Viktorina Kapitonova

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Viktorina Valer'evna Kapitonova

Viktorina Valer'evna Kapitonova (Čeboksary, 30 giugno 1985) è una ballerina russa, prima ballerina presso la compagnia di balletto della Opernhaus Zürich.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Čeboksary, in Russia, dove studia danza alla Scuola di ballo di Kazan'. Nella stagione 2008-2009 entra a far parte della Stanislavskij Ballet Company di Mosca e nel 2010 è invitata come prima ballerina presso il balletto dell'Opera di Zurigo diretto da Heinz Spoerli.[1]

Il suo repertorio comprende, tra gli altri, ruoli di rilievo come Odette-Odile in Il lago dei cigni di Heinz Spoerli, Aurora in La bella addormentata, Swanilda in Coppélia, Maria in Lo Schiaccianoci, e inoltre ruoli in Leonce une Lena di Christian Spuck, Don Chisciotte e La Bayadère.

Ha inoltre interpretato ruoli importanti in coreografie di Derek Deane, Patrice Bart, Nacho Duato, Douglas Lee, Wayne MacGregor, Edward Clug, Hans Van Manen, Marius Petipa, Yury Grigorovich, George Balanchine, Mats Ek, William Forsythe, Paul Lightfoot e Jiří Kylián.[2]

Nel corso della sua carriera ha vinto premi prestigiosi tra cui lo Young Ballet of Russia, il premio Arabesque di Perm', e il premio del Nure'ev Festival di [[KazanKazan'].

Nella stagione 2013-2014 Christian Spuck ha creato espressamente per lei il balletto Anna Karenina, basato sull'omonimo romanzo di Lev Tolstoj, premiato a Zurigo.[3][4]

Nel 2015 la sua interpretazione di Giselle all'Opera di Zurigo con Roberto Bolle e Friedemann Vogel suscita l'acclamazione unanime della critica.[5] Nello stesso anno vince il premio Friends of Ballet Zürich per la migliore performance della stagione.[6][7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Kapitonova Viktorina, su The Internet Ballet Database. URL consultato il 26 giugno 2016.
  2. ^ (EN) Biografia ufficiale, su viktorinakapitonova.com. URL consultato il 26 giugno 2016.
  3. ^ (DE) Pure Schoenheit ist langweilig, in Rivista MAG, n.22, pp. 21-26. URL consultato il 26 giugno 2016.
  4. ^ (DE) Anna ist ein verlorener Mensch, in Rivista MAG, n.22, pp. 27-29. URL consultato il 26 giugno 2016.
  5. ^ (DE) Notizen, Das Mag 36 ist da!, su opernhaus.ch. URL consultato il 26 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 10 giugno 2016).
  6. ^ (DE) Die Besten auf der Bühne – Das Ballett Zürich feiert seine Tänzer (video), su srf.ch. URL consultato il 26 giugno 2016.
  7. ^ (DE) Notizen, su opernhaus.ch. URL consultato il 26 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 10 giugno 2016).

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