Aladdin
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(Aladdin a Jasmine, prima della canzone Il mondo è mio)
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Aladdin è un film d'animazione del 1992 prodotto dai Walt Disney Animation Studios e distribuito dalla Walt Disney Pictures. È considerato il 31° Classico Disney secondo il canone ufficiale e fa parte dei film dell'era del Rinascimento Disney. Il film è stato diretto da John Musker e Ron Clements ed è basato sul famoso racconto arabo di Aladino e la lampada meravigliosa contenuto nella raccolta Le mille e una notte. Il cast di doppiatori originali è composto da Scott Weinger, Jonathan Freeman, Robin Williams, Linda Larkin, Frank Welker, Gilbert Gottfried e Douglas Seale.
Howard Ashman, l'autore dei testi delle canzoni del film, concepì l'idea del film e la sceneggiatura passò attraverso tre bozze prima che il presidente della Disney Jeffrey Katzenberg desse il via alla produzione. Gli animatori basarono i loro disegni sul lavoro del caricaturista Al Hirschfeld e il computer venne impiegato sia per la colorazione sia per la creazione di qualche elemento animato. La colonna sonora è stata composta da Alan Menken e comprende sei canzoni con testi scritti anche da Tim Rice, entrato nel progetto dopo la scomparsa di Ashman.
Aladdin venne distribuito al cinema per la prima volta il 25 novembre 1992 con critiche positive, nonostante delle critiche di razzismo da parte del mondo arabo, e fu il maggiore successo di quell'anno incassando oltre 217 milioni di $ negli Stati Uniti e più di 504 milioni di $ in tutto il mondo. La pellicola si è inoltre aggiudicata molti premi, molti dei quali per la colonna sonora. Il successo di Aladdin diede vita ad un mercato legato al film come due seguiti direct-to-video, Il ritorno di Jafar e Aladdin e il re dei ladri, una serie televisiva animata, giochi, video games, spin-offs e altro.
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[modifica] Trama
Un beduino attraversa il deserto a dorso di cammello e giunge di notte nella città di Agrabah. Il beduino è un venditore ambulante che possiede una lampada che, nonostante possa sembrare una semplice lampada ad olio, in realtà vale molto più di quanto sembra. Egli racconta di come questa lampada abbia cambiato la vita di un giovane.
Un ladruncolo si reca dal Gran Visir Jafar portandogli metà di un manufatto a forma di scarabeo. L'uomo la unisce all'altra metà in suo possesso e lo scarabeo prende vita, rivelando l'ingresso di una caverna: la Caverna delle Meraviglie. Il ladruncolo tenta di entrare ma viene inghiottito dalla caverna perché solo un "diamante allo stato grezzo" può farlo, cioè una persona che in sé rivela una grande purezza. Allora l'uomo si impone di trovare questo diamante.
Aladdin è un giovane ladruncolo di strada che vive ad Agrabah, sempre inseguito dalle guardie del palazzo reale, capeggiate da Razoul, a causa dei suoi furti. Egli vive con la sua scimmietta Abu in una casa cadente dalla quale guarda sempre il meraviglioso ed immenso palazzo reale, sognando di diventare ricco e vivere senza problemi. Un giorno, mentre cerca da mangiare, viene attratto da una folla festante che accoglie il passaggio di un principe venuto dal suo regno per chiedere la mano della figlia del Sultano. Ma mentre il principe passa col suo cavallo, dei bambini gli tagliano la strada, e questi non esita ad alzare la frusta contro essi. Nel tentativo di difenderli, Aladdin viene umiliato e gettato nel fango.
A palazzo reale, il Sultano di Agrabah è disperato a causa della figlia, la principessa Jasmine che ha rifiutato l'ennesimo vanesio pretendente con l'aiuto della sua tigre Raja, sebbene obbligata a scegliere un principe entro il suo compleanno ormai prossimo. Ma la principessa sogna l'amore vero, e non vuole saperne nulla di vivere accanto ad un uomo che lei non ama, anche se altolocato. Il Sultano possiede un subdolo aiutante, il Gran Visir Jafar, che da tempo trama contro il sovrano per rubargli il potere, manipolandolo a suo piacimento grazie all'ipnosi indotta dal suo bastone-cobra. Accanto a Jafar c'è Iago, un pappagallo che a malvagità non ha nulla da invidiare al suo padrone.
La principessa Jasmine decide di fuggire da palazzo perché non vuole essere costretta a sposarsi secondo la legge del suo paese. Quindi la ragazza si traveste come una normale donna del popolo e si mescola tra la gente in città. Al mercato, Aladdin ruba della frutta per potersi sfamare, quando ad un tratto incrocia lo splendido volto della principessa: è amore a prima vista. Dopo un po', la principessa viene però fermata da un mercante perché colpevole di aver dato una mela ad un bimbo affamato senza però averla pagata: ella non conosce il denaro in quanto ha sempre visto ogni suo desiderio realizzato, come avviene alle persone del suo rango. A questo punto interviene Aladdin che, con uno stratagemma, sottrae la principessa all'ira del mercante.
