Abdul Ghaffar Khan

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« Per i bambini di oggi e per il mondo , il mio pensiero è che solo se accettano la nonviolenza possono sfuggire alla distruzione e vivere una vita di pace. Se questo non accadrà, il mondo andrà in rovina »
(Khān Abdul Ghaffār Khān)
Khān Abdul Ghaffār Khān

Khān Abdul Ghaffār Khān, detto anche Fakhr-e Afghān (orgoglio degli Afghani), Bāchā Khān (re dei capi), Pāchā Khān, Bādshāh Khān e, soprattutto, Gandhi di frontiera o Gandhi musulmano (Charsadda, 1890Peshawar, 1988), è stato un politico pakistano.

Fervido mussulmano carismatico capo dei pashtun del Nordovest dell'India britannica, nel 1929 fondò il primo esercito nonviolento della storia , i Khudai Khidmatgar [1] ( i Servi di Dio) .

Sostenitore di Mohandas Karamchand Gandhi, si oppose alla scissione del Pakistan, ma visse comunque lì dal 1947, rimanendo il capo indiscusso dei pashtun fino al 1988.

I suoi appelli per una trasformazione sociale , per una distribuzione equa delle terre e per un'armonia religiosa erano invisi alle autorità britanniche nonché ad alcuni potenti politici , leader religiosi e grandi proprietari terrieri , e gli costarono due attentati e più di 30 anni di prigionia.

Morì il 20 gennaio del 1988 e fu sepolto a Jalalabad , in occasione dei suoi funerali , per permettere l'affluenza delle persone fu deciso il cessate il fuoco che fu rispettato da tutti , sovietici e mujahidin [2] .

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ A.Bravo,La conta dei salvati,Editori Laterza,2013
  2. ^ Thomas Michel http://www.mosaicodipace.it/mosaico/a/4004.html

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