Stadio Carlo Pranzo

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Stadio Carlo Pranzo
Stadio comunale
Stadio Carlo Pranzo.jpg
L'interno dell'impianto
Informazioni
Stato Italia Italia
Ubicazione Piazzale II Giugno[1]
73100 Lecce
Inaugurazione 1924[2][3]
Chiusura 1966[2][3]
Demolizione 1985[3]
Mat. del terreno Terra battuta[4]
Proprietario Comune di Lecce
Uso e beneficiari
Calcio Lecce
(1924-1966)
Capienza
Posti a sedere 12 000[2]

Lo stadio Carlo Pranzo era un impianto sportivo della città di Lecce. Ospitava gli incontri interni calcistici del Lecce.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'impianto sportivo venne inaugurato nel 1924 come Campo XXVIII Ottobre o Campo Achille Starace su volere del regime fascista.[2][3] Terminato il periodo fascista, l'impianto venne dedicato a Carlo Pranzo ex calciatore della squadra salentina, venuto a mancare durante la seconda guerra mondiale.[2]

Nel 1966 il Lecce si trasferì nel nuovo stadio Via del Mare,[2] quindi il Carlo Pranzo venne abbandonato ed in seguito demolito nel 1985.[3] Oggi al suo posto, sorge un parcheggio.[5]

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

L'impianto aveva una capienza di 12 000 posti,[2] aveva le tribune in legno[6] e il terreno di gioco era in terra battuta.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Parcheggio Carlo Pranzo, su geodruid.com. URL consultato il 26 agosto 2017 (archiviato il 26 agosto 2017).
  2. ^ a b c d e f g Gira lo stadio, il Via del Mare di Lecce: lo stadio ricostruito in 82 giorni ed il Triplete del '76, su gianlucadimarzio.com, 30 agosto 2015. URL consultato il 26 agosto 2017 (archiviato il 26 agosto 2017).
  3. ^ a b c d e Il “Via del mare” compie cinquant’anni, su corrieresalentino.it, 2 ottobre 2016. URL consultato il 26 agosto 2017 (archiviato il 26 agosto 2017).
  4. ^ a b Solinas, pag. 207
  5. ^ Parcheggi ex "Carlo Pranzo", la "palude" sotto casa, su lecceprima.it, 2 novembre 2010. URL consultato il 26 agosto 2017 (archiviato il 26 agosto 2017).
  6. ^ Oggi il “Via del Mare” compie 50 anni, su leccezionale.it, 2 ottobre 2016. URL consultato il 27 agosto 2017 (archiviato il 27 agosto 2017).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sandro Solinas, Stadi d'Italia, Pisa, Goal Book, 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]