In quel momento, il Gran Visir usa le sue arti magiche per scoprire chi è il tanto ambito diamante grezzo, e scopre che si tratta di Aladdin. Jafar manda quindi le guardie alla ricerca di Aladdin, che nel frattempo si trovava nel suo rifugio in compagnia di una giovane fanciulla, ignaro che si tratti della principessa. Mentre la principessa ed Aladdin si trovano al rifugio, le guardie fanno irruzione e costringono i due alla fuga. Aladdin viene subito catturato, allora la fanciulla ordina alle guardie di liberarlo, scoprendo il suo viso e mostrando a tutti che era la principessa, ma le guardie rispondono che non possono lasciarlo andare per ordine del gran visir e invitano la principessa a parlare con quest'ultimo per avere eventuali spiegazioni.
A palazzo Jasmine chiede spiegazioni a Jafar sulla cattura di Aladdin, e il Visir le risponde, mentendo, che il giovane è stato giustiziato con l'accusa di aver rapito la principessa, gettando così nella disperazione la fanciulla. Jafar si trasforma in un vecchietto che nel buio della cella si rivela ad Aladdin e gli racconta della Caverna delle Meraviglie, un luogo incredibile con ingresso magico a forma di testa di tigre, stracolmo di ricchezze e dove si trova la "Lampada del Genio". Solo così potrà avere speranza di diventare ricco e conquistare il cuore della bella principessa.
I due fuggono dalla prigione e si dirigono verso la caverna, dove Aladdin riesce a prendere la lampada. Abu però tocca un rubino proibito, la caverna si scioglie trasformando il terreno in lava. Grazie all'aiuto di un tappeto magico Aladdin riesce a trovare l'uscita prima che la lava lo travolga ma, quando esce in superficie, il vecchietto cerca di ucciderlo e di impadronirsi della lampada. Aladdin cade nella caverna che improvvisamente crolla su se stessa, imprigionandolo per sempre. Ma per sua fortuna la sua scimmietta Abù ha sottratto la lampada a Jafar, e quindi la strofina per leggere cosa vi è scritto sulla superficie. Così facendo ne attiva il contenuto: un Genio della lampada che si rivela dotato di grande umorismo e trasformismo, ma con l'enorme cruccio di essere eternamente vincolato ad esaudire i desideri degli altri e privo di qualsiasi autonomia perché prigioniero proprio della sua stessa lampada. Inoltre il suo potere non può esaudire alcuni desideri: far innamorare qualcuno di qualcun altro, far resuscitare i morti ed uccidere. Grazie all'aiuto del Genio a cui promette la libertà col terzo desiderio, Aladdin riesce a tornare in superficie e decide di usare il primo desiderio per essere trasformato nell'appariscente principe Alì Ababwa, con la speranza di essere degno della principessa di cui è innamorato.
Intanto Jafar è rabbioso per il fallimento della sua impresa, e decide così di usare un altro metodo per arrivare al potere: sposare la principessa che in fondo lo ha sempre attratto. Con il suo bastone-cobra ipnotizza quindi il sultano, e mentre sta nuovamente imponendogli la sua volontà ecco una musica da lontano: è il corteo mastodontico creato dal Genio per accompagnare l'ingresso trionfale ad Agrabah del principe Alì Ababua. Nella sua nuova veste Aladdin si introduce a palazzo e chiede la mano della principessa e, dopo un iniziale rifiuto di lei, riesce a convincerla dei suoi sentimenti facendole fare un giro assieme a lui sul tappeto volante, per vedere il mondo che le è sempre stato negato. A bordo del tappeto, in un giro da sogno, i due giovani vedono tanti posti del mondo, e capiscono di amarsi. Lei inoltre scopre che Alì è il ragazzo che l'ha salvata al mercato, e lui si giustifica dicendo che era un travestimento per andare in giro senza essere riconosciuto.
Ma Jafar non vede di buon occhio la situazione, e cerca di uccidere Aladdin che si salva tramite il Genio, che considera però il salvataggio come il secondo desiderio. Aladdin quindi smaschera le vere intenzioni di Jafar, che viene cacciato via dal Sultano. Ma prima di allontanarsi Jafar nota la lampada nel turbante di Aladdin, e capisce che il principe Alì Ababwa non è altri che lo straccione che aveva irretito nelle prigioni del palazzo. La principessa Jasmine fa la sua scelta: il principe Alì Ababwa sarà il suo sposo. Mentre il Sultano annuncia ciò al suo popolo con estrema gioia, il perfido pappagallo Iago ruba la lampada ad Aladdin, che quindi non è più il proprietario del Genio, a vantaggio del perfido Visir.
Jafar ne approfitta subito per realizzare i suoi desideri, strofina la lampada e chiede subito al genio di esaudire il suo primo desiderio, diventare sultano, il genio suo malgrado dovrà obbedire a questa assurda richiesta spodestando il padre di Jasmine. Fatto ciò impone ai suoi antagonisti di inginocchiarsi a lui, cosa che non accade, allora Jafar chiede al genio di esaudire il suo secondo desiderio, diventare lo stregone più potente di tutto il mondo per poter rendere schiavi il sultano e la principessa. Ma prima scaccia via Aladdin dopo avere però rivelato la reale identità di straccione alla principessa. Aladdin viene inviato dalla magia di Jafar nella parte opposta del mondo, ma riesce a tornare ad Agrabah con l'aiuto del fedele tappeto magico che lo ha seguito.
