Tomba Brion

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Il Memoriale Brion, noto anche come Tomba Brion, è un complesso funebre monumentale situato a San Vito, frazione di Altivole, in provincia di Treviso, e facente parte del patrimonio del FAI[1].

Memoriale Brion
Tomba Brion 039.jpg
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneVeneto
LocalitàAltivole
Coordinate45°45′04.76″N 11°54′48.03″E / 45.751323°N 11.913341°E45.751323; 11.913341
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione1970-1978

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Porta circolare (porta a Omega) del tempietto

Il progetto del complesso funerario monumentale venne commissionato nel 1969 all’architetto veneziano Carlo Scarpa a seguito della morte improvvisa di Giuseppe Brion, fondatore e proprietario della Brionvega, dalla moglie Onorina Tomasin-Brion. L’opera avrebbe dovuto ospitare le sue spoglie, e quelle di alcuni parenti.

L’opera fu progettata e realizzata fra il 1970 e il 1978, anno in cui Carlo Scarpa morì, e terminata poi sui suoi disegni.

Inizialmente la famiglia aveva acquistato un lotto di 68 mq adiacenti al cimitero di Altivole, poi fu aggiungo un “corridoio” di 25 metri per dividere lo spazio da quello del cimitero del paese. Alla fine la superficie a disposizione diventò di 2400 mq e questo diede modo a Scarpa di ideare un progetto molto più articolato.[2]

La tomba Brion, luogo simbolo dell’amore coniugale, fu fin da subito percepita come un luogo di pace e meditazione, silenzio e bellezza aperto a tutti. Lo stesso Carlo Scarpa ne parlava così:

«Questo è l’unico lavoro che vado a vedere volentieri, perché mi sembra di aver conquistato il senso della campagna, come volevano i Brion. Tutti ci vanno con molto affetto; i bambini giocano, i cani corrono: bisognerebbe fare tutti i cimiteri così.[3]»

Presso il memoriale Brion è sepolto lo stesso Carlo Scarpa, insieme alla moglie Nini Lazzari, in un punto discreto di congiunzione tra la sua monumentale creazione e il vecchio cimitero del paese.[4]

Nel 2018 Ennio Brion, figlio di Giuseppe e Onorina, ha commissionato il restauro del memoriale all'architetto Guido Pietropoli, allievo di Scarpa che aveva seguito i lavori di realizzazione dell’opera. I lavori sono durati tre anni e si è trattato di un restauro di tipo conservativo.[5][6] I lavori di restauro sono stati possibili grazie ai 2200 disegni originali di Scarpa, conservati presso il MAXXI - Centro archivi di architettura.[7]

Nel 2022 la tomba Brion è stata donata al FAI da Ennio Brion e sua sorella Donatella, assumendo il nome di Memoriale Brion e diventando il 70° bene del FAI. [8]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Ingresso dal cimitero del paese, i propilei.
Arcosolio coi due sarcofagi
Padiglione della meditazione

Il complesso funebre è strutturato a forma di "L ribaltata" ed è racchiuso da un muro di cinta inclinato di 60°. La quota del terreno interno al muro di cinta è più alto del terreno della campagna circostante, a simboleggiare il tumulo.[9]

È composto da 5 edifici, perlopiù in cemento armato: una lunga costruzione all'ingresso dal cimitero del paese (i propilei); alla sua destra, una vasca d'acqua con un padiglioncino; a sinistra, un arco/ponte con le tombe dei coniugi Brion, verso nord una cappellina addossata al muro di cinta e per ultima, una chiesetta di forma cubica sul braccio della "L" più prossimo al lato d'ingresso dalla strada.

