Villa di delizia

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La villa di delizia fu un genere architettonico particolarmente diffuso fra la nobiltà a partire dal XVI secolo. Si trattavano infatti di residenze suburbane, poste lontano dalla città, in cui i nobili si ritiravano nei periodi di villeggiatura: nel milanese si sviluppò in particolar modo lungo il percorso dei due navigli, il Naviglio Grande e il Naviglio della Martesana e verso la Brianza.

La definizione è quella assegnata nel XVIII secolo da Marc'Antonio Dal Re alla propria collezione di incisioni ritraenti diverse ville suburbane milanesi[1]. Elemento imprescindibile di ciascuna villa era quello del proprio giardino, col quale essa era indissolubilmente[non chiaro] in relazione[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ DAL RE, Marcantonio in Dizionario Biografico, su treccani.it. URL consultato il March 15, 2016.
  2. ^ Ville gentilizie nell'Alto milanese, su Lombardia Beni Culturali. URL consultato il March 15, 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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