Nel frattempo a palazzo la situazione è critica: il sultano è trasformato in una marionetta per il divertimento di Jafar, il Genio è obbligato a realizzare i suoi desideri, e la principessa è ora una schiava in catene al servizio del suo perfido padrone. Jafar le propone di diventare la sua regina: lei rifiuta. Quindi Jafar pensa di usare il terzo desiderio per far innamorare follemente di sé la principessa, ma il Genio non può farlo perché non è nelle sue capacità. A questo punto, da una finestra fa la sua apparizione Aladdin che cerca di intrufolarsi a palazzo e, per cercare di coprirlo, la principessa decide di fingere che il Genio abbia realizzato il desiderio del perfido Visir. Jafar capisce che il terzo desiderio (l'amore della principessa) era un inganno, quando dopo un bacio con la bella Jasmine intravede nel diadema della principessa la figura del giovane.
Inizia un combattimento impari tra Jafar ed Aladdin: Jafar con la magia, Aladdin senza alcun aiuto. Dopo una dura lotta in cui Jafar trasforma in svariate forme i suoi amici, Aladdin ha un lampo di genio, fa notare al perfido mago che il Genio è più potente di tutti, quindi lui non sarebbe mai stato altro che il numero 2, questa cosa fa leva sull'avidità di Jafar che esprime il suo terzo e ultimo, chiede al Genio di trasformarlo in un Onnipotente Genio, non ricordando il fatto che un Genio, buono o malvagio che sia, è sempre prigioniero della sua lampada e di chi la possiede. Quindi Aladdin riesce ad imprigionare Jafar e Iago in una lampada magica come quella che ha il Genio buono. A questo punto tutte le cose che il perfido Jafar aveva fatto tornano alla normalità e il Genio blu scaraventa la lampada nelle profondità della caverna delle meraviglie. L'incubo è finito, sono tutti liberi!
A questo punto il Genio suggerisce ad Aladdin di usare il terzo desiderio per ritornare ad essere un principe e poter così coronare il sogno d'amore con l'amata principessa, ma lui decide di onorare la promessa fatta nella caverna e di liberare il Genio. A questo punto anche il Sultano decide di agire: annulla la legge che obbliga che solo un principe può sposare la principessa, e quindi i due giovani sono liberi di amarsi e di stare insieme, malgrado la diversità di ceto sociale.
[modifica] Cast originale e personaggi
- Scott Weinger è Aladdin / Principe Ali Ababwa: Un povero ladruncolo di Agrabah ma dal cuore puro. Brad Kane presta la sua voce nelle parti cantate. Weinger inviò il suo provino su una registrazione domestica con sua madre nel ruolo del Genio[1] e dopo numerose chiamate scoprì sei mesi dopo di aver ottenuto la parte.[2]
- Robin Williams è Il Genio/Il narratore: Un simpatico genio con enormi poteri che può esercitare solo quando il suo padrone lo desidera. Clements e Musker scrissero il personaggio del genio ispirandosi a Williams e quando trovavano delle difficoltà,anche per le animazioni, costruivano il personaggio basandosi esclusivamente sulle performance reali di Williams. Quando Williams vide il risultato rise talmente tanto che accettò immediatamente di far parte del progetto.[3] Nella versione italiana la voce del genio è di Gigi Proietti.
- Jonathan Freeman è Jafar: Il potente Gran Visir di Agrabah nonché antagonista della storia. Jafar doveva avere inizialmente un carattere irritabile ma i registi optarono per un carattere calmo credendolo più terrificante.[4] L'animatore Andreas Deja cercò di incorporare nelle animazioni del personaggio alcune espressioni facciali di Freeman.[5]
- Linda Larkin è la Principessa Jasmine: Principessa di Agrabah, è stufa della vita di palazzo. Lea Salonga doppia il personaggio nelle parti cantate. Larkin venne scelta nove mesi dopo la sua audizione ma ebbe da aggiustare il suo timbro vocale per avere la voce che i produttori volevano per il personaggio.[4]
- Frank Welker è Abù: Il cleptomaniaco cucciolo di scimmia amico di Aladdin dotato di una voce particolarmente acuta. Gli animatori filmarono delle scimmie allo zoo di San Francisco per studiare i movimenti che Abu avrebbe fatto.[4] Nei tre anni di tempo spesi per il personaggio, Welker non ha mai incontrato ne Weinger ne Williams.[6] Welker ha inoltre prestato la voce alla tigre di Jasmine, Raja, e alla Caverna delle Meraviglie.[7]
- Gilbert Gottfried è Iago: Il sarcastico pappagallo chiaccherone amico di Jafar. L'animatore di Iago, Will Finn, cercò di incorporare qualche aspetto di Gottfried nel design del personaggio, in particolar modo i suoi occhi semi chiusi e la dentatura sempre in vista.[4]
- Douglas Seale è Il sultano: Il pomposo ma gentile sovrano di Agrabah, alla disperata ricerca di un pretendente da dare in mano a sua figlia Jasmine. Per alcuni aspetti del personaggio gli animatori si sono ispirati al Mago di Oz, creando così una figura autoritaria ma alla stesso tempo un po' pasticciona.[4]
- Jim Cummings è Razoul: Il capitano delle guardie. Il suo nome è stato ispirato dall'animatore Rasoul Azadani.[4]
- Il Tappeto volante è un magico tappeto in grado di volare. L'animatore Randy Cartwright disse che il lavoro sul personaggio del tappeto è stata una bella sfida in quanto esso è solo una figura quadrata che si esprime attraverso il mimo — "E' come se recitassero degli origami".[8] Cartwright prese un pezzo di stoffa pieghevole durante le animazione per vedere le posizioni che "tappeto" avrebbe assunto.[8] Una volta terminata l'animazione del personaggio la superficie del tappeto venne disegnato in maniera digitale.[5].
