Differenze tra le versioni di "Castello di Kenilworth"

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|Comandanti storici =
|Occupanti =
|Azioni di guerra = [[seconda guerra dei baroni]] (1263-1267),<br /> [[assedio di Kenilworth]] (giugno - dicembre 1266)
|Eventi = nel 1649 il [[Parlamento d'Inghilterra|Parliament]] ne ordina la distruzione per renderlo inoffensivo
|Note =
Il '''castello di Kenilworth''' è un [[castello medievale]] situato presso [[Kenilworth]], nella [[contea inglese]] del [[Warwickshire]]. Un tempo il maniero sorgeva all'interno della foresta di Arden.
 
== Cenni storici ==
Dove sorgono ora le rovine del castello, sorgeva una fortificazione di epoca [[Sassoni|sassone]], di cui oggi tuttavia non c'è traccia. Le rovine attuali hanno origini [[normanne]]. Una massiccia torre quadrata venne fatta costruire attorno al [[1125]] da [[Geoffrey de Clinton]], Tesoriere e nobile alla corte di re [[Enrico I d'Inghilterra|Enrico I]]. Durante la [[rivolta del 1173-1174]] re [[Enrico II d'Inghilterra|Enrico II]] prese possesso dell'edificio concedendo alla famiglia Clinton un castello nel [[Buckinghamshire]] in compensazione della perdita di Kenilwoth Castle.
 
Durante il regno di re [[Enrico III d'Inghilterra|Enrico III]] vennero eseguiti importanti opere di fortificazione del castello, che divenne uno dei maggiori baluardi di difesa delle [[Midlands]]. Il maggiore punto di forza difensivo erano i corsi d'acqua artificiali scavati attorno al castello, che veniva così protetto da tre direzioni. Malgrado gli imponenti e costosi lavori di riprogettazione delle difese, re Enrico III cedette il maniero a [[Simone V di Montfort|Simon de Montfort]], VI [[conte di Leicester]] nel [[1244]]. Durante la [[seconda guerra dei baroni]] (1263-1267) contro Enrico III, Simon de Montfort divenne uno dei comandanti della lotta contro il sovrano e Kenilworth Castle divenne uno dei maggiori centri operativi militari. L'erede al trono, il principe [[Edoardo I d'Inghilterra|Edoardo]], venne catturato e imprigionato all'interno del castello, da dove riuscì tuttavia a fuggire. De Montfort perse la vita in una [[battaglia di Evesham|battaglia, nei pressi di]] [[Evesham]], il 13 agosto [[1265]]. Nel [[1266]] [[Henry de Hastings, I barone Hastings|Henry de Hastings]], a capo dei ribelli e rifugiato all'interno del castello, tentò di resistere all'assedio del principe Edoardo: l'[[Assedio di Kenilworth|assedio di Kenilworth Castle]] fu il più lungo nella [[storia inglese]]. Nemmeno le armi d'assedio riuscirono a permettere alle forze del re di vincere definitivamente. L'assedio si concluse con il [[Dictum di Kenilworth]].
 
[[ImmagineFile:Kenilworth castle keep and great hall.jpg|thumb|left|Vista di alcuni ruderi di Kenilworth Castle.]]
 
Enrico III, una volta tornato in possesso del maniero, lo concesse al figlio minore [[Edmondo il Gobbo|Edmondo il Gobbo, conte di Lancaster]]. Il castello venne in seguito ereditato da [[Enrico Plantageneto (1310-1361)|Enrico, duca di Lancaster]], nipote di Edmondo ed in seguito passò a [[Giovanni di Gand, I duca di Lancaster|Giovanni di Gand]], parente del duca.
 
Dal [[1364]] Giovanni di Gand iniziò a trasformare il castello da un edificio esclusivamente militare, in una piacevole residenza di campagna: i lavori di modernizzazione continuarono anche sotto [[Enrico V d'Inghilterra|Enrico V]], nipote di Giovanni di Gand. Il castello rimase proprietà della famiglia reale fino a quando non venne ceduto a [[John Dudley, I duca di Northumberland]] nel [[1553]]. Nel [[1563]] [[Robert Dudley, I conte di Leicester]], favorito della regina [[Elisabetta I Tudor]], ricevette in dono il castello. Dudley contribuì a trasformare il castello in una residenza in [[stile [[Tudor]].
La regina Elisabetta visitò Kenilworth numerose volte nel [[1566]], [[1572]] e [[1575]]; l'ultima visita è ricordata come una grande ostentazione di lusso, con banchetti, giochi, divertimenti che costarono a Dudley una cifra tale da mandarlo in banacarotta.
I festeggiamenti furono d'ispirazione a [[William Shakespeare]] per la commedia ''[[Sogno di una notte di mezza estate]]''.
Alla morte di Dudley il castello tornò il proprietà della Corona e durante la [[guerra civile inglese]] il Parlamento ne prese possesso nella sua lotta contro [[Carlo I Stuart]]. Sconfitto il re, il castello venne reso inoffensivo. Con la [[restaurazione inglese]], [[Carlo II Stuart]] donò il castello a [[Sir Edward Hyde]], poi barone Hyde di Hindon e [[conte di Clarendon]]. L'edificio rimase di proprietà dei conti di Clarendon sino al [[1937]] per passare poi a [[John Siddeley, I barone Kenilworth]]. Dal [[1984]] il castello è dell'[[English Heritage]].
 
== Note ==
<references/>
 
== Collegamenti esterni ==
* [http://www.english-heritage.org.uk/daysout/properties/kenilworth-castle// English Heritage Visitor Information]
* [http://www.gatehouse-gazetteer.info/English%20sites/3533.html Gatehouse Gazeteer bibliography for Kenilworth Castle]
 
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