The Internet's Own Boy: The Story of Aaron Swartz

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The Internet's Own Boy: The Story of Aaron Swartz
The Internet's Own Boy (screenshot).png
Foto di Aaron Swartz mostrata nel documentario
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2014
Durata120 min
Generedocumentario
RegiaBrian Knappenberger
SceneggiaturaBrian Knappenberger
ProduttoreBrian Knappenberger
Zach Braff
Mason Fink
Charles Annenberg Weingarten
Casa di produzioneParticipant Media
FilmBuff
FotografiaBrian Knappenberger
Scott Sinkler
Lincoln Else
MontaggioJason Decker
Brian Knappenberger
Andy Robertson
Bryan Storkel
Michelle M. Witten
MusicheJohn Dragonetti

The Internet's Own Boy: The Story of Aaron Swartz è un film documentario statunitense del 2014, scritto, diretto e prodotto da Brian Knappenberger.[1][2] È incentrato sulla storia del programmatore, scrittore e attivista Aaron Swartz, morto un anno prima.

Dopo la sua anteprima nella categoria US Documentary Competition program al Sundance Film Festival il 20 gennaio 2014,[3] la Participant Media e FilmBuff acquistarono i diritti di distribuzione. Il film fu distribuito nei teatri e VOD a partire dal 27 giugno 2014, negli Stati Uniti d'America.[4]

In seguito il film fu mostrato al SXSW del 2014, il 15 marzo[5] e fu utilizzato come film d'apertura al Hot Docs Canadian International Documentary Festival il 24 aprile 2014.[6] Fu inoltre mostrato al Sheffield Doc/Fest nel giugno 2014 e all'evento Wikimania 2014, in agosto, presso il Barbican Centre di Londra.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha ricevuto un responso generalmente positivo dalla critica.[7] Rotten Tomatoes gli ha assegnato un voto pari al 93% basato su 56 recensioni, con un punteggio medio di 7.3/10.[8]

Geoffrey Berkshire nella sua recensione per Variety lo ha descritto come "un affascinante ritratto della vita e idee politiche del ragazzo prodigio di Internet, reso breve dal suo suicidio all'inizio del 2013".[9] John DeFore del The Hollywood Reporter diede al film un giudizio positivo, parlando di un "eccellente resoconto a portata di newbie della storia che ha scosso l'esperto di internet.[10] Katherine Kilkenny dell'Indiewire disse che "The Internet's Own Boy intende provocare il Campidoglio educando gli spettatori a porsi delle domande. Domande per i riveriti padroni della Silicon Valley — e per un governo le cui restrizioni di Internet sono state applicate con una mazza, come una delle fonti del film dice, anziché un bisturi".[11] Nella sua rivista per il The Daily Telegraph, Amber Wilkinson ha dato al film tre stelle su cinque, affermando che "guardare il film di Knappenberger risulta pesante, soprattutto per le interviste con inquadratura a mezzobusto e per le riprese di Swatrz prima della sua morte per raccontare una storia che arriva a mettere in discussione lo stato delle libertà civili negli Stati Uniti".[12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Five Questions With The Internet’s Own Boy: The Story of Aaron Swartz Director Brian Knappenberger, su filmmakermagazine.com. URL consultato il 14 aprile 2014.
  2. ^ (EN) SXSW Film Review: 'The Internet's Own Boy: The Story of Aaron Swartz', su austinchronicle.com. URL consultato il 14 aprile 2014.
  3. ^ Sundance 2014: US Documentary Competition, su indiewire.com. URL consultato il 14 aprile 2014.
  4. ^ (EN) 'The Internet's Own Boy': Aaron Swartz Documentary Trailer Debuts, su mashable.com. URL consultato il 6 giugno 2014.
  5. ^ The Internet’s Own Boy: Remembering Aaron Swartz (#SXSW), su arts.firedoglake.com. URL consultato il 14 aprile 2014.
  6. ^ (EN) Hot Docs To Open With International Premiere Of The Internet’s Own Boy: The Story Of Aaron Swartz, su hotdocs.ca. URL consultato il 14 aprile 2014.
  7. ^ (EN) The Internet's Own Boy: The Story of Aaron Swartz, su indiewire.com. URL consultato il 14 aprile 2014.
  8. ^ (EN) The Internet's Own Boy: The Story of Aaron Swartz (2014), su Rotten Tomatoes, Flixster. URL consultato il 18 dicembre 2014.
  9. ^ (EN) Sundance Film Review: ‘The Internet’s Own Boy: The Story of Aaron Swartz’, su variety.com. URL consultato il 14 aprile 2014.
    «A spellbinding portrait of the Internet whiz kid's life and political convictions, which were cut short by his suicide in early 2013».
  10. ^ (EN) The Internet's Own Boy: The Story of Aaron Swartz: Sundance Review, su hollywoodreporter.com. URL consultato il 14 aprile 2014.
    «Excellent newbie-friendly account of a story that rocked the Web's cognoscenti».
  11. ^ (EN) Sundance Review: 'The Internet's Own Boy' Explores the Tragic Fate of a Technology Icon, su indiewire.com. URL consultato il 14 aprile2014.
    «"The Internet's Own Boy" aspires to provoke Capitol Hill by educating its viewers to inspire questions. Questions for those revered leaders in Silicon Valley — and for a government whose restrictions of the internet have been applied with a sledgehammer, as one source of the film says, instead of a scalpel».
  12. ^ (EN) Sundance 2014: The Internet's Own Boy, review, su telegraph.co.uk. URL consultato il 14 aprile 2014.
    «Knappenberger's film is a heavy watch, mostly using talking heads and footage of Swartz before his death to tell a story which comes to question the state of civil liberties in the US».

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]