Teoria delle tre rappresentanze

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Jiang Zemin nel 1997.

La teoria delle tre rappresentanze è una teoria secondo la quale il potere e la forza del Partito Comunista Cinese (PCC) derivino del fatto che esso sia in grado di rappresentare le esigenze delle forze produttive più avanzate del paese, di dare voce a più avanzati orientamenti culturali e di garantire gli interessi dei più ampi strati della popolazione.[1][2]

Essa venne esposta per la prima volta da Jiang Zemin nel febbraio del 2000 durante un soggiorno a Gaozhou, nella provincia del Guangdong[3], per poi essere definitivamente fatta propria dal PCC, nel novembre del 2002, nel corso del XVI congresso.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ importante ideologia delle "Tre Rappresentanze"
  2. ^ Verso il XVI Congresso del Partito Comunista Cinese
  3. ^ Il Partito Comunista a congresso