Tipografia Facciotti

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Tipografia Facciotti
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StatoItalia Italia
Fondazione1592
Sede principaleVicolo Pian due Torri 74, Roma
Settoretipografia
Prodottistampa offset e digitale

La tipografia Facciotti è un'azienda specializzata nella stampa di prodotti in tecnologia offset e digitale, con sede a Roma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La storia della Tipografia inizia nel 1592[1], anno in cui Guglielmo Facciotto[2] (o Facciotti, come indifferentemente usato nelle edizioni dell'epoca), nato a Gattinara (Vercelli), si trasferisce a Roma per iniziare la sua attività nel rione Borgo. Per un approfondimento del periodo compreso tra i secoli XVI e XVII si segnala l'opera di Massimo Ceresa, autore di una ricerca sulla stamperia di Guglielmo Facciotti[3].

Dal 1592 al 1639, quando la figura dello stampatore coincideva con quella dell'odierno editore nella funzione sociale di diffusione della conoscenza, Guglielmo stampa a Roma numerosi volumi conservati alla British Library di Londra[4], a Roma presso la Biblioteca Nazionale Centrale[5] e in altri cataloghi nazionali. È in questo periodo che viene realizzata la marca tipografica, che caratterizzava il frontespizio dei libri prodotti dall'officina. L'immagine raffigurata è quella della Speranza, seduta di profilo, con in mano un'ancora snodata. L'incisione recita: “In te Domine sperava non confundar in aeternum”[6], che è il verso conclusivo del Te Deum cattolico.

La marca tipografica di Guglielmo Facciotti

Fulvio Facciotti[7], con il libro autoprodotto “La pedalina" (prefazione dello stesso Ceresa) ricostruisce un arco temporale di 180 anni (lasciando comunque scoperti diversi periodi, in particolare il secolo XVIII). Il testo, supportato da una ricerca documentale, sebbene con qualche falla, mostra un filo conduttore che dal Seicento arriva fino ad oggi, raccontando le vicende familiari degli eredi accomunati dal mestiere tipografico.

Dal 1866 al 1927 Giacomo, Giovanni e Domenico Facciotti sono i titolari di una tipografia in via delle Botteghe Oscure. In questo periodo l'attività si concentra sulla produzione di timbri incisori in metallo.

Premiata officina d'incisione dei fratelli Facciotti

Le attività, interrotte probabilmente a causa di divergenze caratteriali degli eredi, riprenderanno nel 1942 con l'apertura di una nuova filiale a largo del Pallaro. Nella sede odierna si conservano alcune delle testimonianze della centenaria storia aziendale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vedi bibliografia
  2. ^ treccani.it, http://www.treccani.it/enciclopedia/guglielmo-facciotto_%28Dizionario-Biografico%29/.
  3. ^ Ceresa Massimo, Una stamperia a Roma del primo Seicento: annali tipografici di Guglielmo Facciotti ed eredi, Bulzoni Editore, 2000. ISBN 8883194039 oppure 9788883194030
  4. ^ catalogue.bl.uk, http://catalogue.bl.uk/primo_library/libweb/.
  5. ^ bncrm.librari.beniculturali.it, http://www.bncrm.librari.beniculturali.it/index.php?it/2/cataloghi.
  6. ^ Zappella Giuseppina, Le marche dei tipografi e degli editori italiani del Cinquecento. Repertorio di figure, simboli e soggetti e dei relativi motti. Milano, Editrice Bibliografica, 1986 ISBN 8870751368, oppure 9788870751369
  7. ^ titolare della tipografia dal 1957 al 1997

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Ceresa Massimo, Una stamperia a Roma del primo Seicento: annali tipografici di Guglielmo Facciotti ed eredi, Bulzoni Editore, 2000. ISBN 8883194039 oppure 9788883194030

AAVV, Dizionario biografico degli italiani, Roma, Istituto della Enciclopedia italiana, vol. 44, 1994.

Zappella Giuseppina, Le marche dei tipografi e degli editori italiani del Cinquecento. Repertorio di figure, simboli e soggetti e dei relativi motti. Milano, Editrice Bibliografica, 1986 ISBN 8870751368, oppure 9788870751369

Emerenziana, Vaccaro, Le marche dei tipografi ed editori italiani del secolo XVI nella Biblioteca Angelica di Roma, Firenze, L.S. Olschki, 1983. ISBN 8822231295

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]