Tommaso Cazzaniga

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L'Annunciazione, dopo 1484, Nelson-Atkins Museum of Art

Tommaso Cazzaniga (XV secoloXVI secolo) è stato uno scultore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La presentazione al Tempio, dopo 1484, Nelson-Atkins Museum of Art
Pilastri da monumento a Pier Francesco Visconti di Saliceto, 1484

il poTommaso Cazzaniga, assieme al fratello Francesco, è uno scultore lombardo, attivo soprattutto a Milano dal 1470 al 1504.[1] [2]

Invece il fratello Francesco è stato attivo dal 1470 al 1486.[1][2]

Sono entrambi menzionati negli annali della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, e furono seguaci dell'architetto, ingegnere e scultore Giovanni Antonio Amadeo, anche se Tommaso evidenziò influenze di Antonio Mantegazza, che lo distinsero dal fratello.[1]

Tommaso rilevò il fratello nel 1486 dal lavoro per il monumento Brivio per la basilica di Sant'Eustorgio,[2] e scelse come collaboratore Benedetto Briosco; Briosco eseguì soltanto le decorazioni delle cornici, mentre si attribuiscono a Tommaso le corpose sculture del monumento, composizioni dense e disposte nei primi piani.[1]

Per questo monumento Francesco si era ispirato a quello funebre Della Torre nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Milano (1483), che era stato realizzato su disegno dell'Amadeo, anche se nell'esecuzione Francesco evidenziò una maggiore asprezza, torbidezza e pesantezza, eseguite con intensa ricerca espressiva e panneggi ormai lontani dallo stile quasi lamellare dell'Amadeo e di Francesco.[1]Inoltre si caratterizzò per un delicato gusto ornamentale, e per un'elegante finitezza dei particolari.[2]

Queste caratteristiche erano già state evidenziate nel monumento a Pier Francesco Visconti di Saliceto, eseguito da Tommaso nel 1484.[1]

Inoltre Tommaso Cazzaniga si distinse anche per le statue di Santa Apollonia e Santa Agnese nell'abside esterna del Duomo.[2]

Tra le attribuizioni vi sono l'Arca di San Donnino (1488) nel duomo di Fidenza, i due busti di Ludovico il Moro e di Beatrice d'Este del Museo di Sant'Ambrogio a Milano, oltre che il portale con i ritratti delle duchesse di Milano della Certosa di Pavia (1490- 1499) [3] e la formella con San Francesco che riceve le stimmate, conservata nel Museo della Certosa di Pavia.[1]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Cazzaniga, Tommaso, in le muse, III, Novara, De Agostini, 1965, p. 179.
  2. ^ a b c d e Cazzaniga, Francesco e Tommaso, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 23, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1979. URL consultato il 10 gennaio 2021.
  3. ^ portale, opera isolata di Cazzaniga Tommaso (attribuito), Maffioli Alberto (attribuito) (sec. XV), su dati.beniculturali.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giulio Carlo Argan, Storia dell'arte italiana, I-II, Firenze, 1968-2000.
  • Carlo Bertelli, Giuliano Briganti e Antonio Giuliano, Storia dell'arte italiana, II, Milano, 1990.
  • Pierluigi De Vecchi e Elda Cerchiari Necchi, I tempi dell'arte, I, Milano, Bompiani, 1999.
  • Adolfo Venturi, Storia dell'arte italiana, VIII, Milano, 1923.

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