UPC Cablecom

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UPC Svizzera
Stato Svizzera Svizzera
Tipo SAGL
Fondazione 1994
Sede principale Zurigo, Svizzera
Persone chiave Eric Tveter, managing director [1]
Settore Telecomunicazioni
Prodotti Internet, telefonia fissa, televisione e radio analogica e digitale, Video on Demand, HDTV, 3D
Fatturato CHF 1,34 mrd. (2015)[2]
Dipendenti più di 1'500 (2012)[2]
Sito web www.upc.ch/it

UPC è un provider svizzero nella fornitura di servizi Internet ultra veloci e di TV via cavo. Nata nel 1994 dalla fusione di più società, oggi UPC è un'affiliata di Liberty Global.[1]

Prodotti[modifica | modifica wikitesto]

La rete via cavo di UPC è realizzata in fibra ottica al 95%. Prodotti

Digital TV e radio[modifica | modifica wikitesto]

UPC diffonde canali radio-televisivi. Nel mese di novembre 2012, UPC elimina la codifica relativa all'offerta di base TV che comprende 55 canali TV e 100 stazioni radio digitali. Contemporaneamente viene lanciata un'offerta Internet con velocità di download di 2 Mbit/s. Nonostante la digitalizzazione, UPC diffonde tramite collegamento analogico, a seconda della regione, almeno 36 canali TV e 34 stazioni radio.[3] Nell'ordinanza sulla radiotelevisione in vigore, il Consiglio federale ha compilato un elenco di programmi esteri che devono obbligatoriamente essere offerti nella modalità analogica. Il cosiddetto elenco con i canali must-carry contiene una serie di canali scelti dal Consiglio federale che devono essere trasmessi in modalità analogica da UPC e da altri operatori sul territorio nazionale. Tra questi troviamo i sette programmi della SRG, i primi canali televisivi delle emittenti pubbliche dei Paesi confinanti come ARD, ORF1, Rai Uno e France 2 nonché Arte, 3sat, TV5 Monde e Euronews nella lingua delle relative regione di diffusione.[4] Dopo l'eliminazione della codifica di base è possibile scegliere l'apparecchio finale (TV, receiver, recorder, DigiCard)[5].

Internet[modifica | modifica wikitesto]

UPC offre l'accesso a Internet a banda larga attraverso una rete via cavo. In questo ambito l'azienda annovera oggi oltre 759 900 clienti (al 31 dicembre 2015).[5] La rete via cavo è già oggi per il 95% realizzata in fibra ottica e per il 5% in cavo coassiale, ossia il cosiddetto Hybrid Fiber Coax (HFC). Il servizio Internet è basato sullo standard di trasmissione dati DOCSIS 3.0.[6] Da novembre 2012 il collegamento alla rete via cavo di UPC offre anche un accesso alla rete Internet con 2 Mbit/s.

Telefonia[modifica | modifica wikitesto]

Rete fissa[modifica | modifica wikitesto]

Dal luglio 2003 UPC propone anche offerte nell'ambito della Telefonia. Al 31 dicembre 2015, 505 000 clienti fruiscono del servizio di telefonia via cavo.[5]

Offerta di telefonia mobile[modifica | modifica wikitesto]

Dalla fine del 2010 UPC non offre più servizi nell'ambito della telefonia mobile. Nel mese di giugno 2011 UPC sigla un contratto MVNO (mobile virtual network operator) con Orange (dal 2015 denominata Salt) che prevede di offrire in futuro anche servizi di telefonia mobile. Attualmente annoveriamo 32 900 abbonati ai servizi di telefonia mobile UPC (ultimo aggiornamento 1 gennaio 2016).

Clienti aziendali[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente questo settore annovera 16'200 clienti (al 31 dicembre 2015).[7]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi operatori di reti via cavo nascono negli anni '30 e diffondono il segnale radio via cavo. Fondata nel 1931, Rediffusion S.A., è uno degli operatore di reti via cavo attivo nella diffusione di emittenti radiofoniche e poi anche televisive. A partire dalla fine degli anni '50, Rediffusion S.A. trasmette dall'Uetliberg i primi programmi televisivi in bianco e nero. Nel 1994, dalla fusione tra Redifussion S.A. e altre società di reti via cavo indipendenti, nasce Cablecom che appartiene alle tre aziende Siemens, VEBA e Swisscom.[8]

Nel 1998 Cablecom integra nella sua offerta SwissOnline il provider di servizi Internet. Negli anni a venire l'operatore di reti via cavo acquista diverse aziende di reti via cavo (es. Balcab e Sitel). Il rilevamento di queste società permette a Cablecom di espandere la sua rete sul territorio svizzero. Nel 2000 i proprietari di Cablecom cedono l'azienda alla società anglo-americana NTL al prezzo di CHF 5,8 miliardi. Negli anni successivi le attività operative migliorano in modo duraturo. Nel 2003, NTL segnala difficoltà finanziarie e vende Cablecom a un gruppo di banche e di investitori privati.

I nuovi proprietari di Cablecom prevedono di quotare l'azienda in borsa per la metà di ottobre 2005. Dopo che Liberty Global Europe, un'affiliata al 100% di Liberty Global, il 30 settembre 2005 rileva cablecom per 2,8 miliardi viene annulla la quotazione in borsa.[8]

Negli anni a venire Cablecom investe nel potenziamento della propria rete e nel 2007 l'azienda lancia la televisione in alta risoluzione (HDTV). Nei due anni successivi Cablecom lancia le prime offerte combinate (pacchetto con Internet, Telefonia e Televisione).Nel 2010 Cablecom porta sul mercato la DigiCard che offre al cliente la possibilità di guardare la tv digitale senza dispositivo aggiuntivo. Dall'inizio del 2011 cablecom offre anche il servizio di Video on Demand con contenuti in 3D.[8]

Nell'aprile 2011 Cablecom diventa UPC Cablecom. Con il nuovo marchio l'azienda desidera posizionarsi sul mercato come affiliata di Liberty Global conservando le sue tracce nella storia della telecomunicazione svizzera. Con il rebranding viene sostituito anche il logo della chiave rossa.[9]

All'inizio del 2013 UPC Cablecom lancia sul mercato svizzero la piattaforma TV Horizon. La piattaforma d'intrattenimento offre tra l'altro la possibilità di registrare contemporaneamente fino a quattro trasmissioni e riunisce in un solo apparecchio TV, Internet e telefonia fissa.

Note e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Excerpt from the Canton of Zurich Commercial Registry
  2. ^ a b UPC: Chi siamo
  3. ^ UPC: Televisione
  4. ^ Comunicato stampa del 9 marzo 2007: Decisione del Consiglio federale sui canali analogici
  5. ^ a b c Comunicato stampa del 14 febbraio 2013: Rapporto trimestrale T4/2011
  6. ^ Comunicato stampa del 14 febbraio 2011: Gigabit Showcase
  7. ^ UPC business: Chi siamo
  8. ^ a b c upc cablecom: Storia
  9. ^ Comunicato stampa del 21 marzo 2011: cablecom diventa upc cablecom - Più prestazioni, più emozioni.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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