Vetro borosilicato

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Vetro borosilicato
Caratteristiche generali
Composizione vetro al boro
Aspetto trasparente
Stato di aggregazione (in c.s.) solido
Cristallinità amorfo
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 2,23[1]
Coefficiente di dilatazione termica lineare (K-1) 3,3×10-6[1]
Conduttività termica (W/m·K) 1,4[1]

Il vetro borosilicato (talvolta indicato anche col nome commerciale di Pyrex) è un materiale robusto, noto per le sue qualità di resistenza agli sbalzi termici e per il suo basso coefficiente di dilatazione. Viene prodotto mediante sostituzione degli ossidi alcalini da parte dell'ossido di boro nel reticolo vetroso della silice, ottenendosi così un vetro con un'espansione minore. Quando l'ossido di boro entra nel reticolo della silice, ne indebolisce la struttura (a causa della presenza di atomi di boro planari a tre coordinate) e ne abbassa considerevolmente il punto di rammollimento.

Nasce, in origine, per usi farmaceutici e per la realizzazione di apparecchiatura per la chimica, ad opera di Jesse Littleton nel 1915[2].

Usi[modifica | modifica sorgente]

Una beuta in vetro Pyrex

Resiste agli agenti chimici ed è quindi adatto all’uso nei laboratori. Presenta inoltre ottime caratteristiche di trasparenza e robustezza, ed è per questo ampiamente usato nella costruzione di telescopi, lenti, strumenti medici e ottici, inclusa la componentistica di apparecchi d’illuminazione.

Grazie alle sue caratteristiche di lavorabilità, viene oggi largamente impiegato anche nell’oggettistica da regalo e in altre applicazioni (per esempio, recipienti per usi specifici in cucina quali quelli per preparare cioccolato fondente) che sfruttano tra l'altro la trasparenza del vetro per rendere più funzionale lo strumento. Particolarmente adatto all'uso alimentare, il vetro borosilicato può essere infatti adoperato (anche se nei libretti delle istruzioni di alcuni oggetti ciò viene sconsigliato) in freezer, nei forni tradizionali e in quelli a microonde

Nel reattore nucleare ad acqua pressurizzata viene impiegato un vetro col 12.5% in boro inguainato esternamente ed internamente in acciaio inox come veleno bruciabile, realizzato in fasci raggruppati in grappolo che viene ancorato all'estremità superiore del fascio del combustibile.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Callister, op. cit., p. 768
  2. ^ cronologia del xx secolo, grandi manuali newton

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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