Wilhelm Hauff

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Wilhelm Hauff

Wilhelm Hauff (Stoccarda, 29 novembre 1802Stoccarda, 18 novembre 1827) è stato uno scrittore tedesco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il suo percorso di studi culminò con la frequentazione delle facoltà di teologia e di filosofia all'Università di Tubinga, a partire dal 1820.

Una volta terminati gli studi, rientrò a Stoccarda per lavorare come precettore presso la famiglia del generale Ernst Eugen von Hugel, iniziando a frequentare, contemporaneamente, il circolo letterario guidato dal poeta Justinus Kerner.[1]

La sua carriera letteraria fu brevissima a causa di una malattia che lo portò al decesso, alla giovane età di venticinque anni, appena pochi mesi dopo il suo matrimonio e la firma come redattore per il giornale Morgenblatt.

Ebbe largo successo con un romanzo storico alla Walter Scott, Il castello di Lichtenstein (Lichtenstein, 1826).

Tuttavia il suo spiccato senso dell'umorismo, il gusto del fantastico, la vivacità della sua tecnica narrativa ebbe­ro modo di risaltare soprattutto in opere brevi: in fiabe che associano un cupo colore romantico alla vena eso­tica derivata dalle Mille e una notte (Il Califfo Cicogna, Kalif Storch; Nano Nasone. Zwerg Nase), e in novelle (Suss l'ebreo, Jud Suss, 1827; La mendicante del Pont des Arts, Die Bettlerin vom Pont des Arts, 1827; Fan­tasie nella cantina municipale di Brema, Phantasien im Bremer Ratskeller, 1827).

Hauff risultò un letterato capace di coniugare gli elementi derivanti dal Romanticismo con gli influssi della realtà borghese a lui contemporanea, impregnando i suoi lavori di gradevoli sentimentalismi.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Le Muse, vol. 5, Novara, De Agostini, 1965, p. 479.

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