Vescica natatoria

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Vesciche natatorie
5. Vescica natatoria

La vescica natatoria è un organo interno dell'anatomia dei pesci. Essa viene utilizzata per adattare il peso specifico del pesce all'ambiente sfruttando il principio di Archimede, in modo da poter nuotare consumando meno energia e da poter effettuare spostamenti verticali senza nuotare. Pesci con disfunzioni, malattie o ferite alla vescica natatoria nuotano in maniera sconnessa, come un ubriaco quando cammina.

La vescica deriva da un'estroflessione dell'esofago, che in alcuni rami evolutivi ha dato origine ai polmoni primordiali (pesci polmonati e successivamente anfibi) mentre in altri si è trasformata nella vescica attuale.

Fisiologia[modifica | modifica wikitesto]

Per rendere più efficiente questo organo i pesci posseggono una ghiandola del gas, alla quale è associata la rete mirabile, che serve a riempire la vescica di gas contro gradiente, e una valvola denominata ovale, che serve a sgonfiare la stessa. Nei pesci fisoclisti la vescica viene riempita contro il gradiente di pressione sfruttando l'effetto Bohr: un accumulo di lattato diminuisce il PH del sangue acidificandolo, il che diminuisce l'affinità dell'emoglobina per l'ossigeno che allora ne rilascia una certa quantità allo stato gassoso.

Utilizzi umani[modifica | modifica wikitesto]

  • In alcune zone dell'Asia la vescica natatoria è considerata una specialità gastronomica.
  • L'industria utilizza la vescica come risorsa da cui ricavare collagene.
  • I chimici di inizio novecento utilizzavano la vescica natatoria come membrana di dialisi.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ BERICHTE DER DEUTSCHEN PHARMAZEUTISCHEN GESELLSCHAFT, 1922, vol. 32, 158-166

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