Aladdin

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Aladdin
Aladdin (film Disney).png
Titolo originale Aladdin
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1992
Durata 87 min
Colore colore
Audio Dolby Stereo
Rapporto 1,66 : 1
Genere animazione, avventura, commedia, romantico, musicale
Regia Ron Clements e John Musker
Soggetto Roger Allerse
Sceneggiatura John Musker, Ron Clements, Ted Elliott, Terry Rossio
Produttore John Musker
Produttore esecutivo Ron Clements
Casa di produzione Walt Disney Feature Animation
Distribuzione (Italia) Walt Disney Pictures
Montaggio H. Lee Peterson
Musiche Alan Menken
Howard Ashman (testi canzoni)
Tim Rice (testi canzoni)
Scenografia Robert Vander Wende
Doppiatori originali
Doppiatori italiani
Premi
« Ti fidi di me? »
(Aladdin a Jasmine, prima della canzone Il mondo è mio)

Aladdin è un film d'animazione del 1992 prodotto dai Walt Disney Animation Studios e distribuito dalla Walt Disney Pictures. È considerato il 31° Classico Disney secondo il canone ufficiale e fa parte dei film dell'era del Rinascimento Disney. Il film è stato diretto da John Musker e Ron Clements ed è basato sul famoso racconto persiano di Aladino e la lampada meravigliosa contenuto nella raccolta Le mille e una notte. Il cast di doppiatori originali è composto da Scott Weinger, Jonathan Freeman, Robin Williams, Linda Larkin, Frank Welker, Gilbert Gottfried e Douglas Seale.

Howard Ashman, l'autore dei testi delle canzoni del film, concepì l'idea del film e la sceneggiatura passò attraverso tre bozze prima che il presidente della Disney Jeffrey Katzenberg desse il via alla produzione. Gli animatori basarono i loro disegni sul lavoro del caricaturista Al Hirschfeld e il computer venne impiegato sia per la colorazione sia per la creazione di qualche elemento animato. La colonna sonora è stata composta da Alan Menken e comprende sei canzoni con testi scritti anche da Tim Rice, entrato nel progetto dopo la scomparsa di Ashman.

Aladdin venne distribuito al cinema per la prima volta il 25 novembre 1992 con critiche positive, nonostante delle critiche di razzismo da parte del mondo arabo, e fu il maggiore successo di quell'anno incassando oltre 217 milioni di $ negli Stati Uniti e più di 504 milioni di $ in tutto il mondo. La pellicola si è inoltre aggiudicata molti premi, molti dei quali per la colonna sonora. Il successo di Aladdin diede vita ad un mercato legato al film come due seguiti direct-to-video, Il ritorno di Jafar e Aladdin e il re dei ladri, una serie televisiva animata, giochi, video games, spin-off e altro.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Jafar, il malvagio Gran Visir del Sultano di Agrabah, sta cercando di impossessarsi della leggendaria Lampada Magica contenente un Genio in grado di esaudire ogni desiderio, che si trova nella Caverna delle Meraviglie. Dopo aver assistito a un fallimentare tentativo di accesso alla Caverna da parte del suo ladruncolo incaricato Gazeem, Jafar e il suo pappagallo Iago comprendono che solo un cosiddetto "diamante allo stato grezzo" può entrare nella Caverna, cioè una persona apparentemente comune che in sé rivela una grande purezza di cuore.

La Principessa Jasmine, figlia del Sultano vedovo, annoiata dalla monotona vita di palazzo, decide di andare in incognito al mercato di Agrabah, nel mondo esterno. Lì fa conoscenza con il giovane, affascinante, povero, coraggioso, atletico e furbo ladruncolo di strada Aladdin e la sua scimmietta Abu, che la salvano con astuzia da un mercante fanatico e rozzo. I due cominciano a frequentarsi nell'edificio diroccato ed in rovina dove vive Aladdin e scoprono di avere molto in comune, pur appartenendo a classi sociali diverse. Aladdin è un ragazzo umile e dal cuore d'oro e puro e Jasmine, vedendo il suo eroe molto gentile con lei, capisce che è un delinquente solo per sopravvivere e se ne innamora. Nel frattempo Jafar, che grazie alle sue arti magiche ha scoperto che Aladdin rappresenta il diamante allo stato grezzo, emette un ordine di cattura nei confronti del ragazzo. Quando Aladdin viene arrestato dalle guardie, capeggiate da Razoul, Jasmine ne ordina liberazione in veste di principessa, ma Jafar la inganna dicendo che Aladdin è già stato giustiziato.

Sotto forma di vecchio decrepito e deforme, Jafar raggiunge Aladdin e Abu in prigione e, dopo aver rivelato l'esistenza della Caverna delle Meraviglie, un luogo pieno di immensi tesori, li fa evadere attraverso un passaggio segreto e li conduce alla sua entrata, incaricando il giovane di portargli la lampada in cambio della sua ricompensa. La gigantesca porta a forma di testa di Tigre permette ad Aladdin e Abu di entrare ma intima loro di non toccare nient'altro che la Lampada. Ciononostante, Abu non riesce a trattenersi e tenta di rubare un rubino e la Caverna si liquefà, trasformando il terreno in lava. Grazie all'aiuto di un Tappeto volante trovato tra gli oggetti proibiti, Aladdin riesce a trovare l'uscita prima che la lava lo travolga ma, quando si affaccia in superficie, Jafar cerca di ucciderlo e di impadronirsi della Lampada. Abu riesce a difendere il padrone mordendo il braccio di Jafar, ma a quel punto la Caverna si richiude inghiottendo al suo interno Aladdin, Abu e il Tappeto.

