Tommaso di Ciaula

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Tommaso di Ciaula (Adelfia, 27 settembre 1941) è uno scrittore, poeta e sceneggiatore italiano.

Di famiglia di origini contadine, figlio di un carabiniere, vive fin dall'infanzia a Modugno e inizia a lavorare in giovane età in piccole officine meccaniche baresi. Giovanissimo è assunto come tornitore meccanico presso Pignone Sud, un'azienda dell'ENI salvata da Enrico Mattei su insistenza di Giorgio La Pira. L'esposizione all'amianto gli procurerà problemi di salute.

Nel 1970 pubblica a sue spese la raccolta di poesie Chiodi e rose, che non passa inosservata. Infatti viene recensita positivamente da illustri letterati e critici letterari, come Quasimodo, Calvino, Fubini, Anceschi, Spagnoletti, Bevilacqua. In particolare Leonardo Sciascia così la recensisce sul Corriere della Sera del 4 novembre 1971:

« …un senso luminoso delle cose, delle memorie, delle pene; la solitudine che si apre in comunione con le cose, le cose che si aprono in simboli. Una poesia che ha ancora radici contadine, che ancora “legge” il mondo attraverso quel sentire, quei concetti, quelle immagini, che ancora istituisce con il mondo un rapporto magico »

Nel 1978 pubblica per Feltrinelli il romanzo autobiografico Tuta blu. Ire, ricordi e sogni di un operaio del Sud., che sarà successivamente tradotto e pubblicato in Germania, Francia, Messico, Unione Sovietica e Spagna. Nel romanzo descriveva la condizione lavorativa e umana degli operai. Nella prefazione al libro, Paolo Volponi scrive:

« L'urgenza che muove questo libro è sprigionata da due condizioni esistenziali che accompagnano e spaccano la vita di Tommaso Di Ciaula. La prima è la sua condizione di contadino pugliese, la seconda è il suo essere operaio, con un timbro sulla tuta blu, e tanti altri timbri. »

Il romanzo fu avversato dai quadri sindacali del tempo; in particolare Luciano Lama, in un'intervista a L'Espresso, lo accusò di aver "attaccato il sindacato". Da Tuta blu sono state tratte 9 riduzioni teatrali in Francia, in Svizzera, in Germania ed in Belgio. Nel 1987 Di Ciaula cura la sceneggiatura del film Tommaso Blu, per la regia di Florian Furtwängler, il cui protagonista è interpretato da Alessandro Haber. Nel 1989 collabora alla sceneggiatura del film Odore di pioggia.

Collabora con il manifesto, il Corriere del Giorno e con La Gazzetta del Mezzogiorno, sulle cui pagine gestisce da vent'anni la rubrica domenicale Tempi moderni. Attualmente vive a Bitetto.

Il Consiglio dei ministri del 17 dicembre 2009 ha riconosciuto allo scrittore l'assegno straordinario vitalizio previsto dalla legge cosiddetta "Bacchelli", per speciali meriti artistici, considerato lo stato di necessità in cui versa[1][2].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiodi e rose. Poesie operaie. Bergamo, Rainoneditore, 1970. ISBN 978-88-901774-3-9.
  • Tuta blu. Ire, ricordi e sogni di un operaio del Sud. Milano, Feltrinelli, 1978.
  • L'odore della pioggia. Bari, Laterza, 1980.
  • Prima l'amaro, poi il dolce. Milano, Feltrinelli, 1981.
  • Fragmenta. Pescara, Edp Walking, 1988.
  • Ali di pietra. Bari, Delphos, 1991.
  • Il cielo, le spine, la pietra. Lecce, Argo, 1995.
  • Gratta e scopri la verità... sul divario Nord-Sud. Gioia del Colle, Orizzonti letterari, 1996.
  • Acque sante acque marce. Palermo, Sellerio, 1997. ISBN 978-88-389-1342-6.
  • Archita di Taranto - 428 a. C. 2000.
  • Tuta blu. Ire, ricordi e sogni di un operaio del Sud. Francoforte sul Meno, Zambon, 2002. ISBN 978-88-87826-19-7.
  • Il dio delle tarantate. Francoforte sul Meno, Zambon, 2003. ISBN 978-88-87826-10-4.
  • Ogni poesia è un mistero. Putignano, Vito Radio editore, 2007.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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