Topino

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Coordinate: 42°58′56.15″N 12°37′28.93″E / 42.982265°N 12.624704°E42.982265; 12.624704

Topino
Fiume Topino tratto cittadino.jpg
StatoItalia Italia
RegioniUmbria Umbria
Lunghezza77 km
Portata media10 m³/s
Bacino idrografico1 045 km²
Altitudine sorgente649 m s.l.m.
NasceMonte Pennino, Umbria
AffluentiMenotre, Caldognola, Teverone, Ose, Maroggia, Clitunno
SfociaFiume Chiascio / Fiume Tevere

Il Topino è un fiume dell'Umbria. Nell'antichità era conosciuto prima con il nome umbro di Supunna (da cui il nome della divinità umbra Supunna), poi con quello latino di Tinia ed è citato da Dante Alighieri nel Canto XI del Paradiso.

È per lunghezza il sesto fiume umbro, settimo per portata.

Tabella fiumi umbri

Fiume Lunghezza Portata media
Tevere 410 a Roma 239
Nera 116 168
Velino 90 60
Paglia 86 12
Chiascio 82 19
Topino 77 10
Nestore 64 11
Clitunno 60 4

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce alle pendici del monte Pennino (m 1.571), in località Sorgenti del Topino, presso Bagnara, nel comune di Nocera Umbra, a 649 m s.l.m.. Dopo pochi chilometri riceve le acque del Fosso di Bagni e lambisce l'abitato di Nocera Umbra in direzione di Foligno. Sono suoi affluenti il fiume Menotre, il fiume Teverone, il fiume Timia, i torrenti Alveolo, Chiona, Caldognola, Attone, Ose, Tattarena e il Fosso dell'Anna, nonché il Maroggia ed il Clitunno che reca le acque perenni (minimo 1 m³/s) della sua celebre sorgente (Fonti del Clitunno). Il Topino attraversa i comuni di Nocera Umbra, Valtopina, Foligno, Bevagna, Cannara e Bettona. Si unisce al fiume Chiascio in località Passaggio di Bettona, per riversare quindi le proprie acque nel Tevere. Il fiume Topino ha una lunghezza di circa 77 km con una pendenza media dell'1%.

Unica città importante attraversata dal fiume è Foligno, dove il fiume è stato regimentato, per proteggere la città dalle inondazioni, nella prima metà del XIX secolo ad opera dell'ing. Antonio Rutili (Foligno, 1799-1850). A Foligno esiste un parco fluviale urbano del Topino.

La sua portata è notevolmente ridotta a causa della captazione delle acque alla sorgente, per alimentare gli acquedotti perugini, compromettendo gravemente e mettendo a rischio la stessa vita del fiume, ma nonostante ciò resta il maggior tributario del Chiascio.

Pesca sportiva[modifica | modifica wikitesto]

Classificato di cat.”A” (Salmonidi) dalle sorgenti fino alla presa di Pieve Fanonica (Foligno), di cat.”B” (Ciprinidi) il rimanente tratto a valle. Dove classificato “A” occorre, oltre la Licenza di pesca, il Tesserino Segnacatture Regionale. In Comune di Nocera Umbra è in vigore una Zona di Protezione da Ponte Mascionchie a valle fino al guado presso il bivio per Vittiano (circa 1 km).

Specie ittiche presenti: Cavedano, Barbo, Tinca, Trota.

Tra le tecniche utilizzate: lo spinning con artificiali o vivo, la pesca al tocco e con la mosca per i salmonidi come la trota sono quelle maggiormente indicate nelle zone più a monte. La pesca a fondo o con galleggiante, con lombrico o camole, si rivelano efficaci per il barbo specie nelle zone a velocità più lineare con alghe di fondo e più profonde.

Permessi necessari: Dove classificato di cat. "A" occorre, oltre la Licenza di pesca, il Tesserino Segnacatture Regionale.

Esiste un'associazione sportiva dilettantistica di Foligno che prende il nome dal fiume, la A.S.D. Pescatori del Topino. I colori sociali (l’azzurro), il nome e lo stemma sono stati pensati proprio per ricordare quelli che sono elementi distintivi del territorio e della città di Foligno. In particolare nello stemma oltre ad essere raffigurata la Regione Umbria è rappresentato anche un corso d’acqua (il Topino), una trota d’oro e dei gigli simbolo della città di Foligno. Tutte le domeniche questo stemma e questi colori sono portati orgogliosamente dal team della società sui campi gara della regione e della nazione.

Attività ricreative[modifica | modifica wikitesto]

Nei Pressi di Foligno, recentemente è stato istituito il Parco Fluviale del Topino, che si estende su uno spazio di circa 40.000 mq.

Il parco è stato realizzato dopo la bonifica delle sponde del Topino e con la derivazione di una parte delle sue acque, con opere di ingegneria idraulica, a formare un piccolo laghetto: qui è stata realizzata un'area ricreativa con un un moderno anfiteatro all'aperto dove vengono svolte diverse manifestazioni per sensibilizzare il cittadino sul tema dell'acqua, dell'energia pulita, della raccolta differenziata e della sana alimentazione nonché laboratori educativi rivolti anche alle scuole.

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