Anomalia del Sud Atlantico
L'Anomalia del Sud Atlantico o SAA è un'area della superficie terrestre dove la parte inferiore delle fasce di Van Allen è più vicina alla superficie del pianeta: in questa area, a parità di altezza rispetto sul livello del mare, l'intensità delle radiazioni della fascia di Van Allen è più elevata rispetto a quella del resto della superficie terrestre.
Le fasce di Van Allen sono simmetriche rispetto l'asse del campo magnetico della Terra, il campo magnetico terrestre è inclinato di circa 11° rispetto all'asse di rotazione della Terra: il campo magnetico terrestre è fuori asse rispetto all'asse di rotazione di circa 450 km rispetto al centro della Terra. L'inclinazione del campo magnetico e il suo fuori asse, fanno sì che la parte più interna delle fasce di Van Allen è più vicina alla superficie terrestre sopra l'oceano Atlantico meridionale e più lontana sopra l'oceano Pacifico settentrionale.
Le dimensioni della SAA aumentano con l'aumento dell'altitudine, la sua forma varia nel tempo: dalla scoperta iniziale, verso la fine degli anni cinquanta, il confine Sud della SAA è rimasto approssimativamente costante mentre un'espansione di lunga durata è stata misurata verso Nord-Ovest, Nord, Nord-Est ed all'Est. Inoltre la forma e la densità della particelle della SAA varia su una base giornaliera, con una densità di particelle più grande in corrispondenza del mezzogiorno locale. Ad un'altezza di circa 500 chilometri, la SAA si estende dalla latitudine geografica 0° a -50° e da 90° Ovest a 40° Est in longitudine.
La parte più intensa della SAA si sta spostando verso Ovest a una velocità di circa 0,3° di longitudine all'anno, questa velocità è molto simile alla rotazione differenziale tra il nucleo della Terra e la superficie della Terra, stimata tra 0,3° e 0,5° gradi di longitudine annua[1][2].
Alcuni ricercatori credono che l'anomalia sia un effetto secondario dell'inizio di un'inversione magnetica[3]: la letteratura esistente sull'argomento riporta come una delle varie cause dei cambiamenti dei confini della SAA dalla sua scoperta ad oggi il lento indebolimento del campo magnetico terrestre. Quello che è certo è che il campo magnetico si sta indebolendo e che le fasce di Van Allen si avvicineranno alla superficie terrestre allargando di conseguenza l'area della SAA.
L'anomalia del Sud Atlantico produce conseguenze di grande importanza per i satelliti astronomici e per altri veicoli spaziali che orbitano intorno alla Terra ad altezze di diverse centinaia chilometri in quanto queste orbite portano questi oggetti periodicamente, ad ogni orbita, all'interno dell'anomalia esponendoli così ogni volta a forti radiazioni per la durata di parecchi minuti. La progettazione della Stazione Spaziale Internazionale, che avendo un'inclinazione di 51,6° vi passa attraverso in una parte delle sue orbite, ha richiesto una schermatura supplementare per risolvere questo problema: il telescopio spaziale Hubble[4][5] e altri satelliti non effettuano osservazioni quando attraversano la SAA[6] [7][8].
[modifica] Note
- ^ (EN) On the Drift of the South Atlantic Anomaly
- ^ (EN) Plasma Events in the South Atlantic Anomaly: Correlations with the Interplanetary Magnetic Field Reconnection Processes
- ^ (EN) Are we going towards a global planetary magnetic change?
- ^ (EN) FOS Operation in the South Atlantic Anomaly
- ^ (EN) Hubble Space Telescope Primer for Cycle 17
- ^ (EN) South Atlantic Anomaly
- ^ (EN) South Atlantic Anomaly
- ^ (EN) FUSE Mission Status Report
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN)The South Atlantic Anomaly (Immagine della SAA)
- (EN)Space Radiation Environmental Effects
- (EN)The Geomagnetic Core Field
- (EN)Non dipole field