Ibn Babawayh al-Qummi

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Ibn Bābawayh al-Qummī, soprannominato Shaykh Ṣadūq, vale a dire "Shaykh grandemente veritiero" (in arabo: ابو جعفر محمد بن علی بن ﺍﺑﻮ ﺍﻟﺤﺴﻦ ﺑﻦ ﺍﻟﺤسین بن موسی بن بابویه ﺍﻟﻘمی, Abū Jaʿfar Muḥammad b. ʿAlī b. Abū l-Ḥasan b. Ḥusayn b. Mūsā b. Bābawayh al-Qummī; Qom, 918Rei, 991[1]), è stato un teologo persiano e uno dei principali esponenti del pensiero religioso sciita.

Non si conosce con esattezza la data di nascita, convenzionalmente fissata attorno al 306 E./918-19, né il luogo di nascita, ipotizzato a Qom oppure in Khorasan.
Proveniente da una famiglia di ricchi commercianti, fu il figlio di un apprezzato studioso sciita di Qom e di una schiava daylamita. Studiò sotto la guida paterna e di altri religiosi suoi amici, finché si trasferì nel 966 a Baghdad per perfezionarsi nelle cosiddette "scienze religiose" (ʿulūm dīniyya).
Fu Maestro tra gli altri dello Shaykh Mufid e di Ibn Shadhan.

È stato autore di circa 300 opere, una parte soltanto delle quali giunta fino a noi. Si tratta essenzialmente di raccolte di ḥadīth e di "informazioni" (akhbâr) relative ai dodici Imām duodecimani:

  • Man lā yaḥḍuruhu l-faqīh (Chi non ha con sé il giurisperito), libro sui furūʿ al-fiqh.
  • ʿUyūn akhbār al-Riḍā (Le fonti delle notizie sull'Imām ʿAlī al-Riḍā), raccolta in 2 volumi sulla dottrina degli Imām del VII e VIII secolo.
  • Kitāb al-iʿtiqādāt (Il Libro sulle credenze religiose), in cui sono riportati vari argomenti relativi alla fede sciita e le riflessioni platoniche sulla pre-esistenza e la caduta dell'anima.
  • Kitāb al-tawḥīd (Libro del tawḥīd) in 65 capitoli: summa di ḥadīth degli Imām sul tawḥīd e la compatibilità fra la teologia positiva e quella negativa secondo gli Imam.
  • Kitāb al-majālis (Libro delle sedute), trattato di gnosi sciita, una delle fonti della dottrina Shaykhi.
  • Kamāl al-ghayba (La compiutezza della ghayba), contenente le principali fonti sull'agiografia riguardante l'Imam nascosto.
  • Khisāl, raccolta contenente ḥadīth consacrati alle "proprietà e virtù" delle serie aritmosofiche che darebbero il ritmo alle serie dell'universo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Islamic studies, 40, 2-4, p. 287 Islamic Research Institute (Pakistan), Central Institute of Islamic Research (Pakistan) - 2001 "Ibn Babawayh is the Arabized form of Ibn Babuyeh, the Persian variant. Ibn Babawayh seems to be more common throughout the pertinent literature therefore this form has to be chosen for the present contribution."
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