Aladdin (personaggio)

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Aladdin
Aladdin, nella Caverna delle Meraviglie
Aladdin, nella Caverna delle Meraviglie
Nome orig. علاء الدين
Lingua orig. Inglese
Autori
1ª app. Aladdin
Voci orig.
Voci italiane
Specie umana
Sesso Maschio
Parenti
« Ti fidi di me? »
(Aladdin a Jasmine)

Aladdin è un personaggio immaginario e il protagonista assoluto dei film Disney, Aladdin, Il ritorno di Jafar e Aladdin e il re dei ladri, e della serie televisiva omonima. Ladruncolo di Agrabah, ha un'unica compagnia, la sua fidata scimmia Abu, con cui compie furti, per sfamarsi. La sua storia è, però, segnata da un glorioso destino: salvare il Sultano, sposare la principessa Jasmine, sconfiggere, per ben due volte, il terribile gran visir, Jafar, e ritrovare suo padre, Cassim.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Aladdin[modifica | modifica wikitesto]

Ladruncolo per le strade di Agrabah, Aladdin si vede spesso minacciato dalle guardie del sultano, capeggiate da Razoul, che tentano invano di catturarlo. Per Agrabah, incontra anche una ragazza, che non era altro che la principessa Jasmine, fuggita da palazzo, per vedere il mondo esterno. La scintilla tra i due scatta all'istante. Imprigionato dalle guardie, per ordine del gran visir, Jafar, viene usato da questi, travestito da umile vecchio, per entrare nella Caverna delle Meraviglie. Infatti, con uno strano macchinario, Jafar aveva scoperto che era proprio lui il predestinato, il diamante allo stato grezzo, unico a poter accedere alla caverna. Una volta entrato, Aladdin ha il solo compito di recuperare una vecchia lampada ad olio, da consegnare al finto vecchietto, ma Abu, la sua scimmia, sottrae un rubino e la caverna sprofonda nella sabbia, lasciando Jafar fuori e Aladdin dentro. Grazie all'inaspettato aiuto di un tappeto volante, Aladdin riesce a mettersi in salvo dalla lava bollente, che c'era a protezione della lampada, ma rimane comunque intrappolato nel sottosuolo. Sarà la lampada a salvarlo. Una volta sfregata, ne esce un Genio, che lo trae in salvo e gli dà tre desideri. Aladdin esprime il primo: trasformarsi in principe, per entrare alla corte del Sultano e chiedere la mano della principessa. Detto fatto, Al, così soprannominato dal Genio, diviene il principe Ali Ababwa.

Una volta a corte, non saranno gli enormi sfarzi, o l'elefante Abu, a conquistare Jasmine. Sarà, invece, il suo animo nobile e gentile a far sì che lei accetti di sposarlo. Ma, durante l'annuncio del Sultano al popolo, Jafar fa rubare, dal suo pappagallo Iago, la lampada e diviene il nuovo padrone del Genio. Primo desiderio: divenire Sultano; secondo desiderio: potenziare al massimo i suoi poteri di stregone. Il vecchio sovrano e la principessa vengono ridotti in schiavitù, Aladdin viene smascherato dalla sua identità di principe e viene spedito lontano, sulla neve. Ma, grazie al tappeto volante, egli ha la possibilità di tornare ad Agrabah e affrontare nuovamente Jafar. Stanco del ragazzo, che lo deride, perché lui non sarà mai potente quanto il Genio, chiede come terzo desiderio di essere trasformato lui stesso in Genio.

Così, Aladdin ha la meglio, poiché lo rinchiude nella lampada e la getta via nella Caverna delle Meraviglie. Sconfitto Jafar, col suo terzo desiderio, Aladdin libera il Genio. Il Sultano premia la sua generosità e il suo coraggio, nominandolo gran visir e gli concede la mano di Jasmine.

Il ritorno di Jafar[modifica | modifica wikitesto]