[modifica] Produzione
[modifica] Sceneggiatura e sviluppo
Nel 1988 Howard Ashman lanciò alla Disney l'idea di un adattamento musicale animato di Aladdin. Dopo che Ashman scrisse delle canzoni con il Alan Menken e un trattamento,[9] una sceneggiatura venne stesa da Linda Woolverton, che aveva già lavorato a La bella e la bestia.[10] Dopo di che i registi John Musker e Ron Clements presero parte alla produzione scegliendo Aladdin fra tre progetti loro offerti, tra i quali un addattamento de Il lago dei cigni e Il re della giungla - che sarebbe poi diventato Il re leone.[11] Musker e Clements scrissero una bozza della sceneggiatura e la presentarono al presidente degli studios Jeffrey Katzenberg nel 1991. Katzenberg pensò che lo script "non attirava" e lo approvò solo dopo che il duo Ted Elliott e Terry Rossio lo riscrissero.[9] Tra i cambiamenti presenti c'è la rimozione del personaggio della mamma di Aladdin, la Princepessa Jasmine è stata resa più forte, il carattere di Aladdin è stato reso "un po' grezzo, come un giovane Harrison Ford,"[9][12] e il pappagallo Iago, concepito come un personaggio calmo e all'inglese, è diventato un personaggio comico in seguito alla visione, da parte dei produttori, di Gilbert Gottfried in Beverly Hills Cop II - Un piedipiatti a Beverly Hills II. Non a casa Gottfried venne assunto come doppiatore di Iago.[13] Molti personaggi ed elementi si basano sulla versione cinematrografica della storia del 1940 Il ladro di Bagdad,[14][15] e molti aspetti della storia originali sono stati adattati per il contesto del film — per esempio, l'ambientazione non è più la "Ciina" ma una fittizia città araba, Agrabah.[16]
[modifica] Progettazione ed animazione
Una delle prime decisioni che gli animatori si trovarano ad affrontare in Aladdin fu la rappresentazione di Aladdin stesso.[17] Il regista e produttore John Musker disse:
| « Nei test iniziali lo rappresentavamo un pochino più giovane, inoltre aveva una madre nella storia. [...] Durante la produzione è stato cambiato dandogli un look più atletico, più grosso, più leader, più "pezzo grosso" rispetto a prima.[17] » |
Inizialmente doveva avere circa tredici anni ma questa età venne cambiata in diciotto.[17] Aladdin venne realizzato da un team guidato dall'animatore Glen Keane e inizialmente doveva assomigliare all'attore Michael J. Fox. Durante la produzione venne appurato che il personaggio sembrava troppo fanciullesco e "non abbastanza attraente" così che venne allora ridisegnato prendendo spunto da Tom Cruise e dai modelli Calvin Klein.[3]
Per la maggior parte dei personaggi il progetto è stato fatto basandosi sul lavoro del caricaturista Al Hirschfeld,[5] considerato appropriato dal disegnatore Richard Vander Wende a causa delle similarità con le linee delle miniature persiane e la calligrafia islamica.[8] Il design di Jafar non è stato basato sul lavoro di Hirschfeld in quanto il suo animatore responsabile, Andreas Deja, voleva un personaggio in contrasto con gli altri.[18] Ogni personaggio è stato animato singolarmente e per la realizzazione di scene con interrazione tra più personaggi vi era una consultazione dei responsabili per una buona realizzazione. Per esempio l'animatore di Aladdin Glen Keane lavorava nel ramo Californiano dei Walt Disney Animation Studios mentre l'animatore di Jasmine Mark Henn si trovava in Florida ai Disney-MGM Studios e dovevano continuamente telefonarsi, inviarsi fax, disegni e altro materiale l'uno con l'alto.[8]
Per la creazione degli scenari il supervisore Rasoul Azadani prese molte immagine del suo paese natale, Isfahan in Iran, come ispirazione.[4] Altre fonti di ispirazione furono i film d'animazione Disney degli anni '40 e '50 e il film Il ladro di Bagdad.[8] La colorazione avvenne con il processo CAPS e i motivi colorati vennero scelti in base alle personalità da rappresentare - i protagonisti hanno colori chiari come l'azzurro, gli antagonisti invece colori più scuri come il rosso o il nero mentre per Agrabah e il suo palazzo si sono utilizzati colori neutrali come il giallo.[4][5] L'animazione computerizzata venne usata per qualche elemento del film come per la l'ingresso a forma di tigre della Caverna delle Meraviglie o per la scena dove Aladdin cerca di scappare dalla distruzione della Caverna stessa.[5] Musker and Clements crearono il Genio pensando a Robin Williams nonostante Katzenberg suggerì attori come John Candy, Steve Martin e Eddie Murphy. Williams venne contattato e accettò il ruolo di doppiatore. La sessione di doppiaggio di Williams avvenne durante una pausa delle riprese di due film ai quali l'attore stava iniziando a lavorare in quel periodo, Hook - Capitan Uncino e Toys - Giocattoli. Incredibilmente per un film animato Robin Williams improvvisò molti dei suoi dialoghi: per alcune scene gli vennero date solo delle linee guida così da permettere un'improvvisazione realistica.[5] È stato stimato che vi sono stati 52 personaggi creati al momento[19] e Eric Goldberg, responsabile dell'animazione del Genio, dovette selezionare i migliori e con il suo team inserirli nel film in modo appropriato.[5]