Nelle viscere della Caverna Aladdin, ripresosi, strofina la Lampada per leggerne meglio l'iscrizione, liberando così il Genio, che si rivela dotato di grande umorismo e capacità di trasformismo, oltre alle sue grandi doti magiche. L'essere afferma di poter esaudire tre desideri (tranne uccidere qualcuno, far innamorare o resuscitare dalla morte). Con un abile inganno, Aladdin si fa liberare dalla Caverna senza esaudire un desiderio per farlo. Una volta fuori, mentre Aladdin e il Genio stanno parlando, quest'ultimo confessa che, se potesse esprimere un desiderio, chiederebbe di essere libero, cancellando il peso di essere eternamente vincolato ad esaudire i desideri degli altri e privo di qualsiasi autonomia perché prigioniero della sua stessa lampada. Aladdin gli promette di liberarlo sfruttando l'ultimo desiderio. Dopo aver parlato di Jasmine, Aladdin chiede al Genio di trasformarlo in un principe fenomenale, così da poter conquistare il cuore della principessa.

Proprio mentre Jafar sta per costringere il Sultano a cedergli la mano della principessa con l'ipnosi, Aladdin arriva trionfante ad Agrabah in una splendida parata, portando il nome di Alì Ababwa. Nonostante l'iniziale rifiuto da parte di Jasmine, Aladdin riesce a ingraziarsi la principessa esprimendo i propri sentimenti e facendole fare un giro insieme a lui sul tappeto volante, per vedere il mondo che le è sempre stato negato. A bordo del tappeto, in un'atmosfera da sogno, i due giovani vedono tanti posti del globo e capiscono di amarsi. Jasmine, che aveva già da prima intuito la vera identità di Alì, chiede spiegazioni ma questo si giustifica dicendo che si camuffava da ladruncolo per andare in giro senza essere riconosciuto ed evitare così la noiosa vita di corte. I due si baciano e tornano al Palazzo.

Quella stessa notte Jafar cattura Aladdin di nascosto e, dopo averlo fatto imbavavagliare, lo fa gettare in mare. Il Genio salva la vita ad Aladdin, esaudendone il secondo desiderio. Aladdin torna al Palazzo e, mentre Jafar è quasi riuscito a farsi cedere la mano di Jasmine con la sua magia, Aladdin rivela il piano architettato dal Gran Visir e, rompendo il suo scettro a forma di serpente, ne annulla i malefici. Il Sultano torna cosciente di sé e cerca di far arrestare Jafar, che riesce però a defilarsi. Mentre se ne va, Jafar nota la Lampada dentro il turbante di Aladdin, realizzando così la vera identità di Alì Ababwa. Mentre Aladdin è indeciso se rivelare chi è veramente o no, Iago gli ruba la Lampada e la porta a Jafar, che diventa il nuovo padrone del Genio. Il malvagio utilizza i primi due desideri per diventare il nuovo Sultano a Palazzo e lo Stregone più potente del mondo. Utilizzando i suoi nuovi poteri, Jafar prende controllo di Jasmine e del Sultano, rivela la vera identità di Aladdin ed esilia il ragazzo con Abu sui monti del Tibet.

Tuttavia, Jafar spedisce nella terra ghiacciata anche il Tappeto, permettendo ad Aladdin e Abù di tornare al Palazzo per affrontare Jafar. All'arrivo di Aladdin, Jasmine rivede il suo amato e distrae Jafar con un finto tentativo di seduzione mentre il ragazzo cerca di riprendersi la Lampada. Arriva addirittura a baciare Jafar, provocando il disgusto dei presenti (Aladdin più di tutti ne è disgustato). Jafar si rende però conto, vedendo Aladdin riflesso sulla corona donata a Jasmine, dell'inganno e furioso, imprigiona Jasmine in un'enorme clessidra ed affronta il ragazzo. Dopo un duro scontro Jafar si trasforma in un gigantesco Cobra e prevale sul giovane. Mentre stringe Aladdin tra le sue spire, Jafar afferma di essere il più potente essere vivente sulla terra. Aladdin allora capisce che il punto debole di Jafar è la sua inesauribile sete di potere, e gli fa notare che i poteri del Genio saranno sempre superiori ai suoi. Rendendosi conto che Aladdin ha ragione, Jafar usa il suo terzo ed ultimo desiderio per farsi trasformare in un genio onnipotente, dimenticandosi che i geni non sono esseri liberi e finendo così imprigionato nella sua nuova lampada nera insieme a Iago. Dopodiché, il Genio la scaglia nel deserto facendoli finire nella Caverna delle Meraviglie.

