Walter Hasenclever

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Walter Hasenclever (Aquisgrana, 8 luglio 1890Aix-en-Provence, 22 giugno 1940) è stato uno scrittore e drammaturgo tedesco.

Max Reinhardt nell'Antigone di Hasenclever rappresentata al Grosses Schauspielhaus di Berlino, Aprile 1920.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò gli studi di legge ad Oxford per poi terminarli all'Università di Losanna, in Svizzera. Trasferitosi a Lipsia, iniziò ad interessarsi alla letteratura ed alla filosofia: nel 1914 pubblicherà Il figlio, il suo più celebre dramma espressionista, caratterizzato dalle estasi del protagonista e dalle contrapposizioni generazionali.[1]

Tre anni dopo ottenne un altro grande consenso con la pubblicazione dell' Antigone, opera pacifista ispirata al lavoro di Sofocle.

Verso la metà degli anni venti prese le distanze dall'espressionismo, avvicinandosi sempre più alle commedie da boulevard, quali Un signore perbene (1926) e I matrimoni stanno scritti in cielo (1928).

Durante la seconda guerra mondiale venne imprigionato in Francia con l'accusa di essere un nemico straniero: finì i suoi giorni nel campo di sterminio di Les Milles al di fuori Aix-en-Provence, uccidendosi con una dose di barbiturici per non cadere nelle mani dei nazisti.

Dal 1996 un prestigioso premio letterario tedesco è dedicato alla sua memoria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le Muse, vol. 5, Novara, De Agostini, 1965, p. 478.

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