Abis Mal, stolto ladruncolo, nemico di Aladdin, trova la lampada di Jafar, liberandolo dalla sua prigionia. I due, insieme, meditano vendetta. Intanto, Aladdin, al mercato, ritrova Iago, che lo convince della sua redenzione e si fa portare a corte. Qui, però, Aladdin lo mette in una gabbia, perché vuole preparare la fidanzata e il sultano al ritorno di questo traditore. Ma Raja, la tigre di Jasmine, trova Iago e lo insegue per il palazzo, finché il sovrano e Jasmine scoprono la sua presenza. La fiducia del sultano vacilla, nei confronti del suo gran visir, ma il ragazzo si prende Iago sotto la sua completa responsabilità. Per ricucire lo strappo col suocero, Iago convince Aladdin a fare un pic-nic, ed entrambi accettano. In realtà, Jafar ha costretto Iago a tradire i suoi nuovi alleati. Durante il pic-nic, Jafar fa rapire il Sultano dai ladroni di Abis Mal, potenziati dalla magia oscura. Il turbante del Sultano viene fatto ritrovare a palazzo, lacerato dal pugnale di Aladdin. Intanto, Jasmine, il Genio, Abu e il tappeto volante sono stati fatti prigionieri, col sultano. Accusato di tradimento, da una falsa Jasmine, interpretata da Jafar, Aladdin viene condannato a morte e sarà Razoul, che mai ha potuto sopportare il nuovo visir, ad eseguire la decapitazione. Iago, però, salverà la situazione. Libera il Genio, rinchiuso in una sfera, che porta tutti in salvo, sul tetto di una casa. Sul tappeto volante, Aladdin torna a palazzo, dove Abis Mal e Jafar stanno festeggiando la vittoria. Mentre Jafar tenta di convincere Abis Mal a liberarlo, Aladdin tenta di sottrarre la lampada al ladro. Jafar lo scopre ed inizia una dura battaglia. Jafar sta per avere la meglio, vani gli aiuti del Genio, Abu, del tappeto e di Iago. Questi, soprattutto, mentre vola via, con la lampada, viene abbattuto e ferito. Ma, con un ultimo sforzo, getta la lampada nella lava bollente e riesce a distruggerla, e quindi Jafar. Il Genio ricostruisce il palazzo e Iago viene finalmente riabilitato, per il suo eroico gesto. Il Sultano non ha più dubbi sulla lealtà di Aladdin.

Serie Televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Nella serie televisiva degli anni '90, Aladdin si trova ad affrontare molte minacce, sia che queste siano incontrate ad Agrabah o nei suoi viaggi, in giro per il mondo. I suoi nemici principali sono Abis Mal, lo stregone Mozenrath, l'inventore di insetti Meckanickles e la demone egiziana Mirage.

Aladdin e il re dei ladri[modifica | modifica wikitesto]

Durante la cerimonia delle loro nozze, Aladdin e la principessa Jasmine scoprono di essere il bersaglio di un raid, da parte dei famosi Quaranta Ladroni, guidati da un uomo, chiamato Cassim. Sebbene Aladdin, Jasmine e i loro amici riescono a fermare con successo l'attacco e rispediscono via i ladri, non riescono ad evitare che il matrimonio sia rovinato. Intenzionato a scoprire il motivo per cui siano arrivati fino ad Agrabah, Aladdin trova uno strano scettro, tra i regali di nozze, che il re dei Quaranta Ladroni ha provato a rubare. Lo scettro contiene un oracolo, capace di vedere nel passato e nel futuro, ma può rispondere soltanto ad una domanda per persona. Sopraffatto dal desiderio di conoscenza verso i suoi antenati, Aladdin chiede all'oracolo di suo padre. L'oracolo risponde che deve seguire la pista lasciata dai Quaranta ladroni, dicendo che il padre di Aladdin è "intrappolato nel loro mondo". Aladdin capisce che è loro prigioniero. Arrivato al loro nascondiglio, scopre che non è un prigioniero, ma il loro capo, Cassim, il re dei Ladri, l'uomo con il quale aveva lottato, durante il matrimonio. Famiglia o no, Aladdin ha oltrepassato il confine del loro territorio e deve essere ucciso. Cassim, tuttavia, suggerisce ad Aladdin di affrontare "la Sfida", un rito di iniziazione, dove deve sconfiggere un altro dei Quaranta Ladroni e prendere il suo posto. Riesce a vincere, contro Sa'luk, e conquista un posto tra i ladri. È allora che scopre il vero motivo del raid. Cassim ha scoperto l'esistenza della Mano di Mida, un potente artefatto, che può trasformare qualunque cosa venga toccata in oro. Cassim crede che, con la Mano, possa tornare alla sua famiglia. Ha così progettato il piano per poter ottenere l'oracolo, per chiedere una domanda sulla Mano.

Aladdin convince il padre a tornare al palazzo, come suo ospite, e, per un po', è contento di trascorrere del tempo con suo figlio. Il desiderio della Mano è però troppo forte, e finisce per rubare l'oracolo e venire catturato dalle guardie del palazzo. Aladdin aiuta suo padre a fuggire, ma viene riconosciuto dal capitano delle guardie, e viene costretto ad abbandonare la città, con Cassim e Iago. Aladdin, al contrario del padre, decide che sia giusto prendersi le proprie responsabilità e torna indietro, dalla sua Jasmine, mentre Iago e Cassim tornano al covo dei quaranta ladroni, dove scoprono che Sa'luk è ancora vivo, e che, nel frattempo, è diventato il capo. Ripreso il potere, mostrando a tutti l'oracolo, Cassim svela ai ladroni che la mano di Mida si trova sull'isola evanescente, un guscio di tartaruga di mare, che, di tanto in tanto, emerge sempre in un posto diverso. Iago riesce a scappare dal gruppo, e a condurre Aladdin e Jasmine da Cassim. Si riconciliano e raggiungono la Mano, proprio quando la tartaruga sta iniziando a sommergersi. Vengono attaccati da Sa'luk. Dopo una lotta, tentando di fuggire dall'allagamento dell'edificio, Cassim, onesto e capendo che suo figlio è il suo tesoro, lancia la mano a Saluk, che, non conoscendo la leggenda, diventa d'oro. Alla fine del film, finalmente, Aladdin e Jasmine si sposano, e Cassim accetta il pappagallo Iago come compagno di viaggio e scappa nuovamente per il mondo.

