Coordinate: 45°41′28.99″N 9°40′32.83″E

Stazione di Bergamo FVB

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Bergamo FVB
stazione ferroviaria
Localizzazione
StatoBandiera dell'Italia Italia
LocalitàBergamo
Coordinate45°41′28.99″N 9°40′32.83″E
Lineeferrovia della Valle Brembana
Storia
Stato attualesmantellato
Attivazione1906
Soppressione1966
Caratteristiche
TipoStazione in superficie, di testa
Binari6
GestoriSocietà Anonima della Ferrovia Elettrica di Valle Brembana
OperatoriSocietà Anonima della Ferrovia Elettrica di Valle Brembana
InterscambiBergamo FS
Bergamo FVS
 
Mappa di localizzazione: Bergamo
Bergamo FVB
Bergamo FVB

La stazione di Bergamo FVB era il capolinea meridionale della ferrovia della Valle Brembana, attiva fra il 1906 e il 1966, a servizio dell'omonimo comune.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il piazzale di Stazione negli anni venti

La stazione fu aperta il 1º luglio 1906, contestualmente al tronco di linea ferroviaria che arrivava a San Pellegrino Terme che il 15 ottobre dello stesso anno fu estesa fino a San Giovanni Bianco[1].

Così come il servizio lungo la linea, le infrastrutture di stazione erano gestite dalla Società Anonima della Ferrovia Elettrica di Valle Brembana (FVB), cui il 15 ottobre 1903 era stato subconcesso l'esercizio da parte della deputazione provinciale[2].

Il 31 luglio 1926, la ferrovia fu estesa fino a San Martino de' Calvi Nord[3].

La stazione fu chiusa il 17 marzo 1966, insieme all'intera linea[4]. In seguito, l'impianto fu riconvertito ad autostazione.

Strutture e impianti[modifica | modifica wikitesto]

La stazione era di testa e si affacciava sulla piazza della stazione FS contigua, a nord, all'impianto della ferrovia della Valle Seriana. Il fabbricato viaggiatori fu costruito in stile belle epoque, più imponente rispetto a quello della linea vicina[5].

Il piazzale era dotato di tre binari per il servizio viaggiatori con due isole centrali protette da pensiline in legno. Era presente un ulteriore fascio di tre binari per il ricovero e la manovra dei rotabili, uno dei quali adiacente al magazzino merci[6].

Movimento[modifica | modifica wikitesto]

La stazione era capolinea di tutti i servizi viaggiatori a carattere locale svolti dalla FVB sulla propria linea sociale, classificati Omnibus e Accelerati[7].

Negli anni cinquanta e fino al 1960 venne istituita una coppia di treni diretti estivi verso Milano effettuata con automotrici FS, che a Bergamo venivano scissi in due sezioni instradate rispettivamente da/per Clusone e Piazza Brembana[8].

Il traffico merci era costituito da due coppie di treni raccoglitori Bergamo-San Giovanni Bianco e Bergamo-Zogno che sostavano nelle diverse località intermedie[9].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Cacozza, Le ferrovie delle valli bergamasche, in Tutto treno & storia, n. 31, aprile 2014, pp. 10–15.
  • Carlo Ferruggia, Giulio Leopardi e Luigi Martinelli, La ferrovia della valle Brembana, in Mondo Ferroviario, n. 64, ottobre 1991, pp. 6–13.
  • Carlo Ferruggia, Giulio Leopardi e Luigi Martinelli, Le ferrovie delle valli bergamasche, in Tutto treno & storia, n. 15, aprile 2006, pp. 22–33.
  • Giulio Leopardi, Carlo Ferruggia e Luigi Martinelli, Treni e tramvie della Bergamasca, Clusone, Editrice Cesare Ferrari, 1988.
  • Giulio Leopardi, Carlo Ferruggia e Luigi Martinelli, Treni & Tramvie della bergamasca, 2ª ed., Clusone, Ferrari Editrice, 2005.
  • Felice Riceputi, La ferrovia di Valle Brembana, in Il sogno brembano. Industrializzazione e progresso sociale nella Valle Brembana del primo Novecento, Centro Storico Culturale Valle Brembana, 2006, pp. 13–128.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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