Storia ecclesiastica (Eusebio di Cesarea)

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Storia ecclesiastica
Titolo originaleἘκκλησιαστικὴ ἱστορία
Eusebius-of-caesarea.jpg
ritratto di Eusebio
AutoreEusebio di Cesarea
PeriodoIV secolo
Editio princepsUtrecht, Gerardus de Leempt, 1474
Generestoriografia
Lingua originalegreco antico

La Storia ecclesiastica (in greco antico: Ἐκκλησιαστικὴ ἱστορία, Ekklēsiastikè historía; in latino: Historia Ecclesiastica o Historia Ecclesiae) è un'opera di Eusebio di Cesarea.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Il libro III tratta l'epoca successiva fino a Traiano, mentre i due successivi si occupano del II secolo e il VI dell'epoca da Severo a Decio. Con il libro VII si presentano i fatti fino alla persecuzione di Diocleziano, trattata ancora nel libro VIII, mentre nel IX si arriva alla vittoria di Costantino I su Massenzio in occidente e su Massimino Daia in oriente. L'ultimo libro, con il ristabilimento della chiese e la ribellione e conquista di Licinio, si conclude prima della morte di Crispo (luglio del 326), poiché il libro X è dedicato a Paolino di Tiro, morto prima del 325, verso la fine del 323 o nel 324[1].

Metodo[modifica | modifica wikitesto]

Quest'opera ha richiesto da parte di Eusebio studi preparatori molto ampi e lo ha probabilmente impegnato per anni.

In quest'opera Eusebio, secondo quanto dichiara nell'introduzione[2], vuole presentare la storia della Chiesa dal tempo degli apostoli fino ai suoi giorni, in modo particolare per quanto riguarda le successioni episcopali nelle sedi più importanti, la storia dei teologi cristiani e delle eresie, nonché la storia degli ebrei e il rapporto con i gentili, per finire con i martiri.

Egli raggruppa il materiale secondo le epoche degli imperatori, presentandolo direttamente come lo ha rinvenuto nelle fonti (pertanto nella sua opera vi si trova materiale più antico di quello scritto da lui). Nel libro I si ha una dettagliata introduzione su Gesù, seguita, nel II, dalla storia dei tempi apostolici fino alla distruzione di Gerusalemme da parte di Tito.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ A. Louth, The date Of Eusebius' Historia Ecclesiastica, in "Journal of Theological Studies", 41 (1990), n. 1, pp. 111-123.
  2. ^ I 1, 1.

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