I produttori hanno inserito alcuni "scherzetti" e simpatici collegamenti a precedenti lavori Disney nel film, come il "cameo" dei registi Clements e Musker e il disegno di qualche noto personaggio disneyano:[7] Bestia, Sebastian di La sirenetta e Pinocchio fanno delle rapide apparizioni[4] e la valigia del Genio al termine del film con il cappello di Pippo, la maglietta Hawaiiana e i sandali sono tutti rimandi ad un corto che Robin Williams fece per un tour dei Disney/MGM Studios alla fine degli anni ottanta.[7]
[modifica] I conflitti di Robin Williams con lo Studio
In gratitudine del successo ottenuto con il film Disney/Touchstone Good Morning, Vietnam, Robin Williams doppiò il Genio per uno stipendio dettato dal SAG ($75 000) a condizione che il suo nome o la sua immagine non fossero utilizzate a scopi promozionali e che il suo personaggio (secondario) non prendesse più del 25% di spazio su poster e/o materiale pubblicitario in quanto Toys - Giocattoli doveva essere distribuito nelle sale appena un mese dopo il debutto di Aladdin. Per ragioni finanziarie lo studio non rispettò l'accordo in nessun dei due punti, in particolare nei poster dove il Genio occupava il 25% dell'immagine ma tutti gli altri personaggi, principali e secondario, avevano uno spazio minore. Il libro Disney Hyperion Aladdin: The Making Of An Animated Film classificò come personaggi principali sia "Il venditore ambulante" che "Il Genio" ma con riferimento a Williams solamente come "l'attore che interpreta il Genio".[3] Williams e la Disney ebbero un conflitto e come conseguenza Dan Castellaneta doppiò il Genio in Il ritorno di Jafar, nella serie televisiva animata di Aladdin e registrò la parte di Aladdin e il re dei ladri. Quando Jeffrey Katzenberg venne licenziato dalla Disney e venne sostituito dal precedente capo produzione della 20th Century Fox Joe Roth (il cui ultimo film con la Fox fu il buon successo proprio con Williams Mrs. Doubtfire - Mammo per sempre) questi fece delle scuse pubbliche a Williams da parte della Disney. Williams accettò di interpretare il film della Hollywood Pictures' Jack, diretto da Francis Ford Coppola, ma soprattutto accettò di doppiare ancora una volta il Genio nel sequel il re dei ladri (per un compenso maggiore), sostituendo tutto il lavoro di Castellaneta.[20]
[modifica] Musica
| Per approfondire, vedi la voce Aladdin (colonna sonora). |
Il compositore Alan Menken e gli autori dei testi Howard Ashman e Tim Rice vennero elogiati per la creazione di una colonna sonora che è "decisamente buona, degna rivale degli altri film animati Disney degli anni novanta."[21] Menken e Ashman iniziarono a lavorare al film assieme mentre Rice entrò nel progetto dopo la morte di Ashman in seguito ad una complicazione dovuta all'AIDS all'inizio del 1991.[22] Benché quattordici canzoni vennero scritte per Aladdin solo sei sono presenti nel film, tre per ciascun autore.[23] L'edizione speciale DVD del 2004 include quattro canzoni extra nei primi test animati e il video musicale di una, "Proud of Your Boy", interpretata da Clay Aiken,[24] apparsa anche nell'album DisneyMania 3.[25]
[modifica] Tematiche
| « La storia originale era una specie di vincita alla lotteria. Quando iniziammo a lavorarci, alla fine degli anni ottanta, sembrava quasi un film sull'avidità di potere tipo 'Wall Street. (...) Come se poter avere tutto quello che si desidera sia la cosa più bella del mondo e vedersi togliere questa possibilità sia la cosa più brutta. Non volevamo che questo fosse il messaggio del film" » | |
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(Ron Clements[8])
