Tancas serradas a muru

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Tanca serradas a muru
ArtistaCoro Supramonte
Autore/iMelchiorre Murenu
GenereCanzone popolare
Canto a tenore
Stileboghe 'e ballu
Data1974
EtichettaFonit Cetra LPP 244
(SC)

«Tancas serradas a muru,
Fattas a s’afferra afferra,
Si su chelu fit in terra,
che l’aian serradu puru»

(IT)

«Tanche chiuse con muro,
fatte all’arraffa arraffa;
se il cielo fosse in terra,
avrebbero recintato pure quello»

(Traduzione di Giovanni Spano[1])

Tancas serradas a muru (in italiano: Tanche[2] chiuse con muro) è una poesia del poeta Melchiorre Murenu. Questi versi sono divenuti un canto d'autore di ispirazione folklorica e da tempo sono entrati a far parte della cultura e della tradizione popolare sarda.

I versi erano stati composti dal poeta macomerese poco dopo l'entrata in vigore della Editto delle chiudende. La prima pubblicazione del brano è quello del Coro Supramonte di Orgosolo che l'aveva inserita nell'LP Pascoli serrati da muri , Fonit Cetra.

Altre versioni[modifica | modifica wikitesto]

altri interpreti

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Questi versi sono stati composti in occasione dell'Editto. Generalmente sono attribuiti a Melchiorre Murenu; tuttavia il canonico Giovanni Spano attribuiva i versi a certo Francesco Alvaru, cfr. G. Spano, Canzoni popolari della Sardegna, 1857, ora ed. Ilisso, Nuoro, 1999, p. 112, ISBN 88-85098-94-0
  2. ^ tanca=In Sardegna, appezzamento di terreno, di solito recintato, adibito soprattutto al pascolo ovino, cfr. G. Devoto, G.C. Oli, Dizionario della lingua italiana, Firenze, 1971
  3. ^ ArkivMusic.com

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Melchiorre Murenu, Fernando Pilia (a cura di), Tutte le poesie: le più popolari composizioni del cantore cieco di Macomer - Melchiorre Murenu, Cagliari, 1979

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]