Truppe cammellate

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Truppe cammellate è un'espressione della lingua italiana, appartenente al lessico politico e giornalistico. Tale termine, originariamente utilizzato per truppe militari montate su camelidi[1], si è attestato nell'uso corrente come termine figurato per indicare persone condotte non spontaneamente a una manifestazione [2] o comunque sostenitori a pagamento[3] oppure raccolti sotto forma di associazione, gruppo di pressione o corrente referenti a una linea politica o a un leader politico.[4]

Truppe mastellate[modifica | modifica wikitesto]

Lo scrittore e giornalista Giampaolo Pansa rimodulò il termine in truppe mastellate, per indicare i fedelissimi sostenitori del politico della Democrazia Cristiana, Clemente Mastella.[1] Lo stesso Mastella rievocò le stesse, nel 2007, in un comizio accanto a Silvio Berlusconi, dichiarando: Per quanto riguarda le truppe di sostenitori, Silvio ha imparato da me, e dalle truppe mastellate di democristiana memoria.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Origine e significato del modo di dire “truppe cammellate”., su treccani.it, 25 gennaio 2010. URL consultato il 14 agosto 2020.
  2. ^ Cammellato, su garzantilinguistica.it. URL consultato il 18 agosto 2020.
  3. ^ Cammellato, su dizionari.corriere.it. URL consultato il 15 agosto 2020.
  4. ^ a b Filippo Maria Battaglia, Da Mastella al marketing, ecco i modi per riempire le piazze, su Sky TG24, 22 giugno 2012. URL consultato il 14 agosto 2020.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]