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I produttori pensavano che il messaggio originale della storia non fosse appropriato per il film e decisero di dargli "una spintarella" facendo sembrare i desideri una cosa bellissima che potrebbe diventare però un serio problema.[8] Altro grande tema è riferito al non sembrare ciò che non si è: sia Aladdin che Jasmine fingono di essere persone che non sono finendo nei guai[4] o il Principe Ali fallisce nell'impressionare Jasmine in quanto essa è l'unica persona a riconoscerlo come Aladdin.[26] È presente anche la tematica dell'"imprigionamento", situazione comune a molti dei personaggi - Aladdin e Jasmine sono infelici della loro vita, il Genio è vincolato alla sua lampada e Jafar al Sultano; questa situazione è rappresentata visivamente da muri e da sbarre le prigioni nel palazzo di Agrabah oltre che dalla scena in cui Jasmine libera degli uccelli chiusi in gabbia.[4] Jasmine è inoltre descritta come una principessa Disney differente da quelle classiche per la sua ribellione alla vita reale e alla scala sociale[27] cercando di trovare la sua strada al contrario delle principesse che cercano solo di essere salvate.[8]
[modifica] Distribuzione e critica
[modifica] Nelle sale cinematografiche
Il debutto di Aladdin nei cinema statunitensi fu preceduto da una massiccia campagna promozionale, comprendente per esempio il trailer allegato a numerose VHS dei precedenti film Disney.[28] Dopo una limitata anteprima il 13 novembre 1992,[29] Aladdin debutta in 1131 cinema il 25 novembre dello stesso anno incassando 19.2 milioni di $ nel suo primo weekend classificandosi secondo al botteghino dietro a Mamma, ho riperso l'aereo - Mi sono smarrito a New York.[30] Ci vollero otto settimane prima che il film divenisse primo al botteghino, questo avvenne precisamente nella settimana tra Natale e Capodanno con 32.2 milioni di $.[31] Il film mantenne questa posizione cinque settimane sulle ventidue durante le quali venne distribuito.[32] Aladdin divenne così il miglior successo del 1992 incassando ben 217 milioni di $ negli Stati Uniti e più di 504 milioni nel resto del mondo.[33] Questo è stato il migliore incasso ottenuto per un film d'animazione fino all'uscita de Il re leone due anni più tardi. In Italia la pellicola arrivò l'anno successivo, per la stagione 1993/94, durante il classico periodo natalizio e quando fu ritiriato aveva incassato oltre 30 miliardi delle vecchie lire e al box office fu al secondo posto dietro al "film monstre" Jurassic Park di Steven Spielberg. A fine 2010 è il diciannovesimo maggiore incasso tra i film d'animazione nonché il terzo film di maggior successo realizzato in animazione tradizionale, dietro a Il re leone e I Simpson - Il film.[34]
[modifica] La critica
Aladdin venne ben ricevuto dalla critica. Il sito di recensioni Rotten Tomatoes riporta che il 92% dei critici, su un campione di 49 danno al film un commento positivo con un punteggio di 7.9/10.[35] Tra otto "Top Critici" ha il 100% di commenti positivi.[36]
Molti critici elogiarono il doppiaggio di Robin Williams[35]: Janet Maslin del The New York Times disse che i bambini "non avevano bisogno di capire cosa il signor William voleva evocare per capire quanto divertente fosse".[37] Chuck Jones, animatore della Warner Bros., disse che il film era "la più simpatica cosa mai fatta."[9] James Berardinelli gli diede 3.5 stelle su 4 apprezzando "la fresca visione e i meravigliosi numeri di musica e danza".[38] Peter Travers dei Rolling Stone disse che il lato comico rendeve il film accessibile sia ai bambini che agli adulti,[39] commento condiviso con Desson Howe del The Washington Post, che aggiunse "i bambini stanno entrando nel regno del magico e dell'avventuroso."[40] Brian Lowry di Variety elogiò la creazione dei personaggi, descrivendo l'espressivo Tappeto "quello meglio realizzato" e dicendo che "Aladdin supera certe pecche tipiche delle storie grazie ad un mix di virtuosismo tecnico".[41]
Alcuni aspetti del film vennero molto criticati da qualcuno. Ed Gonzalez di Slant Magazine fece una recensione negativa descrivendo il film come razzista, ridocolo e un "narcisistico spettacolo di circo" l'interpretazione di Robin Williams.[42] La recensione di IGN disse che oltre al Genio e alla scena all'interno della Caverna delle Meraviglie, Aladdin "è totalmente privo di sorprese (...). Tu sai già cosa succederà, e nel contenuto è cosi piccolo da sembrare quasi speciale" e descrisse il cast, in particolare i protagonisti, come "personaggi ben confezionati".[24] Roger Ebert considerò invece la musica inferiore ai due precedenti film La sirenetta e La bella e la bestia e disse che Aladdin e Jasmine erano "scialbi e di routine".[43]
[modifica] Premi