Dopo aver realizzato che non può continuare a pretendere di essere ciò che non è, Aladdin decide di tornare ad essere come prima e, mantenendo la promessa, usa il suo terzo ed ultimo desiderio per liberare il Genio dalla sua Lampada. Realizzando che sua figlia è davvero innamorata di Aladdin, il Sultano cambia la legge per permettere alla figlia di sposare chiunque ritenga degno. Nel finale, il Genio parte a fare un giro per il Mondo, mentre Aladdin e Jasmine, innamorati, si baciano e festeggiano il loro fidanzamento.

Cast originale e personaggi[modifica | modifica sorgente]

  • Scott Weinger è Aladdin / Principe Ali Ababua: un povero ladruncolo di Agrabah ma dal cuore puro. Brad Kane presta la sua voce nelle parti cantate. Weinger inviò il suo provino su una registrazione domestica con sua madre nel ruolo del Genio[1] e sei mesi dopo, dopo numerose chiamate, scoprì di aver ottenuto la parte.[2]
  • Robin Williams è il narratore e il Genio: un simpatico genio con enormi poteri che può esercitare solo quando il suo padrone lo desidera. Clements e Musker scrissero il personaggio del genio ispirandosi a Williams e quando trovavano delle difficoltà,anche per le animazioni, costruivano il personaggio basandosi esclusivamente sulle performance reali di Williams. Quando Williams vide il risultato rise talmente tanto che accettò immediatamente di far parte del progetto.[3] Nella versione italiana la voce del genio è di Gigi Proietti.
  • Jonathan Freeman è Jafar: il potente Gran Visir e uno stregone malvagio di Agrabah nonché antagonista della storia. Jafar doveva avere inizialmente un carattere irritabile ma i registi optarono per un carattere calmo credendolo più terrificante.[4] L'animatore Andreas Deja cercò di incorporare nelle animazioni del personaggio alcune espressioni facciali di Freeman.[5]
  • Linda Larkin è la Principessa Jasmine: principessa di Agrabah, è stufa della vita di palazzo. Lea Salonga doppia il personaggio nelle parti cantate. Larkin venne scelta nove mesi dopo la sua audizione ma dovette adattare il suo timbro vocale per avere la voce che i produttori volevano per il personaggio.[4]
  • Frank Welker è Abù: il cleptomane cucciolo di scimmia amico di Aladdin dotato di una voce particolarmente acuta. Gli animatori filmarono delle scimmie allo zoo di San Francisco per studiare i movimenti che Abu avrebbe fatto.[4] Nei tre anni di tempo spesi per il personaggio, Welker non ha mai incontrato né Weinger né Williams.[6] Welker ha inoltre prestato la voce alla tigre di Jasmine, Raja, e alla Caverna delle Meraviglie.[7]
  • Gilbert Gottfried è Iago: il sarcastico pappagallo chiacchierone amico di Jafar. L'animatore di Iago, Will Finn, cercò di incorporare qualche aspetto di Gottfried nel design del personaggio, in particolar modo i suoi occhi semichiusi e la dentatura sempre in vista.[4]
  • Douglas Seale è il sultano: il pomposo ma gentile sovrano di Agrabah, alla disperata ricerca di un pretendente da dare in mano a sua figlia Jasmine. Per alcuni aspetti del personaggio gli animatori si sono ispirati al Mago di Oz, creando così una figura autoritaria ma alla stesso tempo un po' pasticciona.[4]
  • Jim Cummings è Razoul: il capitano delle guardie. Il suo nome è stato ispirato dall'animatore Rasoul Azadani.[4]
  • Il Tappeto volante è un magico tappeto in grado di volare. L'animatore Randy Cartwright disse che il lavoro sul personaggio del tappeto è stata una bella sfida in quanto esso è solo una figura quadrata che si esprime attraverso la mimica — "È come se recitassero degli origami".[8] Cartwright prese un pezzo di stoffa pieghevole durante le animazione per vedere le posizioni che "tappeto" avrebbe assunto.[8] Una volta terminata l'animazione del personaggio, la superficie del tappeto venne disegnata in maniera digitale.[5].

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiatura e sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Nel 1988 Howard Ashman lanciò alla Disney l'idea di un adattamento musicale animato di Aladdin. Dopo che Ashman scrisse delle canzoni con il Alan Menken e un trattamento,[9] una sceneggiatura venne stesa da Linda Woolverton, che aveva già lavorato a La bella e la bestia.[10] Dopo di che i registi John Musker e Ron Clements presero parte alla produzione scegliendo Aladdin fra tre progetti loro offerti, tra i quali un adattamento de Il lago dei cigni e Il re della giungla - che sarebbe poi diventato Il re leone.[11] Musker e Clements scrissero una bozza della sceneggiatura e la presentarono al presidente degli studios Jeffrey Katzenberg nel 1991. Katzenberg pensò che lo script "non attirava" e lo approvò solo dopo che il duo Ted Elliott e Terry Rossio lo riscrissero.[9] Tra i cambiamenti presenti c'è la rimozione del personaggio della mamma di Aladdin, la Principessa Jasmine è stata resa più forte, il carattere di Aladdin è stato reso "un po' grezzo, come un giovane Harrison Ford,"[9][12] e il pappagallo Iago, concepito come un personaggio calmo e all'inglese, è diventato un personaggio comico in seguito alla visione, da parte dei produttori, di Gilbert Gottfried in Beverly Hills Cop II - Un piedipiatti a Beverly Hills II. Non a casa Gottfried venne assunto come doppiatore di Iago.[13] Molti personaggi ed elementi si basano sulla versione cinematografica della storia del 1940 Il ladro di Bagdad,[14][15] e molti aspetti della storia originali sono stati adattati per il contesto del film — per esempio, l'ambientazione non è più la "Cina" ma una fittizia città araba, Agrabah.[16]

