Vaccinazioni obbligatorie

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

In Europa è diffusa la pratica di rendere obbligatorie alcune vaccinazioni.[1]

Politiche di vaccinazione infantile nel mondo nel 2021
Politiche di vaccinazione infantile nel mondo nel 2021[2]

Nei 27 Paesi dell'UE ed Islanda e Norvegia, nel 2012 risultava secondo il Vaccine European New Integrated Collaboration Effort che 15 Paesi europei non avevano vaccinazioni obbligatorie (Austria, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Irlanda, Islanda, Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito), mentre i restanti 14 Paesi avevano almeno una vaccinazione obbligatoria nel loro programma vaccinale.[1]

In Europa[modifica | modifica wikitesto]

La vaccinazione contro la poliomielite è obbligatoria per tutti i bambini in 12 nazioni europee; quella contro la difterite e il tetano è obbligatoria in 11 Paesi; quella contro l'epatite B in 10 Paesi.[1] I vaccini per varicella, pneumococco, meningite batterica, rotavirus e MPR sono presenti in tutti i calendari dei Paesi Europei.[3]

I calendari vaccinali in Europa sono molto simili tra loro: il vaccino esavalente (antidifterite, tetano, pertosse, poliomielite, Haemophilus influenzae B e epatite B) non viene usato solo in Finlandia, Islanda, Ungheria e Svezia; nei Paesi dove non è obbligatorio, è quantomeno raccomandato. Quello contro morbillo-parotite-rosolia è presente in quasi tutti i Paesi in forma almeno raccomandata.[3]

Lettonia[modifica | modifica wikitesto]

La Lettonia ha 13 vaccini obbligatori.[1]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia dal 2017 sono obbligatorie per tutti i nuovi nati dieci vaccinazioni: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae B, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella.[1][4] Per alcune categorie professionali esistono obblighi specifici: ad esempio, i lavoratori delle industrie edile e metalmeccanica hanno l'obbligo di vaccinarsi contro il tetano, quelli dell'industria alimentare hanno l'obbligo del vaccino contro la tubercolosi, mentre il personale medico ed ospedaliero ha l'obbligo delle vaccinazioni antitubercolare, antitifoidea ed antiepatite virale.[5]

Francia[modifica | modifica wikitesto]

In Francia dal 2018 sono obbligatorie le vaccinazioni contro difterite, tetano, polio, epatite B, Haemophilus influenzae B, pertosse, morbillo, parotite, rosolia, pneumococco e meningococco C.[1]

Lituania[modifica | modifica wikitesto]

In Lituania, pur non essendoci vaccini obbligatori, i bambini non vaccinati contro morbillo, parotite e rosolia non possono essere ammessi all'asilo.[1]

Portogallo[modifica | modifica wikitesto]

Il Portogallo non ha istituito l'obbligatorietà dei vaccini. Tuttavia, a partire dal 2017 le scuole portoghesi devono segnalare tutti i bambini non vaccinati alle autorità sanitarie in modo che le famiglie possano essere informate tempestivamente e correttamente sui vaccini.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Vaccini obbligatori, come funziona in Europa: in Francia sono undici, su Il Sole 24 ORE. URL consultato il 29 luglio 2021.
  2. ^ Which countries have mandatory childhood vaccination policies?, su Our World in Data. URL consultato il 27 febbraio 2022.
  3. ^ a b c Vaccini, ecco la mappa di quelli obbligatori nell’Ue, su European Data News Hub, 18 gennaio 2019. URL consultato il 29 luglio 2021.
  4. ^ Ministero della Salute, Legge vaccini, su salute.gov.it. URL consultato il 29 luglio 2021.
  5. ^ Michel Jossay, Le vaccinazioni, in Come potenziare le tue difese immunitarie, De Vecchi Editore, 1991, p. 201.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]