Aladdin ha ricevuto numerose candidature per molti premi cinematografici, principalmente per la musica. Vinse due Premi Oscar, Migliore colonna sonora e Miglior canzone per "A Whole New World" ("Il mondo è mio"), ricevendo una nomination anche per un'altra canzone ("Friend Like Me"),per il montaggio sonoro e per il miglior sonoro.[44] Ai Golden Globe Aladdin vinse i premi nelle categorie migliore canzone originale ("A Whole New World" - "Il mondo è mio") e migliore colonna sonora originale, oltre che ad un premio speciale per Robin Williams, e venne nominato nella categoria migliore film commedia-musicale.[45] Altri premi includono un Annie Award per il miglior film d'animazione,[46] un MTV Movie Award per la Miglior interpretazione comica a Robin Williams,[47] tre Saturn Award per miglior film fantasy, migliore attore emergente a Scott Weinger e migliore attore non protagonista a Robin Williams,[48] il premio per migliore film d'animazione da parte della Los Angeles Film Critics Association,[49] e quattro Grammy Award: migliore album, migliore canzone dell'anno, miglior interpretazione vocale pop di coppia o di gruppo e miglior canzone scritta per un film, televisione o altri media audio-visivi per "Il mondo è mio".[50]
[modifica] Distribuzione sul mercato
Il film venne distribuito nel formato VHS, negli Stati Uniti, il 1º ottobre 1993 nella collana dei "Classici Disney". Nel suo primo weekend Aladdin vendette circa 10.8 milioni di copie[51] per raggiungere poi i 25 milion totali (record che sarebbe stato poi infranto da Il re leone).[52] Venne poi ritirato dal mercato il 30 aprile 1994.[53]
Il 5 ottobre 2004 Aladdin venne distribuito per la prima volta in DVD nella Walt Disney Platinum Edition. Questa versione conteneva un disco con materiale extra ed era caratterizzata da disegni restaurati e puliti, preparati per una ridistribuzione programmata e mai avvenuta nel circuito IMAX nel 2003,[54]. Accompagnato da una campagna marketing di 19 milioni di $ il DVD vendette circa 3 milioni di unità, meno degli altri titoli Platinum Edition.[55] La colonna sonora del film fu disponibile in Dolby 5.1 o nel formato Disney Enhanced Home Theater Mix.[24] Il DVD venne ritirato dal mercato nel gennaio 2008 assieme ai due sequel del film.[56]
[modifica] Controversie
Sia nella versione italiana che in quella americana uno dei versi dalla canzone d'apertura, "Le notti d'oriente" venne modificato in seguito alle proteste dell'American-Arab Anti-Discrimination Committee (ADC). Le parole vennero cambiate nel luglio 1993 da "E ti trovi in galera anche senza un perchè/che barbarie, ma è la mia tribù" (Where they cut off your ear if they don't like your face/It's barbaric, but, hey, it's home) della versione originale a "C'è un deserto immenso e un calore intenso/Non è facile, ma io ci vivo laggiù" (Where it's flat and immense and the heat is intense/It's barbaric, but, hey, it's home). Questa modifica apparì per la prima volta nell'edizione video americana del 1993.[57] L'edizione originale americana era ancora disponibile nella prima distribuzione del CD audio ma al secondo rilascito vennero usate le nuove parole. La nuova registrazione utilizza ancora lo stesso doppiatore/cantante della prima versione. Entertainment Weekly inserì Aladdin nella lista dei film più controversi della storia a causa di questo fatto.[58] L'ADC criticò anche la rappresentazione di Aladdin e Jasmine, considerandoli troppo anglicizzati e con un accento anglo-americano in contrasto con gli altri personaggi del film, i quali appaiono con la pelle scura, un accento arabo, lineamenti grotteschi, villani e avari.[57]
Un'altra scena ha scatenato ulteriori polemiche ma solamente nella versione americana del film. Quando Aladdin viene attaccato dalla tigre Rajah sul balcone del palazzo, egli dice "Come on... good kitty, take off and go..." e la parola "kitty" è accavvallata ad un altro suono non ben identificabile, probabilmente il respiro di Rajah. Alcuni spettatori riportarono di aver sentito "Good teenagers, take off your clothes,"[59] considerandolo un riferimento subliminale alla promiscuità. A causa di questo problema la Disney cambiò la frase con "Down, kitty" nell'edizione DVD.[60]
