Vergine bella

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Vergine bella, che di sol vestita
Altri titoliVergine bella
Giotto di Bondone 086.jpg
Madonna col bambino di Giotto
AutoreFrancesco Petrarca
1ª ed. originale1367-1372 circa
Generecanzone
Lingua originale italiano

Vergine bella, che di sol vestita o semplicemente Vergine bella è la canzone CCCLXVI (366) del Canzoniere di Francesco Petrarca.

Il testo[modifica | modifica wikitesto]

Vergine bella, che di sol vestita è il componimento di chiusura dei Canzoniere di Francesco Petrarca, e assume quindi un ruolo di fondamentale importanza nella struttura dell’opera e nel senso della poetica dell'autore. È una canzone di preghiera, in cui il poeta chiede alla Madonna di "liberarlo" dall’amore terreno per Laura (Mortal bellezza, atti et parole m’ànno tutta ingombrata l’alma.), per lui motivo di innumerevoli patimenti, e di intercedere presso Dio affinché accolga il suo spirito in pace (Raccomandami al tuo figliuol, verace homo et verace Dio, ch’accolga ’l mïo spirto ultimo in pace.).

Trasposizioni musicali[modifica | modifica wikitesto]

Nel XV secolo il compositore franco fiammingo Guillaume Dufay musicò i versi della canzone di Petrarca. Nel 1510 il compositore veronese Bartolomeo Tromboncino pubblicò la canzone in forma di frottola. Nel 1594 Giovanni Pierluigi da Palestrina pubblicò una sua partitura per 5 voci a cappella nei Madrigali spirituali.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]