La Saga di Kingdom Hearts[modifica | modifica wikitesto]

Kingdom Hearts[modifica | modifica wikitesto]

Durante la visita di Sora, Paperino e Pippo, ad Agrabah, il trio incontra Jasmine, che si sta nascondendo per le strade della città da Jafar, che la sta cercando e, a complicare ulteriormente la situazione, si aggiungono gli Heartless, che obbediscono agli ordini del malvagio visir. Jafar riesce a catturare Jasmine e a rubare la lampada magica ad Aladdin. Il trio e Aladdin battono un Heartless, evocato da Jafar, per permettergli la fuga. Il gruppo di eroi si reca nella caverna delle meraviglie, per contrastare Jafar, che, nel frattempo, mostra Jasmine a Malefica, la strega del film Disney, La bella addormentata nel bosco, che sparisce, all'arrivo di Sora e degli altri. Jafar, dopo una lunga battaglia, ha la peggio e così chiede al Genio di trasformarlo in un jinn. Durante quest'ultima battaglia, dove Jafar viene intrappolato nella lampada, Riku rapisce Jasmine, per portarla alla fortezza Oscura, da Malefica. Sora, Paperino e Pippo rincontrano Jasmine, dopo la seconda visita alla Fortezza Oscura, e la principessa si unisce alle altre, per limitare l'avanzata dell'oscurità.

Kingdom Hearts: Chain of Memories[modifica | modifica wikitesto]

Jasmine compare anche durante la visita di Sora al castello dell'Oblio. La bella principessa viene rapita da Jafar, che mira al controllo della città di Agrabah. Il custode del Keyblade si unisce ancora una volta ad Aladdin, per contrastare il malvagio visir. In realtà, si tratta di un'immagine dei ricordi, legata agli avvenimenti del primo capitolo, Kingdom Hearts, utilizzata dall'Organizzazione XIII, per ostacolare Sora.

Kingdom Hearts 2[modifica | modifica wikitesto]

Prima visita: Jasmine ringrazia Sora, Paperino e Pippo, per averla aiutata, durante la permanenza alla Fortezza Oscura, per gli avvenimenti del primo capitolo, Kingdom Hearts, ma si arrabbia, alla visione di Iago, il pappagallo di Jafar. Il trio cerca di spiegarle che Iago è cambiato, ma la principessa scappa, prima che il discorso sia completo. Il trio torna in città e incontra Aladdin, che insegue Abu, che ha rubato una lampada a un mercante. Iago riconosce la lampada e spiega al gruppo che quella è la lampada di Jafar. Essa deve essere assolutamente recuperata, per il bene della città, e così giungono dal mercante, che chiede un tesoro, in cambio della lampada. Effettuato lo scambio, la lampada viene nascosta, in fondo al castello. Aladdin e gli altri spiegano a Jasmine che Iago è cambiato.

Seconda visita: Al ritorno ad Agrabah, il trio viene a conoscenza che Jafar è libero e che mira alla vendetta. Iago conduce il gruppo nelle rovine del deserto, in una grande torre, nominata la sala in rovina, che può essere raggiunta solo con l'aiuto del tappeto. Convinti di sorprendere il visir, trovano la stanza vuota e, al quel punto, Iago spiega che, su ordine di Jafar, li ha attirati in questa trappola. Il gruppo torna ad Agrabah, per contrastare Jafar, che, nel frattempo, ha incatenato Jasmine alla porta del palazzo. Iago usa il proprio corpo, come scudo ai raggi letali di Jafar, che non riesce a colpire Aladdin. Accecato dall'ira, assume le sue sembianze da genio e, sui cieli di Agrabah, sfida il custode del Keyblade, dove viene definitivamente sconfitto. Jasmine e Aladdin perdonano Iago, per il suo comportamento da traditore, e il trio consiglia al pappagallo che l'amicizia è fondamentale e che va rispettata.

Kingdom Hearts 358/2 Days[modifica | modifica wikitesto]

Agrabah è il primo mondo Disney ad essere visitato da Roxas, e li, durante le sue missioni, vede Jasmine, mentre segue, con Aladdin, le operazioni di restauro della città, che è stata colpita da una fortissima tempesta di sabbia, insieme ad Aladdin, che fa da caposquadra. Roxas non ha mai contatti con il duo, e nemmeno con Jafar.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]