Gli appassionati dei film d'animazione notarono delle somiglianze tra Aladdin e il non concluso film di Richard Williams The Thief and the Cobbler (conosciuto anche come Arabian Knight sotto la Miramax Films e The Princess and the Cobbler al Majestic Films International). Queste similitudine riguardano: la trama, i personaggi, scene e disegni fondali e l'antagonista Zig-Zag assomiglia nel disegno e nei modi ad alcuni tratti del Genio e Jafar.[61][62] Benché Aladdin venne distribuito prima di The Thief and the Cobbler, quest'ultimo entrò in produzione nei primi anni 60 incontrando però molti ostacoli come problemi finanziari, detenzioni di copyright e ritardi di produzione dovuti alla separazione degli studios produttori mentre cercavano di concludere il film dopo che Richard Williams venne allontanato dal progetto per la non riuscita dello stesso.[63] La rimandata distribuzione avvennuta con la Miramax (studio di proprietà della Disney) fece ri-editare il film e per questo a volte risulta che The Thief and the Cobbler sia una copia di Aladdin.[62]
[modifica] Prodotti legati al film
[modifica] Sequels e spin-off
Dopo Aladdin venne realizzato il primo sequel direct-to-video della Disney, Il ritorno di Jafar, nel 1994. Il film introduce il nuovo personaggio di Abis Mal, doppiato da Jason Alexander, e vede il ritorno di tutto il cast di doppiatori originale ad eccezione di Robin Williams, sostituito da Dan Castellaneta, e di Douglas Seale, rimpiazzato da Val Bettin. La storia si concentra sulla sete di vendetta di Jafar ma questa volta Iago è alleato di Aladdin e Abis Mal diventa il nuovo braccio destro di Jafar.[64] Poco dopo l'uscita di Il ritorno di Jafar venne trasmessa la Serie TV di Aladdin. Gli episodi raccontano le avventure di Aladdin dopo gli eventi del secondo film film.[65] Infine nel 1996 uscì sul mercato il secondo ed ultimo sequel, Aladdin e il re dei ladri. La storia inizia con Aladdin e Jasmine in procinto di sposarsi proprio mentre Aladdin scopre che suo padre è ancora vivo ed è il re di tutti i ladri di Agrabah.[64]
I personaggi di Aladdin appaiono poi in un crossover nella serie animata di Hercules,[66] e sono spesso anche ospiti della serie House of Mouse: Il Topoclub dove Jafar diventerà il leader della rivolta dei cattivi vista in Topolino e i Cattivi Disney.[67]
Il film è stato anche fonte di ispirazione di uno spettacolo su ghiaccio (Disney On Ice),[68] e di due attrazioni nei parchi a tema Disney: "The Magic Carpets of Aladdin", un'attrazione simile a Dumbo the Flying Elephant sia a Magic Kingdom al Walt Disney World Resort e al Walt Disney Studios a Disneyland Paris;[69][70] e lo spettacolo Disney's Aladdin: A Musical Spectacular al Disney's California Adventure Park.[71]
[modifica] Bloopers
- La tigre di Jasmine strappa i pantaloni al principe Akmed che sono di colore viola, ma subito dopo ha in bocca la stoffa dei mutandoni del principe, non dei pantaloni.
- Jafar legge da sinistra a destra in maniera occidentale, mentre la scrittura araba è da destra a sinistra.
[modifica] Videogiochi
| Per approfondire, vedi la voce Disney's Aladdin. |
Oltre ai film vennero prodotti anche tre differenti videogiochi basati sulle avventure di Aladdin. Una coproduzione tra Virgin Games e Walt Disney Animation Studios per la console Sega Mega Drive venne realizzata all'inizio del 1993 per poi essere adattata anche a Nintendo Entertainment System, PC, Game Boy e Game Boy Color.[72] Un altro videogioco, questa volta Capcom, venne realizzato, sempre nel 1993, per Super Nintendo ed esteso poi al Game Boy Advance.[73][74] L'ultimo gioco è stato realizzato da SIMS per Sega Game Gear e Sega Master System.[75]
La serie televisiva ispirò un ulteriore videogioco realizzato da Argonaut Games intitolato Disney - Aladdin: La vendetta di Nasira e uscito nel 2000 per PlayStation e PC.[76] Inoltre nel 2004 Vivendi creò Disney's Aladdin Chess Adventures, un gioco di scacchi al computer con i personaggi del mondo di Aladdin.[77]
La serie di giochi di Kingdom Hearts presenta un mondo giocabile ispirato ad Aladdin e ad Agrabah.[78] In Kingdom Hearts e Kingdom Hearts: Chain of Memories la storia è però slegata da quella del film originale,[78][79] mentre in Kingdom Hearts II è un misto tra quella di Aladdin e di Il ritorno di Jafar.[80]
Anche il recente Disney Universe prevede la presenza del mondo di Aladdin e la possibilità per il giocatore di travestirsi da cinque personaggi del film: Jasmine, Aladdin, Jago, Jafar e il Genio
[modifica] Riconoscimenti
[modifica] Note
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- ^ Elizabeth Hollinger, Kingdom Hearts II Official Strategy Guide, BradyGames Publishing, 2006. ISBN 0-7440-0526-4
[modifica] Voci correlate
- Disney
- Personaggi Disney
- Le mille e una notte
- Aladdin (serie televisiva)
- Il ritorno di Jafar
- Aladdin e il re dei ladri
- Disney's Aladdin
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Aladdin dell'Internet Movie Database
- Scheda da forum italiano
- Scheda su Aladdin de Il mondo dei doppiatori