Sushma Swaraj

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Sushma Swaraj, nata Sharma (pronuncia[?·info]; Ambala Cantonment, 14 febbraio 1952Nuova Delhi, 6 agosto 2019) è stata una politica e avvocata indiana.

Sushma Swaraj
Secretary Tillerson is Greeted by Indian Minister of External Affairs Swaraj (24074726498) (cropped).jpg

Ministro degli affari esteri
Durata mandato 26 maggio 2014 –
30 maggio 2019
Capo del governo Narendra Modi
Predecessore Salman Khurshid
Successore Subrahmanyam Jaishankar

Ministro degli affari indiani oltreoceano
Durata mandato 26 maggio 2014 –
7 gennaio 2016
Capo del governo Narendra Modi
Predecessore Vayalar Ravi
Successore carica abolita

Ministro degli affari parlamentari
Durata mandato 29 gennaio 2003 –
22 maggio 2004
Capo del governo Atal Bihari Vajpayee
Predecessore Pramod Mahajan
Successore Ghulam Nabi Azad

Ministro della salute e del welfare familiare
Durata mandato 29 gennaio 2003 –
22 maggio 2004
Capo del governo Atal Bihari Vajpayee
Predecessore C. P. Thakur
Successore Anbumani Ramadoss

Ministro dell'informazione e della radiodiffusione
Durata mandato 30 settembre 2000 –
29 gennaio 2003
Capo del governo Atal Bihari Vajpayee
Predecessore Arun Jaitley
Successore Ravi Shankar Prasad

Dati generali
Partito politico Partito Popolare Indiano
Università Kurukshetra University e Panjab University

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni e studi[modifica | modifica wikitesto]

Sushma Swaraj nacque nel 1952 nell'Ambala Cantonment[1] da Hardev Sharma e Shrimati Laxmi Devi.[2][3] I suoi genitori provenivano da Lahore, in Pakistan.[4] Studiò al Sanatan Dharma College dell'Ambala Cantonment e conseguì una laurea con specializzazione in sanscrito e scienze politiche.[5] Studiò legge alla Panjab University di Chandigarh.[6][5] Una competizione a livello statale indetta dal dipartimento di lingua dell'Haryana la vide vincere il premio per il miglior interlocutore in lingua hindi per tre anni consecutivi.[2]

Carriera legale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1973 intraprese la carriera legale presso la Corte Suprema dell'India[6] [5] e avviò la sua carriera politica con Akhil Bharatiya Vidyarthi Parishad. Partecipò attivamente al Movimento di rivoluzione totale di Jayaprakash Narayan e in seguito si unì al Bharatiya Janata Party, divenendone presto una leader nazionale.[7]

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Il Segretario di Stato John Kerry e Sushma Swaraj si rivolgono ai giornalisti durante una conferenza stampa

Fu membro dell'Assemblea legislativa dell'Haryana dal 1977 al 1982 e dal 1987 al 1990.[8] Nel luglio 1977 prestò giuramento come ministra di gabinetto nel governo janatista guidato dall'allora primo ministro Devi Lal. Fu ministro del lavoro e dell'occupazione dal 1977 al 1979 e ministro dell'istruzione, dell'alimentazione e delle forniture civili dal 1987 al 1990.[5] A 27 anni divenne presidente dello stato dell'Haryana, dove fu anche ministro dell'istruzione nel governo di coalizione con il Bharatiya Janata Party e il Lokdal dal 1987 al 1990.[5]

Fu ministro dell'unione per l'informazione e la radiodiffusione durante i 13 giorni di governo del primo ministro Atal Bihari Vajpayee nel 1996,[9] e nell'ottobre 1998 divenne ministro capo di Delhi, prima donna a ricoprire tale carica.[10]

Durante il secondo governo Vajpayee fu ministro dell'unione per l'informazione e la radiodiffusione con una carica aggiuntiva del Ministero delle telecomunicazioni dal 19 marzo 1998 al 12 ottobre 1998.[9] La sua decisione più importante durante questo periodo fu quella di definire la produzione cinematografica come industria, il che rese l'industria cinematografica indiana ammissibile al finanziamento bancario. Diede inoltre avvio alla radio comunitaria nelle università e in altre istituzioni.[11]

Nel 2000 fu eletta membro del parlamento per l'Uttar Pradesh, dunque riassegnata all'Uttrakhand in seguito alla separazione dal precedente stato.[12]

Fu ministro della salute, del welfare familiare e degli affari parlamentari dal gennaio 2003 al maggio 2004,[9] nonché ministro degli affari esteri per il governo di Narendra Modi da maggio 2014 a maggio 2019, seconda donna a ricoprire tale carica dopo Indira Gandhi.[13][14]