Progettazione ed animazione[modifica | modifica sorgente]

Una delle prime decisioni che gli animatori si trovarono ad affrontare in Aladdin fu la rappresentazione di Aladdin stesso.[17] Il regista e produttore John Musker disse:

« Nei test iniziali lo rappresentavamo un pochino più giovane, inoltre aveva una madre nella storia. [...] Durante la produzione è stato cambiato dandogli un look più atletico, più grosso, più leader, più "pezzo grosso" rispetto a prima.[17] »

Inizialmente doveva avere circa tredici anni ma questa età venne cambiata in diciotto.[17] Aladdin venne realizzato da un team guidato dall'animatore Glen Keane e inizialmente doveva assomigliare all'attore Michael J. Fox. Durante la produzione venne appurato che il personaggio sembrava troppo fanciullesco e "non abbastanza attraente" così che venne allora ridisegnato prendendo spunto da Tom Cruise e dai modelli Calvin Klein.[3]

Per la maggior parte dei personaggi il progetto è stato fatto basandosi sul lavoro del caricaturista Al Hirschfeld,[5] considerato appropriato dal disegnatore Richard Vander Wende a causa delle similarità con le linee delle miniature persiane e la calligrafia islamica.[8] Il design di Jafar non è stato basato sul lavoro di Hirschfeld in quanto il suo animatore responsabile, Andreas Deja, voleva un personaggio in contrasto con gli altri.[18] Ogni personaggio è stato animato singolarmente e per la realizzazione di scene con interazione tra più personaggi vi era una consultazione dei responsabili per una buona realizzazione. Per esempio l'animatore di Aladdin Glen Keane lavorava nel ramo Californiano dei Walt Disney Animation Studios mentre l'animatore di Jasmine Mark Henn si trovava in Florida ai Disney-MGM Studios e dovevano continuamente telefonarsi, inviarsi fax, disegni e altro materiale l'uno con l'alto.[8]

Per la creazione degli scenari il supervisore Rasoul Azadani prese molte immagine del suo paese natale, Isfahan in Iran, come ispirazione.[4] Altre fonti di ispirazione furono i film d'animazione Disney degli anni '40 e '50 e il film Il ladro di Bagdad.[8] La colorazione avvenne con il processo CAPS e i motivi colorati vennero scelti in base alle personalità da rappresentare - i protagonisti hanno colori chiari come l'azzurro, gli antagonisti invece colori più scuri come il rosso o il nero mentre per Agrabah e il suo palazzo si sono utilizzati colori neutrali come il giallo.[4][5] L'animazione computerizzata venne usata per qualche elemento del film come per la l'ingresso a forma di tigre della Caverna delle Meraviglie o per la scena dove Aladdin cerca di scappare dalla distruzione della Caverna stessa.[5] Musker and Clements crearono il Genio pensando a Robin Williams nonostante Katzenberg suggerì attori come John Candy, Steve Martin e Eddie Murphy. Williams venne contattato e accettò il ruolo di doppiatore. La sessione di doppiaggio di Williams avvenne durante una pausa delle riprese di due film ai quali l'attore stava iniziando a lavorare in quel periodo, Hook - Capitan Uncino e Toys - Giocattoli. Incredibilmente per un film animato Robin Williams improvvisò molti dei suoi dialoghi: per alcune scene gli vennero date solo delle linee guida così da permettere un'improvvisazione realistica.[5] È stato stimato che vi sono stati 52 personaggi creati al momento[19] e Eric Goldberg, responsabile dell'animazione del Genio, dovette selezionare i migliori e con il suo team inserirli nel film in modo appropriato.[5]

I produttori hanno inserito alcuni "scherzetti" e simpatici collegamenti a precedenti lavori Disney nel film, come il "cameo" dei registi Clements e Musker e il disegno di qualche noto personaggio disneyano:[7] Bestia, Sebastian di La sirenetta e Pinocchio fanno delle rapide apparizioni[4] e la valigia del Genio al termine del film con il cappello di Pippo, la maglietta Hawaiiana e i sandali sono tutti rimandi ad un corto che Robin Williams fece per un tour dei Disney/MGM Studios alla fine degli anni ottanta.[7]

I conflitti di Robin Williams con lo Studio[modifica | modifica sorgente]