  • I propilei: sono l’ingresso alla tomba Brion, posti sul fondo del cimitero di paese. Hanno l’aspetto di un portale che ha sulla parete di fondo il motivo dei due anelli che si intrecciano, uno rivestito di mosaico azzurro e l’altro rosa, a simboleggiare l’amore coniugale.
  • L'arcosolio: si tratta del ponte/arco/pensilina curva che copre i sacelli di Onorina e Giuseppe Brion. I due sarcofagi sono disposti inclinati uno verso l’altro.
  • L'edicola dei familiari: a ovest si trova la cappellina dei parenti, addossata alla parete nord del muro di cinta.
  • La cappella (o tempietto) è situata al centro di una vasca d'acqua nella quale sono collocate forme di calcestruzzo a gradini, quasi a rappresentare le fondamenta affioranti di antichi edifici. Di fianco vi è un piccolo giardino che ospita il camposanto dei parroci del paese. Al centro dell'aula una lastra rettangolare indica la posizione del feretro. (?)
  • Il padiglione della meditazione si presenta come una scatola a cui è stata "tagliata via" la parte inferiore, appare quindi come sospeso nell'aria e sull'acqua. In realtà è sorretto da esili montanti dal profilo spezzato. Luogo magico e dalla tranquillità mistica è volutamente separato del resto del complesso mediante una porta che si abbassa e scompare nell'acqua, azionata da un complesso sistema di cavi e pulegge nascosto all'occhio del visitatore.

Nei media[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2022 è stato utilizzato come location dal regista Denis Villeneuve per il sequel di Dune, in uscita nel 2023. [10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Memoriale Brion | Bene FAI, su fondoambiente.it. URL consultato il 18 novembre 2022.
  2. ^ Vitale Zanchettin, Carlo Scarpa : il complesso monumentale Brion, 1. ed, Regione del Veneto, 2005, ISBN 88-317-8859-0, OCLC 70198094. URL consultato il 22 novembre 2022.
  3. ^ Francesco Dal Co e Giuseppe Mazzariol, Mille cipressi. Conferenza tenuta a Madrid nell'estate 1978, in Carlo Scarpa : opera completa, Electa, 1984, p. 286, ISBN 88-435-1053-3, OCLC 11648431. URL consultato il 18 novembre 2022.
  4. ^ Memoriale Brion | Bene FAI, su fondoambiente.it. URL consultato il 22 novembre 2022.
  5. ^ Guido Pietropoli: Prendersi cura del Memoriale Brion | FAI - Fondo Ambiente Italiano, su fondoambiente.it. URL consultato il 22 novembre 2022.
  6. ^ George Dodds, Monumental Revival, in Architectural Record, vol. 210, n. 2, 2022, pp. 52-57.
  7. ^ Fondazione MAXXI, su inventari.fondazionemaxxi.it. URL consultato il 22 novembre 2022.
  8. ^ La donazione al FAI del Memoriale Brion, capolavoro di Carlo Scarpa | FAI - Fondo Ambiente Italiano, su fondoambiente.it. URL consultato il 18 novembre 2022.
  9. ^ Memoriale Brion, il capolavoro d'architettura e amore di Carlo Scarpa, su Il Bo Live UniPD. URL consultato il 22 novembre 2022.
  10. ^ Giulia Giaume, Il sequel di Dune è girato alla Tomba Brion, su artribune.com, 6 luglio 2022. URL consultato il 22 novembre 2022.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo Scarpa : la tomba Brion. Altivole: Comune, 2008
  • Vitale Zanchettin, Carlo Scarpa. Il complesso monumentale Brion, Marsilio, 2005, ISBN 8831788590
  • Erilde Terenzoni. Carlo Scarpa : i disegni per la Tomba Brion : inventario. Milano: Electa, 2006, ISBN 88-370-4590-5
  • Guido Guidi, Carlo Scarpa's Tomba Brion, Ostfildern, Hatje Cantz Pub Verlag, 2011, ISBN 9783775726245
  • Peter Buchanan, Garden of death and dreams, Architectural review, no 1063, sept. 1985 - pp. 54-59
  • Carlo Scarpa, Tomba Monumentale Brion, Il rilievo 1998, [CD ROM], Dipartimento di Storia dell'Architettura dell'Istituto Universitario di Architettura di Venezia, 2000, allegato a Casabella 678(2000)
  • Vincenzo Maria Mattanò, Il progetto e l'evento: Gioacchino Dante Michelangelo Scarpa e i Cerchi Trinitari, Edizioni Progetto Paterno, Paterno Calabro, 2019, ISBN 9788894571608
  • George Dodds, Monumental Revival. Architect Guido Pietropoli resurrects Carlo Scarpa’s revered Brion Memorial in Italy’s Veneto, in Architectural Record, v. 210, n. 2, p. 52–57, 2022, ISSN 0003-858X

Documentari[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]