Stazione di Randazzo (FCE)

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Randazzo
stazione ferroviaria
Circumetnea stazione di randazzo.jpg
Stazione di Randazzo, vista lato Catania
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàPeriferia sud-est di Randazzo
Coordinate37°52′30.39″N 14°57′15.67″E / 37.875107°N 14.954353°E37.875107; 14.954353Coordinate: 37°52′30.39″N 14°57′15.67″E / 37.875107°N 14.954353°E37.875107; 14.954353
LineeCatania-Riposto
Caratteristiche
TipoStazione in superficie, passante
Stato attualein uso
Attivazione1895
Binari4
Interscambilinee extraurbane autobus FCE
DintorniStazione di Randazzo (FS) † 1994

La stazione di Randazzo è una delle stazioni principali della ferrovia Circumetnea. È posta al km 73+606 della linea ferroviaria[1], in posizione semiperiferica rispetto all'abitato, vicina, ma non collegata, alla dismessa stazione di Randazzo della linea Alcantara-Randazzo delle FS.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La stazione venne costruita nell'ambito del programma di costruzione della ferrovia Circumetnea, in Sicilia, con lo scopo duplice di collegare il centro e le zone produttive del comprensorio pedemontano etneo con la città di Catania e con il porto di Riposto. Venne aperta all'esercizio contestualmente all'attivazione del tratto centrale di linea di circa 35 km, Bronte-Lave di Castiglione, il 25 novembre 1895[2].

Strutture e impianti[modifica | modifica wikitesto]

Il fabbricato viaggiatori è un edificio di media grandezza, di forma classica ferroviaria, con un corpo centrale elevato a due piani. Vi si accede dalla piazza esterna nella quale avviene l'interscambio con gli autobus della stessa FCE. Solo il primo binario è munito di pensilina.

Il fascio binari comprende quattro binari passanti posti a sud del fabbricato viaggiatori.

La stazione è dotata, lato Riposto, di una rimessa locomotive coperta, utilissima nel periodo invernale in quanto a Randazzo in inverno cade la neve e il clima di notte è molto rigido.

Parata di automotrici in partenza e in arrivo a Randazzo

Movimento[modifica | modifica wikitesto]

La stazione è di fermata per tutti i treni viaggiatori ed è origine o termine corsa di buona parte dei treni in orario per le due direzioni di Riposto e di Catania Borgo.

L'orario in vigore dal 16 agosto 1938 prevedeva l'effettuazione di soli treni effettuati con le nuove automotrici Fiat ALn 56; l'offerta giornaliera prevedeva partenze per Catania tra le ore 5:45 e le 17:51 e arrivi tra le ore 9:01 e le 21:02 tutte provenienti o dirette a Catania Porto (facevano eccezione la prima in arrivo del mattino e l'ultima in partenza della sera che erano limitate a Catania Borgo. I servizi da e per Riposto erano costituiti da tre coppie di treni dei quali due coppie effettuavano tutto il periplo del vulcano; la prima del mattino e l'ultima della sera avevano origine e termine a Randazzo[3].

L'offerta giornaliera prevista in orario nel 1959 era di 7 treni per Catania, tra le ore 4:25 e le ore 18:19, dei quali uno di categoria misto, solo feriale; e l'arrivo, da Catania, di 7 treni tra le ore 7:36 e le ore 21:29 (il misto feriale giungeva alle ore 11:23 e ripartiva alle ore 12:14 per Catania. La prima corsa del mattino era l'unica a raggiungere Catania Porto mentre in arrivo era la penultima a provenire dal terminale marittimo. I treni per Riposto erano 5 coppie giornaliere con partenze tra le ore 4:50 e 16:41 e arrivi tra le ore 8:52 e 21:31. Tutti i servizi erano espletati da automotrici ALn 56[4].

Notevole era nel passato il movimento merci, soprattutto di vini e prodotti agricoli, che raggiungevano il porto di Riposto; è cessato del tutto negli anni sessanta del XIX secolo[senza fonte].

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

La stazione è dotata di:

  • Biglietteria automatica Biglietteria automatica
  • Bar Bar
  • Servizi igienici Servizi igienici

Interscambi[modifica | modifica wikitesto]

Il piazzale esterno della stazione è il punto di interscambio con le linee extraurbane della stessa FCE.

  • Fermata autobus Fermata autobus

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ferrovia Circumetnea, schema di rete, su circumetnea.it. URL consultato il 26 dicembre 2015.
  2. ^ Alessandro Tuzza, Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926, su Treni di carta. URL consultato il 26 dicembre 2015.
  3. ^ Orario Ferroviario generale Pozzo, Quadro 422, p. 158, anno 1938.
  4. ^ Orario ferroviario ufficiale, in vigore dal 1º gennaio 1959, quadro 739, p. 554.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]