Vita privata e morte[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1975 sposò Swaraj Kaushal, un avvocato della Corte Suprema dell'India e membro del parlamento dal 1998 al 2004,[15] con cui ebbe una figlia di nome Bansuri, laureata all'Università di Oxford e avvocata dell'Inner Temple di Londra.[16][17]

La sera del 6 agosto 2019 fu ricoverata d'urgenza all'AIIMS di Nuova Delhi in seguito ad un attacco cardiaco, dove morì.[18][19][20] Fu cremata il giorno successivo in seguito ai funerali di Stato al crematorio Lodhi a Delhi.[21]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Padma Vibhushan - nastrino per uniforme ordinaria Padma Vibhushan
— 2020 (postumo)
Gran Croce dell'Ordine al merito civile (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine al merito civile (Spagna)
— 19 febbraio 2019[22]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The push for a Swaraj party, in Tehelka. URL consultato il 19 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 12 dicembre 2013).
  2. ^ a b Sushma Swaraj Biography, su elections.in. URL consultato il 28 agosto 2014.
  3. ^ rajyasabha.nic.in, http://rajyasabha.nic.in/kiosk/whoswho/beta_s19.htm.
  4. ^ Indian FM Sushma Swaraj's parents hailed from Lahore – Pakistan – Dunya News, in dunyanews.tv, Dunya News. URL consultato il 18 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 12 dicembre 2015).
  5. ^ a b c d e Detailed Profile – Smt. Sushma Swaraj – Members of Parliament (Lok Sabha) – Who's Who – Government: National Portal of India, India.gov.in.. URL consultato il 27 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 27 aprile 2014).
  6. ^ a b Sushma Swaraj Archiviato il 3 giugno 2016 in Internet Archive.. India Today. Consultato il 28 maggio 2016.
  7. ^ Archis Mohan, How Sushma Swaraj helped Modi get his Pak groove back, in Business Standard, 27 dicembre 2015. URL consultato il 7 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 31 dicembre 2015).
  8. ^ Election results (PDF), su ceoharyana.nic.in.
  9. ^ a b c Swaraj, Smt. Sushma, su Official website of Lok Sabha. URL consultato il 29 maggio 2019.
  10. ^ BJP leader and former external affairs minister Sushma Swaraj passes away, in Business Standard, 6 agosto 2019. URL consultato il 6 agosto 2019.
  11. ^ Times of India, https://timesofindia.indiatimes.com/city/delhi/Tuning-in-to-campus-radio/articleshow/23292600.cms. URL consultato il 4 novembre 2019.
  12. ^ nrcw.nic.in, http://nrcw.nic.in/shared/sublinkimages/200.htm.
  13. ^ deccanchronicle.com, http://www.deccanchronicle.com/140527/nation-current-affairs/article/modi-cabinet-sushma-swaraj-first-woman-get-external-affairs.
  14. ^ dnaindia.com, http://www.dnaindia.com/india/commentary-sushma-swaraj-arun-jaitley-uma-bharti-and-rajnath-singh-sworn-into-the-new-cabinet-1991311.
  15. ^ Sushma Swaraj Bumped into Husband at Work, Tweeted This Fab Photo, NDTV.com. URL consultato l'11 dicembre 2016 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2016).
  16. ^ daily.bhaskar.com, http://daily.bhaskar.com/article/MP-BHO-in-pics-the-life-of-sushma-swaraj-4219444-PHO.html.
  17. ^ articles.economictimes.indiatimes.com, http://articles.economictimes.indiatimes.com/2014-02-25/news/47670679_1_sushma-swaraj-bjp-leader-new-bjp-president.
  18. ^ Sushma Swaraj, Former Foreign Minister and BJP Stalwart, Passes Away at 67 from cardiac arrest.| LIVE, in News18, 6 agosto 2019. URL consultato il 6 agosto 2019.
  19. ^ (EN) Sushma Swaraj passes away at 67, in India Today, 6 agosto 2019. URL consultato il 6 agosto 2019.
  20. ^ economictimes.indiatimes.com, https://economictimes.indiatimes.com/news/politics-and-nation/former-external-affairs-minister-sushma-swaraj-passes-away/articleshow/70559733.cms.
  21. ^ Firstpost, https://www.firstpost.com/india/sushma-swaraj-death-live-news-final-journey-funeral-latest-updates-narendra-modi-swaraj-kaushal-bjp-bansuri-swaraj-bjpleaders-family-tribute-external-affairs-minister-today-lodhi-crematorium-delhi-7121071.html. URL consultato il 7 agosto 2019.
  22. ^ Swaraj accepts Spain's top civic award during visit, in Business Standard.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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