Tragedia di Guidizzolo

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Coordinate: 45°18′16.13″N 10°36′35.79″E / 45.30448°N 10.609942°E45.30448; 10.609942

Tragedia di Guidizzolo
Memorial MM.jpg
Monumento ai Caduti della Mille Miglia situato nel punto in cui avvenne l'incidente
Stato Italia Italia
Luogo Cavriana (MN), presso Guidizzolo
Data 12 maggio 1957
Morti 11

La tragedia di Guidizzolo è un tragico incidente stradale avvenuto il 12 maggio 1957, durante lo svolgimento dell'ultima edizione delle Mille Miglia.

Il contesto[modifica | modifica wikitesto]

A partire dagli anni cinquanta, le gare motoristiche di velocità su strada furono oggetto di molti interventi critici che ne chiedevano l'abolizione, a causa della dimostrata pericolosità. Le competizioni velocistiche su strada erano nate contemporaneamente all'automobile e rappresentavano dei tradizionali appuntamenti sportivi, spesso di importanza nazionale o internazionale, puntualmente seguiti da ali di folla, assiepata ai bordi della via.

L'accadere di numerosi incidenti che sovente coinvolgevano gli spettatori, con morti o feriti, rientrava nel normale bilancio delle manifestazioni. Il 12 giugno 1955, durante la classica 24 Ore di Le Mans si verificò uno spaventoso incidente che provocò l'abolizione di molte corse su strada in tutto il mondo, tra le quali anche la celebre Carrera Panamericana. In Italia, l'enorme popolarità e prestigio internazionale della Mille Miglia, avevano impedito la soppressione della gara. In verità, la Mille Miglia era già stata sospesa a causa della sua pericolosità nel 1939 dal Regime fascista, ma era poi ripresa nel secondo dopoguerra.

L'incidente[modifica | modifica wikitesto]

Nel pomeriggio del 12 maggio 1957 la Ferrari 335 S n. 531 condotta dal pilota spagnolo Alfonso de Portago e dal copilota statunitense Edmund Gurner Nelson, percorreva il lungo rettilineo tra Cerlongo e Guidizzolo, sulla strada napoleonica Mantova-Brescia. Si trattava dell'ultima porzione di gara che portava al traguardo di Brescia e le auto in gara raggiungevano in quel punto velocità anche superiori a 250 km/h.

In vista dell'abitato di Guidizzolo, in località Corte Colomba (territorio comunale di Cavriana), l'improvviso scoppio di uno pneumatico fece sbandare la vettura di de Portago che, finita nel fossato a destra, ne fuoriuscì saltando l'intera carreggiata e schiantandosi sul ciglio sinistro ove erano assiepati molti spettatori. L'incidente provocò la morte degli occupanti la vettura e di nove spettatori, tra cui cinque bambini, oltre a numerosi feriti. Sul luogo della strage fu successivamente eretto un monumento commemorativo sulla SS236.

In seguito a quella tragedia le corse motoristiche di velocità furono pesantemente limitate sull'intero territorio nazionale. Persino la XII Milano-Taranto, che si sarebbe dovuta svolgere 10 giorni dopo, fu annullata. Tra le eccezioni, il Gran Premio di Pescara del 1957 che fu mantenuto in quanto parte del calendario internazionale di Formula 1.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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