: “È nel campo del ritmo una vera autorità: percussionista solista di fama internazionale e virtuoso del ramo, Antonio Buonomo è del pari un didatta versatile e appassionato che al suo argomento favorito, visto nella duplice ottica della tecnica pura delle percussioni e del ritmo in sé, ha già dedicato importanti pubblicazioni”.
Le tappe più significative della sua carriera di strumentista, durante la quale ha conosciuto e collaborato con leggende della musica come Stravinskij, Hindemith e altri, si possono così riassumere:

  • partecipazioni ai maggiori festival europei, tra cui quello Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia (1960/61) e l’Edinburgh International Festival (1963);
  • partecipazione all’Italy on Stage di New York con Irene Papas (1986);
  • esecuzioni solistiche di musica contemporanea in prima assoluta per l’Italia, con l’orchestra del San Carlo di Napoli, de La Fenice di Venezia e con il gruppo “Tempo di percussione";
  • tournée in paesi extraeuropei.

Nel 1983 il Ministero della P.I. lo ha invitato a far parte della commissione che ha redatto i programmi per lo studio delle percussioni e del solfeggio per percussionisti; e nell’anno del Giubileo è stato chiamato dal Teatro dell’Opera di Roma, in qualità di assistente del direttore d’orchestra e consulente musicale, contribuendo alla realizzazione della Missa Solemnis pro Jubileo, di Franco Mannino, eseguita in prima mondiale al Colosseo.
Il debutto come autore, assieme al fratello Aldo, risale al 1965 con L’arte della percussione: il primo trattato europeo in tre volumi (con dischi guida) dedicato alle percussioni classiche, jazz e afro-latino-americane. Fu un grande successo internazionale e, probabilmente, anche la prima volta che una casa editrice statunitense (la Leeds Music Corporation di New York) si interessò a dei libri didattici italiani, chiedendo all’editore Suvini Zerboni di tradurli in lingua inglese.

Opere didattiche[modifica | modifica sorgente]

1965 - Aldo e Antonio Buonomo - L’Arte della percussione (3 volumi Edizioni Suvini-Zerboni);
1967 - Aldo e Antonio Buonomo - Il batterista autodidatta (Edizioni Suvini-Zerboni);
1969 - Aldo e Antonio Buonomo - La tecnica del vibrafono (Edizioni Suvini-Zerboni)';
1973 - Aldo e Antonio Buonomo - Studi d’orchestra da Beethoven a Stockhausen (Edizioni Suvini-Zerboni)';
1979 - Antonio Buonomo - Musica d’insieme per strumenti a percussione (Edizioni Curci);
1982 - Antonio Buonomo - Il suono della percussione (Edizioni Curci);
1989 - Antonio Buonomo Clara Perra - La musica tra ritmo e creatività (2 volumi Edizioni Curci);
1991 - Antonio Buonomo - Timpani* (Edizioni Curci);

1996 - Antonio Buonomo - Sapere per suonare (Edizioni Curci);
1998 - Antonio Buonomo - La Marimba* (Edizioni Curci);
2000 - Antonio Buonomo - La scuola di percussioni e batteria* DVD con libro in pdf (Edizioni Curci);
2001 - Antonio Buonomo - Nati per la batteria* libro con CD (Edizioni BMG Ricordi);
2004 - Antonio Buonomo - Beyond the rudiments** libro con CD (Edizioni Carisch);
2009 - Antonio Buonomo - Nati per la musica libro con audio book (Edizioni Curci).

(*) Testo italiano-inglese
(**) Testo italiano, inglese, tedesco e spagnolo


Narrativa[modifica | modifica sorgente]

2010 - Antonio Buonomo - L’arte della fuga in tempo di guerra vita di un musicista fra dramma e melodramma (Edizioni Effepi libri).


