Alberto Gianni

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Alberto Gianni a bordo dell'Artiglio

Alberto Gianni (Viareggio, 26 aprile 1891Belle Île, Bretagna, Francia, 7 dicembre 1930) è stato un palombaro e inventore italiano.

Invenzioni[modifica | modifica sorgente]

È noto principalmente per aver ideato e realizzato la camera di decompressione, all'epoca da lui chiamata cassa disazotatrice[1].

Un'altra sua importante realizzazione è stata la torretta butoscopica: ideata, costruita, montata e collaudata dall'inventore.

Recuperi[modifica | modifica sorgente]

All'epoca ottenne notorietà internazionale anche per la sua attività di palombaro. Famoso fu il caso del vapore spagnolo Cruz affondato sullo Scoglio del Catalano situato al centro ovest delle coste sarde: poiché il naufragio sembrò sospetto, gli assicuratori inglesi cercarono dei palombari giurati in grado di fare delle verifiche, ma data la difficoltà tecnica dell'impresa nessuno accettò l'incarico. Dopo un sopralluogo, Alberto Gianni accettò a condizione di ottenere il doppio del compenso offerto in considerazione della difficoltà del lavoro. La richiesta venne accettata e Gianni portò a termine il suo incarico constatando la natura intenzionale del naufragio. Egli comparve quindi in tribunale a Londra per confermare quanto scoperto e ciò valse un solenne riconoscimento per la sua abilità e per l'eccellenza e il primato dei palombari italiani[1].

Un altro caso celebre fu il recupero nel Lago di Como del battello-salone Lecco della società Lariana, affondato la sera del 18 marzo 1927 nel porto di Como[1]

Ma la notizia che probabilmente lo fece conoscere maggiormente fu la localizzazione del relitto della nave Egypt, in Bretagna, Francia, al largo di Brest a circa 120 m di profondità, e che trasportava un preziosissimo carico di lingotti d'oro e d'argento, affondata nell'Oceano Atlantico. Tale localizzazione era stata tentata invano dalle più famose società di recuperi dell'epoca. Quindi alla fine i Lloyd's di Londra incaricarono la più credibile e organizzata SORIMA del commendator Quaglia, che con la nave "Artiglio" su cui operava Alberto Gianni come capo palombaro e direttore delle operazioni subacquee infine riuscì nell'impresa. Le sue gesta vennero così descritte dal noto scrittore giornalista David Scott, che seguiva tutte le vicende dei recuperi della società SORIMA per conto del Time di Londra vivendo a bordo delle sue navi e per cui scrisse numerosi articoli e due libri.

La Morte[modifica | modifica sorgente]

Aristide Franceschi, Alberto Gianni, Alberto Bargellini

Dopo la localizzazione della nave Egypt, per il maltempo e l'impossibilità di effettuarne il suo recupero, in attesa quindi di condizioni meteo adeguate, la società SORIMA ottiene l'incarico di effettuare alcuni recuperi davanti all'Isola di Belle Île, a sud di Brest inviando la nave "Artiglio" con Alberto Gianni sempre a capo delle operazioni. Qui muore tragicamente il 7 dicembre 1930, per una gigantesca esplosione durante lo smantellamento della nave Florence H., affondata piena di esplosivi e munizioni. La nave recuperi "Artiglio" viene travolta, distrutta ed affondata dall'esplosione. Con lui perirono altri due famosi palombari, Alberto Bargellini e Aristide Franceschi, ed altre nove persone di equipaggio. Un tragico epilogo proprio in un momento di grande euforia dato dalla reale possibilità di mettere mano ad un prezioso tesoro sommerso.

L'oro dell'Egypt[modifica | modifica sorgente]

La torretta butoscopica

Il recupero di tutto il tesoro dell'Egypt venne poi effettuato dalla stessa SORIMA che per l'occasione armò una nuova nave chiamandola "Nuovo Artiglio"[2], e per cui tutta l'operazione ottenne un successo clamoroso a livello Internazionale poiché fu la prima operazione al mondo di recupero ad alta profondità, cosa ritenuta impossibile a quei tempi, effettuata dai subacquei italiani e resasi possibile grazie all'organizzazione lasciata da Alberto Gianni e l'utilizzo delle sue invenzioni, importantissima fu principalmente la torretta butoscopica. Per l'occasione furono inviate le congratulazioni da tutto il mondo, di rilievo quelle del Re d'Inghilterra, e quelle enfatiche di Benito Mussolini e dall'allora ministro delle comunicazioni Costanzo Ciano.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Tegani Ulderico, Viaggi nel mondo sommerso, Mondadori, 1931
  2. ^ La leggenda dell'Artiglio

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Viaggi nel mondo sommerso - Ulderico Tegani - Mondadori Milano 1931 - ISBN non esistente
  • Seventy fathoms deep - David Scott - Faber & Faber limited London 1931 - ISBN non esistente
  • Ed. it. "Con i palombari dell'Artiglio" - Treves Treccani Tuminelli - ISBN non esistente
  • The Egypt gold - David Scott - Faber & Faber London 1932 - ISBN non esistente
  • Ed. it. "L'Artiglio e l'oro dell'Egypt"- Mondadori - ISBN non esistente
  • L'Artiglio ha confessato - Fabio Micheli - ISBN 88-8209-040-X - ed. Mauro Baroni 1997
  • I palombari dell’Artiglio - Boris Giannaccini - ISBN-9788896915349 - Pezzini Editore Viareggio 2003
  • La leggenda dell’Artiglio - Boris Giannaccini - ISBN-9788888522593 - Pezzini Editore Viareggio 2007
  • Alberto Gianni Capopalombaro dell’Artiglio - Boris Giannaccini - ISBN-9788896915219 - Pezzini Editore Viareggio 2011
  • Storia da non dimenticare - Boris Giannaccini - ISBN-9788896915349 - Pezzini Editore Viareggio 2011
  • Nasce la SO.RI.MA. fra cronaca e storia - Boris Giannaccini - ISBN 9788896915790 - Pezzini Editore Viareggio 2012

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]