Al-Shaykh al-Mufid

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Abū ʿAbd Allāh Muḥammad ibn Muḥammad ibn al-Nuʿmān al-ʿUkbari al-Baghdādī, ovvero Muḥammad ibn Muḥammad ibn al-Nuʿmān (in arabo: محمد بن محمد بن النعمان ), noto come al-Shaykh al-Mufīd (in arabo: ﺍﻟﺸﻴﺦ ﺍﻟﻤﻔﻴﺪ ) e Ibn al-Muʿallim (figlio del Maestro) ('Ukbara, 9481022), è stato un eminente teologo sciita imamita.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Lo Shaykh al-Mufīd nacque tra il 947 e il 950 a 'Ukbara, una cittadina a nord di Baghdad[1] e più tardi emigrò con suo padre a Baghdad, allora sotto il dominio dei Buwayhidi, sciiti duodecimani. Secondo la tradizione sciita, studiò sotto il famoso tradizionista al-Shaykh al-Saduq Ibn Babawayh al-Qummi, tra i cui allievi si possono ricordare al-Karajaki, Sharif al-Murtada e al-Shaykh al-Tusi, quest'ultimo noto per essere considerato da molti come il massimo esponente della riflessione teologica della Shīʿa. La sua carriera si svolse in parallelo con quella del noto teologo mutazilita e leader della Scuola della scuola chiamata Bahshamiyya, 'Abd al-Jabbar al-Asadabadi al-Hamadhani, in un contesto urbano preda di scontri e di dispute anche violente tra sunniti, sciiti e mutaziliti. Egli stesso fu spesso fatto oggetto di attacchi e la sua biblioteca e la sua Scuola furono distrutte. Rimase tuttavia un fedele e significativo paladino intellettuale dell'Imamismo e fu rispettato per questo da amici e avversari.

Lo Shaykh al-Mufīd morì il 3 Ramadan 413 dell'Egira. Il suo allievo Sharif al-Murtada tenne la preghiera funebre ( Salat-e-Mayyit) alla presenza di circa ottomila persone, un raduno del quale non s'era mai visto simile in precedenza in qualsiasi funerale svolto a Baghdad.

Lo Shaykh Tusi (m. 460 dell'Egira) descrive questo triste evento nel suo al-Fihrist (L'indice):

« Il giorno della morte si radunò una folla mai vista prima per un funerale e tutti, giovani e vecchi, piangevano inconsolabilmente »

.

Lo Shaykh al-Mufīd restò sepolto nella sua abitazione per due anni, quindi il suo corpo fu traslato nella Moschea al-Kāẓimiyya, dove fu interrato accanto al suo mentore, Ja'far ibn Qawlayh, con la faccia accanto ai piedi dell'Imam Muhammad al-Taqi. La sua tomba è ancora visitata da quanti rendono visita al sacro santuario ad al-Kāẓimayn.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Al-Amali
  • Al-Irshād Volume I
  • Awāʾil al-Maqālāt
  • Aḥkām al-Nisāʾ
  • Khulasat al-Ijāz
  • Jawābāt Ahl al-Mawsul
  • Risālat al-Mutʿa
  • Aqsām al-Mawlā
  • Risāla fī l-Mahr
  • Imān Abī Ṭālib
  • Al-Ikhtisās
  • Al-Ifsah fī al-Imāma Amīr al-Muʾminīn
  • Al-Ishrāf
  • Tashīh Iʿtiqādāt al-Imāmiyya
  • Tafdhīl Amīr al-Muʾminīn
  • Risāla fi Maʿna al-Mawlā
  • Al-Jamal
  • Al-Masāʾil al-Sarawiyya
  • Al-Masāʾil al-Saghaniyya
  • Al-Masāʾil al-Tūsiyya
  • Al-Masāʾil al-Jarūdiyya
  • Al-Masāʾil al-ʿUkbāriyya
  • Al-Nukāt al-Iʿtiqādiyya
  • Al-Masāʾil al-ʿAshr fi al-Ghayba
  • Dhabāʾih Ahl al-Kitāb
  • Al-Mas'hu ʿalā al-Rijlayn
  • Al-Muqniʿya
  • Al-Iʿlam bi-ma ittafaqat ʿalayhi al-Imāmiyya min al-Aḥkām
  • Al-Tadhkira bi-l Uṣūl al-Fiqh
  • Masar al-Shīʿa
  • Al-Nukāt fī l-Muqaddimāt al-Uṣūl

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tamima Bayhom-Daou, Shaykh Mufid, Makers of the Muslim World, Oxford, 2005
  • Martin J.McDermott, The Theology of al-Shaikh al-Mufid, Beirut, 1978.
  • Paul Sander, Zwischen Charisma und Ratio, Berlino, 1994.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Past master: Sheikh Al-Mufid

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]