Virago

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Virago è un termine generalmente utilizzato per indicare una donna che, nell'aspetto fisico e soprattutto nel pensare e nell'agire, ha tratti significativi del sesso maschile, pur conservando una forte sensualità tipicamente femminile. Il termine deriva dal latino vir ('uomo'). La parola aveva connotazione positiva in contesto mitologico, in cui venivano descritte delle donne eroiche. A conferma di questi connotati si ricordino i latinismi vergine e virtù in lingua italiana.

In antropologia il termine ha connotazione neutra e indica donne androgine in genere. A seconda della lingua e del contesto, il termine può comunque anche essere usato con accezione negativa (persona aggressiva, rumorosa o comunque sgradevole).

Un esempio di virago è Caterina Sforza.

Famosi contesti in cui il termine ha una certa rilevanza sono i seguenti:

  • La dea Minerva veniva indicata come belli virago: in questo contesto, virago va considerato come un attributo di divinità.
  • Lara Croft può essere considerata uno dei migliori esempi di virago per la sua straordinaria forza fisica, la sua agilità e i suoi modi di agire che riesce a far coincidere con un grande ascendente seduttivo.
  • Virago Press è una casa editrice britannica per letteratura femminile.
  • Virago è serie di motociclette prodotta dalla casa Yamaha.
  • Virago è il titolo di una canzone dei Theatre of Tragedy, bonus track del loro album Aégis.
  • Virago è il nome di una nave spaziale nella serie di film Guerre stellari.
  • Virago è il nome di una mitologica creatura nel videogioco The Legend of Dragoon.
  • Virago è il cognome di Eddie, protagonista del romanzo Cowboys & Indians di Joseph O'Connor.
  • Virago è una frazione del comune di Cavaso del Tomba in provincia di Treviso, il primo documento è del 780 d.c.
  • Virago è un cognome di una famiglia di antica tradizione originaria della frazione di Virago (vedi sopra).
  • Una "virago sui trampoli" viene definita nel film "Il socio" da Lamar Quin la scomparsa avvocatessa Alice Krauss.
  • Virago è il titolo che si autoconferisce Miranda Priestly ne "Il diavolo veste Prada" dopo il divorzio col marito.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ernst Breisach, Caterina Sforza; A Renaissance virago, Chicago [usw.]: University Press 1967
  • Elizabeth D. Carney,"Olympias and the Image of the Virago" in: Phoenix, Vol. 47, No. 1 (Spring, 1993), pp. 29-55
  • Yenna Wu, The Chinese virago: a literary theme, Cambridge, Mass. [u.a.] : Harvard University Press, 1995

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