In gratitudine del successo ottenuto con il film Disney/Touchstone Good Morning, Vietnam, Robin Williams doppiò il Genio per uno stipendio dettato dal SAG ($75 000) a condizione che il suo nome o la sua immagine non fossero utilizzate a scopi promozionali e che il suo personaggio (secondario) non prendesse più del 25% di spazio su poster e/o materiale pubblicitario in quanto Toys - Giocattoli doveva essere distribuito nelle sale appena un mese dopo il debutto di Aladdin. Per ragioni finanziarie lo studio non rispettò l'accordo in nessun dei due punti, in particolare nei poster dove il Genio occupava il 25% dell'immagine ma tutti gli altri personaggi, principali e secondario, avevano uno spazio minore. Il libro Disney Hyperion Aladdin: The Making Of An Animated Film classificò come personaggi principali sia "Il venditore ambulante" che "Il Genio" ma con riferimento a Williams solamente come "l'attore che interpreta il Genio".[3] Williams e la Disney ebbero un conflitto e come conseguenza Dan Castellaneta doppiò il Genio in Il ritorno di Jafar, nella serie televisiva animata di Aladdin e registrò la parte di Aladdin e il re dei ladri. Quando Jeffrey Katzenberg venne licenziato dalla Disney e venne sostituito dal precedente capo produzione della 20th Century Fox Joe Roth (il cui ultimo film con la Fox fu il buon successo proprio con Williams Mrs. Doubtfire - Mammo per sempre) questi fece delle scuse pubbliche a Williams da parte della Disney. Williams accettò di interpretare il film della Hollywood Pictures' Jack, diretto da Francis Ford Coppola, ma soprattutto accettò di doppiare ancora una volta il Genio nel sequel il re dei ladri (per un compenso maggiore), sostituendo tutto il lavoro di Castellaneta.[20]

Musica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Aladdin (colonna sonora).

Il compositore Alan Menken e gli autori dei testi Howard Ashman e Tim Rice vennero elogiati per la creazione di una colonna sonora che è "decisamente buona, degna rivale degli altri film animati Disney degli anni novanta."[21] Menken e Ashman iniziarono a lavorare al film assieme mentre Rice entrò nel progetto dopo la morte di Ashman in seguito ad una complicazione dovuta all'AIDS all'inizio del 1991.[22] Benché quattordici canzoni vennero scritte per Aladdin solo sei sono presenti nel film, tre per ciascun autore.[23] L'edizione speciale DVD del 2004 include quattro canzoni extra nei primi test animati e il video musicale di una, "Proud of Your Boy", interpretata da Clay Aiken,[24] apparsa anche nell'album DisneyMania 3.[25]

Tematiche[modifica | modifica sorgente]

« La storia originale era una specie di vincita alla lotteria. Quando iniziammo a lavorarci, alla fine degli anni ottanta, sembrava quasi un film sull'avidità di potere tipo 'Wall Street. (...) Come se poter avere tutto quello che si desidera sia la cosa più bella del mondo e vedersi togliere questa possibilità sia la cosa più brutta. Non volevamo che questo fosse il messaggio del film" »
(Ron Clements[8])

I produttori pensavano che il messaggio originale della storia non fosse appropriato per il film e decisero di dargli "una spintarella" facendo sembrare i desideri una cosa bellissima che potrebbe diventare però un serio problema.[8] Altro grande tema è riferito al non sembrare ciò che non si è: sia Aladdin che Jasmine fingono di essere persone che non sono finendo nei guai[4] o il Principe Ali fallisce nell'impressionare Jasmine in quanto essa è l'unica persona a riconoscerlo come Aladdin.[26] È presente anche la tematica dell'"imprigionamento", situazione comune a molti dei personaggi - Aladdin e Jasmine sono infelici della loro vita, il Genio è vincolato alla sua lampada e Jafar al Sultano; questa situazione è rappresentata visivamente da muri, sbarre e dalle prigioni nel palazzo di Agrabah oltre che dalla scena in cui Jasmine libera degli uccelli chiusi in gabbia.[4] Jasmine è inoltre descritta come una principessa Disney differente da quelle classiche per la sua ribellione alla vita reale e alla scala sociale[27] cercando di trovare la sua strada al contrario delle principesse che cercano solo di essere salvate.[8]

Distribuzione e critica[modifica | modifica sorgente]

Nelle sale cinematografiche[modifica | modifica sorgente]