La vita ritmica dell’insieme nel movimento delle mani
presentazione Leggenda Valacca in chiave contemporanea
Applausi bipartisan alla “prima” della Leggenda Valacca

Principali composizioni eseguite e pubblicate[modifica | modifica sorgente]

  • Spazio zero ricercare per corde vocali e oggetti strumento (prima esecuzione RAI 1975);
  • Vuoto per mimi, voce recitante e pubblico (prima esecuzione Rassegna Avanguardia e Ricerca Musicale a Napoli negli anni ’70);
  • Akwadum opera segnalata dalla giuria del Concorso Nazionale di Composizione di musica per ragazzi, indetto dalla Provincia di Como, eseguita in prima assoluta all’Auditorium del Conservatorio G. Verdi di Como (Edizioni Curci);
  • Afrikania prima esecuzione Inaugurazione stagione “Agimus” Napoli 1975 (Edizioni Curci);
  • Leggenda Valacca elaborazione in chiave contemporanea della famosa Angel's Serenade di Gaetano Braga, commissionata a Buonomo dall’Amministrazione Comunale della città natale dell’autore, in occasione del centenario della sua scomparsa.
    Prima esecuzione Kursal di Giulianova (Edizioni Curci);
  • Bach per strumenti a percussione prima esecuzione RAI 1976 (Edizioni Curci);
  • Kluster prima esecuzione Stagione Concertistica Accademia Musicale Pescarese (Edizioni Curci);
  • La strada del ritorno prima esecuzione “Concerti Ravello” (Edizioni Curci);
  • Metallo dolce prima esecuzione Sala Scarlatti del Conservatorio di Napoli (Edizioni Curci);
  • Latino classico prima esecuzione Auditorium Conservatorio S. Cecilia - Roma (Edizioni Curci);
  • La battaglia di Gerico prima esecuzione Teatro delle Arti - Roma (Edizioni Curci);
  • Suoni a fior di pelle prima esecuzione concorso internazionale per tamburo Conservatorio “N. Piccinni” di Bari (Edizioni Curci);
  • 4 antiche danze ungheresi (trascrizione) prima esecuzione Teatro Cilea Napoli (Edizioni Curci);
  • Deep River prima esecuzione Teatro delle Arti - Roma (Edizioni Piccola Vela);
  • Go Down Moses prima esecuzione Teatro delle Arti - Roma (Edizioni Piccola Vela);
  • Alla turca (trascrizione - Edizioni Curci).

Composizioni di musica leggera[modifica | modifica sorgente]

Occhi sognanti (canzone slow);
Tango del veliero ;
Bolero classico;
Marialuì

Liriche[modifica | modifica sorgente]

La strada del ritorno[2] (Edizioni Curci);
Vuoto[3];
Primavera all’antica[4] (su musica di D. Summaria);
Ritmo amico[5];
Foglie di lacrime[6] (su musica di D. Summaria);
Le due anime del tamburo[7].

Aforismi[modifica | modifica sorgente]

  • Il ritmo è la vita della musica
  • Un semplice esecutore può diventare un artista trasformando il panico da palcoscenico in emozione da trasmettere all’ascoltatore.
  • La vera musica non è quella che suoniamo e sentiamo noi, ma quella che giunge all’orecchio di chi ascolta senza interferenze.
  • Chiunque può produrre degli effetti sonori percuotendo un qualsiasi strumento a percussione, ma solo un tocco esperto potrà elevare tali effetti al rango di suoni.
  • Un musicista deve trovare dentro di sé il vero ritmo: quel ritmo che lo condurrà ad una interpretazione umanizzata che il metronomo non potrà mai agevolare.
  • Proibire l’esecuzione spontanea, ad orecchio, sarebbe come imporre ad un bimbo di imparare prima a leggere e poi a parlare.

Riferimenti bibliografici[modifica | modifica sorgente]

Recensioni su quotidiani riviste e rotocalchi
“Note di stampa” riportate a pagina 6 del libro Edizioni Curci Sapere per suonare
Cataloghi editori: Curci, Ricordi, Carisch, Effepi libri

  • Corriere della Sera 8 novembre 1987
  • Il Centro 17 giugno 1992
  • Manifesto dell’ensemble Tempo di percussione
  • Libro L’arte della fuga in tempo di guerra

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ MANIFESTO DELL’ENSEMBLE TEMPO DI PERCUSSIONE diretto da Antonio Buonomo (1974)
  2. ^ per voce recitante e strumenti a percussione
  3. ^ per voce recitante, percussioni e pubblico
  4. ^ per voce recitante, vibrafono e pianoforte
  5. ^ per voce recitante e strumenti a percussione
  6. ^ per voce recitante, pianoforte, vibrafono e piccole percussioni
  7. ^ Le due anime del tamburo

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]