Tabe dorsale

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Tabe dorsale
Tabes Dorsalis.jpg
Grave demielinizzazione della via dei cordoni posteriori in paziente affetto da sifilide.
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 094.0
ICD-10 (EN) A52.1

La tabe dorsale è una mielo-meningoradicolite che interessa i cordoni posteriori del midollo spinale, manifestazione dell'infezione da sifilide.

Epidemiologia[modifica | modifica sorgente]

È la più grave manifestazione della sifilide terziaria e colpisce uomini con più frequenza rispetto alle donne.

Eziologia[modifica | modifica sorgente]

È causata dal batterio treponema pallidum, e si presenta dopo un intervallo di 5-15 anni (con casi che arrivano a 35 anni) dall'infezione primaria, a seguito di una riattivazione dell'agente eziologico. La risposta immunitaria produce lesioni infiammatorie che si sviluppano nei nervi radicolari (nevrite radicolare trasversa) con distruzione progressiva delle radici posteriori e sclerosi dei cordoni posteriori.

Presentazione clinica[modifica | modifica sorgente]

La sintomatologia risulta variabile, per lo più si osservano gravi disturbi della coordinazione dei movimenti generalizzati oppure circoscritti agli arti inferiori e al tronco, più raramente ai soli arti superiori, alla lingua, alla faccia, secondo la localizzazione e l’estensione del processo.

Frequente una particolare forma di dissociazione sensitiva (dissociazione tabetica) in cui diminuisce o scompare la sensibilità profonda o tattile ma restano quelle termica e dolorifica. Si può osservare l'assenza dei riflessi.

Si osservano anche parestesie, dolori ad accessi e crisi viscerali gastriche, laringee, cardiache, intestinali, diaframmatiche ed epatiche.

Spesso si osservano artropatie del ginocchio e dell’anca, osteite rarefacente, male perforante plantare, paralisi e paresi, soprattutto dei nervi oculomotori e della laringe, atrofia ottica e rigidità pupillare (segno di Argyll-Robertson: scomparsa del riflesso pupillare alla luce, con persistenza di quello dell’accomodazione) e arteriopatie obliteranti con sede elettiva agli arti inferiori.

Si osserva anche mancanza di controllo degli sfinteri e atassia.

Decorso clinico[modifica | modifica sorgente]

Il decorso cronico della malattia si sviluppa in 3 fasi:

  • nevralgica: caratterizzata da fenomeni di irritazione sensitiva molto dolorosi
  • atassica: in cui si percepiscono i disagi creati dall’incoordinazione, dall’ipotonia, dalle paresi dei nervi cranici
  • paraplegica: in cui la malattia si palesa con atassia degli arti inferiori che obbligano il malato a letto.

Terapia[modifica | modifica sorgente]

La terapia attuale è penicillina per 10-14 giorni oppure benzilpenicillina. La terapia antibiotica arresta il decorso della malattia ma non è in grado di ripristinare le funzionalità lese.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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