Il debutto di Aladdin nei cinema statunitensi fu preceduto da una massiccia campagna promozionale, comprendente il trailer allegato alla maggior parte dei VHS dei precedenti film Disney.[28] Dopo un'anteprima limitata il 13 novembre 1992,[29] Aladdin debutta in 1131 sale cinematografiche il 25 novembre dello stesso anno incassando 19.2 milioni di dollari nel suo primo weekend, classificandosi secondo al botteghino dietro a Mamma, ho riperso l'aereo - Mi sono smarrito a New York.[30] Ci vollero otto settimane prima che il film divenisse primo al botteghino americano: questo avvenne nella settimana tra Natale e Capodanno con 32.2 milioni di dollari.[31] Il film mantenne questa posizione cinque settimane sulle ventidue durante le quali venne distribuito.[32] Aladdin divenne così il miglior successo del 1992 incassando 217 milioni di dollari negli Stati Uniti e più di 504 milioni nel resto del mondo[33]; fu il maggiore incasso ottenuto per un film d'animazione fino all'uscita de Il re leone, due anni più tardi. In Italia la pellicola arrivò l'anno successivo, per la stagione 1993/94, durante il classico periodo natalizio e quando fu ritirato aveva incassato oltre 30 miliardi di lire e al box office fu al secondo posto dietro al "film monstre" Jurassic Park di Steven Spielberg. A fine 2010 è il diciannovesimo maggiore incasso tra i film d'animazione nonché il terzo film di maggior successo realizzato in animazione tradizionale, dietro a Il re leone e I Simpson - Il film.[34] Grazie al suo immenso incasso, è stato il secondo classico disney con il maggiore incasso fino al 2010. In quell'anno, infatti, è stato superato da Rapunzel l'intreccio della torre, diventando il terzo. Durante il 2013, è stato nuovamente superato da Frozen il regno di ghiaccio, che ha superato perfino Rapunzel.[senza fonte]

La critica[modifica | modifica sorgente]

Aladdin venne ben ricevuto dalla critica. Il sito di recensioni Rotten Tomatoes riporta che il 92% dei critici, su un campione di 49  danno al film un commento positivo con un punteggio di 7.9/10.[35] Tra otto "Top Critici" ha il 100% di commenti positivi.[36]

Molti critici elogiarono il doppiaggio di Robin Williams[35]: Janet Maslin del The New York Times disse che i bambini "non avevano bisogno di capire cosa il signor Williams voleva evocare per capire quanto divertente fosse".[37] Chuck Jones, animatore della Warner Bros., disse che il film era "la più simpatica cosa mai fatta."[9] James Berardinelli gli diede 3.5 stelle su 4 apprezzando "la fresca visione e i meravigliosi numeri di musica e danza".[38] Peter Travers dei Rolling Stone disse che il lato comico rendeve il film accessibile sia ai bambini che agli adulti,[39] commento condiviso con Desson Howe del The Washington Post, che aggiunse "i bambini stanno entrando nel regno del magico e dell'avventuroso."[40] Brian Lowry di Variety elogiò la creazione dei personaggi, descrivendo l'espressivo Tappeto "quello meglio realizzato" e dicendo che "Aladdin supera certe pecche tipiche delle storie grazie ad un mix di virtuosismo tecnico".[41]

Alcuni aspetti del film vennero ampiamente criticati. Ed Gonzalez di Slant Magazine fece una recensione negativa descrivendo il film come razzista, ridocolo e un "narcisistico spettacolo di circo" l'interpretazione di Robin Williams.[42] La recensione di IGN disse che oltre al Genio e alla scena all'interno della Caverna delle Meraviglie, Aladdin "è totalmente privo di sorprese (...). Tu sai già cosa succederà, e nel contenuto è così piccolo da sembrare quasi speciale" e descrisse il cast, in particolare i protagonisti, come "personaggi ben confezionati".[24] Roger Ebert considerò invece la musica inferiore ai due precedenti film La sirenetta e La bella e la bestia e disse che Aladdin e Jasmine erano "scialbi e di routine".[43]

Controversie[modifica | modifica sorgente]

Sia nella versione italiana che in quella americana uno dei versi dalla canzone d'apertura, "Le notti d'oriente", venne modificato in seguito alle proteste dell'American-Arab Anti-Discrimination Committee (ADC). I versi vennero cambiati nel luglio 1993 da "E ti trovi in galera anche senza un perché/che barbarie, ma è la mia tribù" (Where they cut off your ear if they don't like your face/It's barbaric, but, hey, it's home) della versione originale a "C'è un deserto immenso e un calore intenso/Non è facile, ma io ci vivo laggiù" (Where it's flat and immense and the heat is intense/It's barbaric, but, hey, it's home). Questa modifica apparve per la prima volta nell'edizione video americana del 1993.[44] L'edizione originale americana era ancora disponibile nella prima distribuzione del CD audio ma nella seconda edizione vennero usati i nuovi versi. La nuova registrazione utilizza ancora lo stesso doppiatore/cantante della prima versione. Entertainment Weekly inserì Aladdin nella lista dei film più controversi della storia a causa di questo fatto.[45] L'ADC criticò anche la rappresentazione di Aladdin e Jasmine, considerandoli troppo anglicizzati e con un accento anglo-americano in contrasto con gli altri personaggi del film, i quali appaiono con la pelle scura, accento arabo, lineamenti grotteschi e risultano villani e avari.[44]

Un'altra scena ha sollevato ulteriori polemiche, ma solamente nella versione americana del film. Quando Aladdin viene attaccato dalla tigre Rajah sul balcone del palazzo, egli dice a bassa voce "Come on, good kitty, take off and go..." e la parola "kitty" si accavalla con un ringhio di Rajah. Alcuni spettatori riportarono di aver sentito "Good teenagers, take off your clothes,"[46] considerandolo un riferimento subliminale alla promiscuità. A causa di questo problema la Disney cambiò la frase con "Down, kitty" nell'edizione DVD.[47]

