Ventilatore a soffitto

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Ventilatore a soffitto dei primi anni ottanta (marca Casablanca Fan Co.)

Il ventilatore a soffitto è un dispositivo elettromeccanico sospeso al soffitto di una stanza, avente lo scopo di indurre una circolazione dell'aria verso il basso o verso l'alto, a seconda del verso di rotazione imposto alle pale.

La sua funzione è quella fi garantire avviene in funzione di un miglior comfort abitativo nelle varie stagioni.

Tale scopo, in presenza di alte temperature ambientali del periodo estivo, viene ottenuto grazie all'effetto rinfrescante sull'epidermide dovuto alla ventilazione verso il basso.

In inverno, invece, la sua utilità si realizza in maniera differente: il movimento d'aria contrasta gli indesiderati fenomeni di stratificazione dell'aria più calda nella parte alta della stanza, permettendo una più uniforme e razionale distribuzione del calore abitativo. Quest'ultimo effetto può anche essere usato in abbinamento a dispositivi ad aria condizionata, in modo da migliorare l'effetto di rimescolamento dell'aria già indotto dai condizionatori.

Il ventilatore utilizza, di solito, pale rotanti azionate da un motore elettrico alimentato dalla rete elettrica. Le pale, realizzate in vari materiali (come legno, lamiere o leghe metalliche, materiali plastici, sia trasparenti sia colorati) possono essere a vista, o invece nascoste da un involucro protettivo o da un carter.

Il ventilatore da soffitto può avere diverse velocità di funzionamento è può essere comandato e regolato da un interruttore/comando a catenella o asservito a un interruttore a parete; a distanza, può essere comandato e regolato tramite un comune telecomando. In corrispondenza del gruppo rotante, possono essere previste una o più fonti di luce, in modo che il ventilatore possa funzionare come lampadario da soffitto.

Utilizzo[modifica | modifica wikitesto]

Un modello in cui le pale sono protette da un carter
Ventilatore dotato di punto luce

Il ventilatore da soffitto dispiega la sua utilità in varie stagioni dell'anno, migliorando il comfort ambientale. Il suo utilizzo permette inoltre un risparmio energetico sia in inverno, migliorando l'efficienza del riscaldamento domestico, sia in estate, sostituendo i sistemi di raffrescamento o rendendoli più efficienti.

Estate[modifica | modifica wikitesto]

Il miglioramento del comfort ambientale in presenza di alte temperature estive non è legato al rinfrescamento dell'aria (che il dispositivo, al pari di qualsiasi ventilatore, non solo è capace di indurre ma è anzi in grado di peggiorare) ma al potenziamento del naturale effetto refrigerante indotto sull'organismo dall'evaporazione dell'umidità dell'epidermide, quando quest'ultima viene investita da una corrente d'aria. Per questo motivo, in estate il movimento dell'aria del ventilatore deve essere rivolto verso il basso, in modo che il flusso investa più direttamente le persone. Per lo stesso motivo, non ha nessuna utilità (e costituisce, anzi, uno spreco) lasciare acceso il dispositivo in assenza di persone.

Inverno[modifica | modifica wikitesto]

In inverno, il riscaldamento delle abitazioni mediante radiatori induce una disomogenea distribuzione dell'energia termica presente in ciascun ambiente, a causa della naturale tendenza dell'aria calda a stratificarsi in alto per moti convettivi. Ne consegue che una parte consistente dell'energia spesa dall'impianto può accumularsi nelle parti più vicine al soffitto, dove non può essere percepita dagli occupanti. Inoltre, soprattutto in case scarsamente ventilate, vi possono essere forti disomogeneità anche in altre direzioni, con parti della stanza più calde e altre più fredde.

L'attivazione di un ventilatore a soffitto permette di forzare la circolazione dell'aria (e quindi del calore) fra gli strati (o le zone) a diversa temperatura, aumentando la densità di energia termica nelle parti basse della stanza o in quelle più fredde, e migliorando così l'efficienza del riscaldamento. Ad esempio, dirigendo il flusso verso l'alto (risp., verso il basso), l'aria più fredda (risp., più calda) viene forzata a salire, sostituendo o mescolandosi a quella più calda (risp., più fredda) che è sospinta in altre parti.

In inverno, qualora vi sia presenza di persone, è consigliabile dirigere il movimento verso l'alto, in modo da evitare un flusso diretto sulle persone, che produrrebbe, quale effetto collaterale, un rinfrescamento dell'epidermide, cioè l'effetto analogo a quello ricercato in estate, che può essere indesiderato nella stagione fredda[1]. Quest'ultimo accorgimento può essere trascurato nel caso di ambienti particolari, come locali dal soffitto molto alto, o trombe delle scale, quando il flusso verso il basso giunge così affievolito da non procurare fastidio[1].

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b April Holladay, Ceiling fan direction, WonderQuest. URL consultato il 21 gennaio 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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