Spina

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Spine di rosa

«L'ottimista vede la rosa e non le spine; il pessimista si fissa sulle spine, dimenticandosi della rosa.»

(Khalil Gibran)

Una spina è una rigida protuberanza, appuntita e spesso lacerante, che fuoriesce dalla superficie di numerose piante. È bene distinguere che le sottili e rigide punte aghiformi dei cactus sono in realtà foglie modificate e che le sporgenze più o meno grosse, carnose e acuminate di alcuni arbusti, come le rose, sono aculei .
La presenza di spine assume quindi la funzione di regolare la traspirazione soprattutto in habitat aridi. Essi assumono anche una funzione difensiva verso gli attacchi dei predatori e benché, in generale, queste siano un meccanismo di difesa passiva, in alcune specie possono essere vuote e contenere al loro interno sostanze tossiche, urticanti o nocive che possono causare all'aggressore una sofferenza più o meno durevole se non anche una paralisi.

Suddivisioni[modifica | modifica wikitesto]

La terminologia per indicare le diverse forme che possono assumere queste strutture appuntite non è mai stata chiaramente definita, tuttavia se ne possono distinguere alcuni modelli per la specificità della loro origine:

  • radici spinose, sono delle radici avventizie presenti in alcune piante epifite o alcune palme
  • spine caulinari, si tratta di protuberanze ascellari presenti dove la zona vegetativa è abortita prematuramente e le foglie e le gemme laterali ad essa collegate si sono ridotte; subiscono una forte lignificazione che conferisce loro grande durezza e, per questo, divengono i più comuni organi di protezione contro gli erbivori; sono frequenti su numerosi arbusti e alberi delle regioni aride; esempio il prugnolo prunus spinosa, il giuggiolo Ziziphus jujuba, la marruca Paliurus spina-christi, il biancospino
  • dardi, si tratta di escrescenze parenchimatiche corticali; si trovano per esempio sulle rose, e sono più carnose ma meno resistenti delle spine caulinari, sono tipiche dei rovi rubus fruticosus e Rubus ulmifolius
  • spine da foglie, si tratta di un adattamento delle foglie il cui lembo non si sviluppa, lo sclerenchima è abbondante e la lignificazione è molto frequente; troviamo queste strutture ad esempio su Berberis vulgaris (crespino)
  • spine da stipole, le stipole possono subire la stessa modificazione che abbiamo visto per le foglie le quali conservano il loro ruolo primario, tipiche della Robinia pseudoacacia

Utilità[modifica | modifica wikitesto]

Gli arbusti spinosi sono molto utili per creare siepi difensive lungo i confini degli appezzamenti, perché con il tempo creano barriere impenetrabili contro gli intrusi. ma anche siepi interpoderali per riparare dalla fauna selvatica le colture.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Cactus[modifica | modifica wikitesto]

Le spine dei cactus sono caratteristiche del notevole adattamento ad ambienti aridi; la loro struttura parzialmente vuota consente loro, allo stesso tempo, rigidità e leggerezza.
Queste spine cave permettono da un lato la protezione della pianta dal calore, in quanto i raggi del sole non possono riscaldarla quanto la riscalderebbero se la superficie esterna fosse uniforme e, tuttavia, consentono all'acqua della pioggia o di condensazione di raggiungere tale superficie limitandone le perdite idriche.

spine di cactus

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