Gli appassionati dei film d'animazione notarono delle somiglianze tra Aladdin e il non concluso film di Richard Williams The Thief and the Cobbler (conosciuto anche come Arabian Knight sotto la Miramax Films e The Princess and the Cobbler al Majestic Films International). Queste similitudine riguardano: la trama, i personaggi, scene e disegni fondali e l'antagonista Zig-Zag assomiglia nel disegno e nei modi ad alcuni tratti del Genio e Jafar.[48][49] Benché Aladdin venne distribuito prima di The Thief and the Cobbler, quest'ultimo entrò in produzione nei primi anni 60 incontrando però molti ostacoli come problemi finanziari, detenzioni di copyright e ritardi di produzione dovuti alla separazione degli studios produttori mentre cercavano di concludere il film dopo che Richard Williams venne allontanato dal progetto per la non riuscita dello stesso.[50] La rimandata distribuzione avvenuta con la Miramax (studio di proprietà della Disney) fece ri-editare il film e per questo a volte risulta che The Thief and the Cobbler sia una copia di Aladdin.[49]

Cinema uscita[modifica | modifica sorgente]

Film Data di uscita Lingue
Aladdin 19 dicembre 1993 Italiano

Edizioni home video[modifica | modifica sorgente]

Il film venne distribuito nel formato VHS, negli Stati Uniti, il 1º ottobre 1993 nella collana dei "Classici Disney". Nel suo primo weekend Aladdin vendette circa 10.8 milioni di copie[51] per raggiungere poi i 25 milion totali (record che sarebbe stato poi infranto da Il re leone).[52] Venne poi ritirato dal mercato il 30 aprile 1994.[53]

Il 5 ottobre 2004 Aladdin venne distribuito per la prima volta in DVD nella Walt Disney Platinum Edition. Questa versione conteneva un disco con materiale extra ed era caratterizzata da disegni restaurati e puliti, preparati per una ridistribuzione programmata e mai avvenuta nel circuito IMAX nel 2003,[54]. Accompagnato da una campagna marketing di 19 milioni di $ il DVD vendette circa 3 milioni di unità, meno degli altri titoli Platinum Edition.[55] La colonna sonora del film fu disponibile in Dolby 5.1 o nel formato Disney Enhanced Home Theater Mix.[24] Il DVD venne ritirato dal mercato nel gennaio 2008 assieme ai due sequel del film.[56]

VHS[modifica | modifica sorgente]

  • Aladdin, dal 16 settembre 1994
  • Aladdin, dal 30 maggio 1997 (versione noleggio)
  • Aladdin - Edizione Speciale, dal 29 ottobre 2004

DVD[modifica | modifica sorgente]

  • Aladdin - Edizione Speciale (2 DVD), dal 29 ottobre 2004
  • Aladdin - I Capolavori del Musical Disney, dal 10 aprile 2009
  • Aladdin - Edizione Speciale, dal 2013

Blu-ray[modifica | modifica sorgente]

  • Aladdin - Edizione Speciale, dal 2013

Sequel[modifica | modifica sorgente]

Dopo Aladdin venne realizzato il primo sequel direct-to-video della Disney, Il ritorno di Jafar, nel 1994.

Il film introduce il nuovo personaggio di Abis Mal, doppiato da Jason Alexander, e vede il ritorno di tutto il cast di doppiatori originale ad eccezione di Robin Williams, sostituito da Dan Castellaneta, e di Douglas Seale, rimpiazzato da Val Bettin.

La storia si concentra sulla sete di vendetta di Jafar ma questa volta Iago è alleato di Aladdin, e Abis Mal diventa il nuovo braccio destro di Jafar.[57]

Nel 1996 uscì sul mercato il secondo ed ultimo sequel, Aladdin e il re dei ladri. La storia inizia con Aladdin e Jasmine in procinto di sposarsi proprio mentre Aladdin scopre che suo padre è ancora vivo ed è il re di tutti i ladri di Agrabah.[57]

Serie TV[modifica | modifica sorgente]

Poco dopo l'uscita di Il ritorno di Jafar venne trasmessa la Serie TV di Aladdin. Gli episodi raccontano le avventure di Aladdin dopo gli eventi del secondo film.[58]

Come nel film Il ritorno di Jafar, il Genio non è doppiato da Robin Williams ma da Dan Castellaneta, mentre nel doppiaggio italiano Gigi Proietti è sostituito da Roberto Pedicini. Il resto del cast è invece rimasto lo stesso, sia in originale che in italiano.

Crossover[modifica | modifica sorgente]

I personaggi di Aladdin appaiono in un crossover nella serie animata di Hercules (che s'incentra dopo Aladdin e il re dei ladri),[59] e sono spesso anche ospiti della serie House of Mouse: Il Topoclub dove Jafar diventerà il leader della rivolta dei cattivi vista in Topolino e i Cattivi Disney, e dopo la sua sconfitta subita, Topolino ridiventò leader al suo posto trasformando il Club dei Cattivi nel Topoclub.[60]

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Disney's Aladdin.

Oltre ai film vennero prodotti anche tre differenti videogiochi basati sulle avventure di Aladdin. Una coproduzione tra Virgin Games e Walt Disney Animation Studios per la console Sega Mega Drive venne realizzata all'inizio del 1993 per poi essere adattata anche a Nintendo Entertainment System, PC, Game Boy e Game Boy Color.[61] Un altro videogioco, questa volta Capcom, venne realizzato, sempre nel 1993, per Super Nintendo ed esteso poi al Game Boy Advance.[62][63] L'ultimo gioco è stato realizzato da SIMS per Sega Game Gear e Sega Master System.[64]

La serie televisiva ispirò un ulteriore videogioco realizzato da Argonaut Games intitolato Disney - Aladdin: La vendetta di Nasira e uscito nel 2000 per PlayStation e PC.[65] Inoltre nel 2004 Vivendi creò Disney's Aladdin Chess Adventures, un gioco di scacchi al computer con i personaggi del mondo di Aladdin.[66]

La serie di giochi di Kingdom Hearts presenta un mondo giocabile ispirato ad Aladdin e ad Agrabah.[67] In Kingdom Hearts e Kingdom Hearts: Chain of Memories la storia è però slegata da quella del film originale,[67][68] mentre in Kingdom Hearts II è un misto tra quella di Aladdin e di Il ritorno di Jafar.[69]

Anche il recente Disney Universe prevede la presenza del mondo di Aladdin e la possibilità per il giocatore di travestirsi da cinque personaggi del film: Jasmine, Aladdin, Jago, Jafar e il Genio.

Aladdin (e forse anche il Genio) apparirà presto come un personaggio sbloccabile nel videogioco Disney Infinity 2.0: Marvel Super Heroes in uscita nel 2014.

Altri Media[modifica | modifica sorgente]

Il film è stato anche fonte di ispirazione di uno spettacolo su ghiaccio (Disney On Ice),[70] e di due attrazioni nei parchi a tema Disney: "The Magic Carpets of Aladdin", un'attrazione simile a Dumbo the Flying Elephant sia a Magic Kingdom al Walt Disney World Resort e al Walt Disney Studios a Disneyland Paris;[71][72] e lo spettacolo Disney's Aladdin: A Musical Spectacular al Disney's California Adventure Park.[73]

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Quando Aladdin promette al Genio di liberarlo un giorno, quest'ultimo teme che Aladdin stia mentendo. Per spiegare questo timore, il Genio trasforma la sua testa in quella di Pinocchio, e si fa allungare il naso.
  • Nella stessa scena, il Genio cerca il costume da principe per Aladdin in un libro. Nel sfogliarlo, il suo dito viene punto dal granchio Sebastian del classico La sirenetta.
  • Quando Aladdin libera il Genio alla fine del film, quest'ultimo lo ringrazia e se ne va. Fra tutti gli oggetti che porta con sé appare anche un cappello raffigurante il viso di Pippo.
  • La lampada e il tappeto volante appaiono anche nel film La principessa e il ranocchio.
  • Quando Aladdin e Jasmine sono intrappolati dalle guardie nella stanza di Jasmine, Aladdin convince la ragazza a scappare con lui. Il ragazzo le chiede "ti fidi di me?": ricalca lo stesso contesto detto da Dave nel film live action L'apprendista stregone oltre ad un episodio della serie Teen Titans, quando Terra porta BB a fare un giro.
  • Alla canzone del Genio Un amico come me rimandano molto due canzoni di un altro film della Disney e di uno della Pixar: Un caro amico come te del film Le follie dell'imperatore, e Hai un amico in me di Toy Story.
  • La fiaba sonora di questo film Disney è stata narrata da Michele Kalamera voce del Capitano Razoul.
  • Quando il sultano impila degli animaletti come un torretta, tra quelli si può vedere la Bestia, protagonista del film La bella e la bestia del 1991. Inoltre, il doppiatore italiano di Jafar, Massimo Corvo, è lo stesso che ha doppiato la Bestia nell'edizione italiana del film La bella e la bestia.
  • Quando Aladdin va a prendere la lampada in punta di piedi per evitare di fare rumore, cita la scena del film Indiana Jones e i predatori dell'arca perduta.
  • Jafar appare anche nella serie TV Once Upon a Time in Wonderland, dove è l'antagonista secondario. Il Genio invece è anche il protagonista di alcuni episodi di C'era una volta.

Note[modifica | modifica sorgente]

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  5. ^ a b c d e f g  . Walt Disney Home Video, Aladdin Platinum Edition, Disc 2, 2004
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  10. ^ Aladdin: Crew Reunion, Animated Views. URL consultato il 31 maggio 2009.
  11. ^ Show 009 - Ron and John, Part Three, The Animation Podcast, 1º novembre 2005. URL consultato il 31 maggio 2009.
  12. ^ Aladdin DVD review, UltimateDisney.com. URL consultato il 20 marzo 2007.
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  73. ^ Disney's Aladdin — A Musical Spectacular, Disney's California Adventure Park. URL consultato il 26 maggio 2009.

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