Malatesta da Verucchio: differenze tra le versioni

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Nel [[1295]] si nominò signore di [[Rimini]], cambiandola di fatto in una [[signoria]] e decretando l'espulsione di tutte le famiglie ghibelline rivali.
Nel [[1295]] si nominò signore di [[Rimini]], cambiandola di fatto in una [[signoria]] e decretando l'espulsione di tutte le famiglie ghibelline rivali.
Citato da [[Dante Alighieri]] quale tiranno detto il "Mastino vecchio" ([[Inferno - Canto ventisettesimo|Inf. XXVII]] vv. 46-48), fu il padre di altre figure dantesche, quali [[Paolo Malatesta]] <ref>Protagonista della tragica storia d'amore di [[Paolo e Francesca]].</ref>, marito di [[Francesca da Rimini]], e [[Ganciotto Malatesta]], il marito omicida di Francesca. Un terzo figlio fu [[Malatestino I Malatesta]], che da Dante viene detto come "mastino'' nuovo''", e che venne dichiarato responsabile, secondo il poeta fiorentino, dell'omicidio dei due ''migliori'' di [[Fano]] ([[Inferno - Canto ventottesimo|Inf. XVIII]], vv. 76-84).
Citato da [[Dante Alighieri]] quale tiranno detto il "Mastino vecchio" ([[Inferno - Canto ventisettesimo|Inf. XXVII]] vv. 46-48), fu il padre di altre figure dantesche, quali [[Paolo Malatesta]] <ref>Protagonista della tragica storia d'amore di [[Paolo e Francesca]].</ref>, cognato e amante di [[Francesca da Polenta|Francesca da Rimini]], e [[Ganciotto Malatesta]], il marito e omicida di Francesca e dell'amante. Un terzo figlio fu [[Malatestino I Malatesta]], che da Dante viene detto come "mastino'' nuovo''", e che venne dichiarato responsabile, secondo il poeta fiorentino, dell'omicidio dei due ''migliori'' di [[Fano]] ([[Inferno - Canto ventottesimo|Inf. XVIII]], vv. 76-84).


Morì centenario.
Morì centenario.

Versione delle 20:07, 18 gen 2012

Signoria di Rimini
(1239-1330)

Malatesta

Malatesta (1239-1312)
Figli
Malatestino (1312-1317)
Pandolfo I (1317-1326)
Figli
Ferrantino (1326-1330)
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Malatesta da Verucchio detto "Mastin Vecchio" (Verucchio, 1212Rimini, 1312) fu il capostipite della signoria malatestiana di Rimini.

Biografia

Apparteneva al ramo da Verucchio della sua famiglia. Era figlio di Malatesta di Pennabilli, podestà di Pennabilli dal 1239 al 1249, e di Adelasia. Ebbe una robusta discendenza, da due matrimoni, il primo con Concordia dei Pandolfini da cui ebbe cinque figli:

Il secondo matrimonio fu con Margherita Paltenieri di Monselice nel 1266 da cui nacquero tre figli:

Il condottiero

Nel 1239 divenne podestà ghibellino di Rimini. Nel 1248 cambiò campo, passando dalla parte guelfa. Da allora fu il principale esponente guelfo della Romagna. Il suo principale avversario fu Guido da Montefeltro, capo dei ghibellini romagnoli.

Nel 1275 era Capitano del popolo a Bologna. Successivamente fu designato da Carlo d'Angiò Vicario pontificio a Firenze. Nel 1295 si nominò signore di Rimini, cambiandola di fatto in una signoria e decretando l'espulsione di tutte le famiglie ghibelline rivali.

Citato da Dante Alighieri quale tiranno detto il "Mastino vecchio" (Inf. XXVII vv. 46-48), fu il padre di altre figure dantesche, quali Paolo Malatesta [1], cognato e amante di Francesca da Rimini, e Ganciotto Malatesta, il marito e omicida di Francesca e dell'amante. Un terzo figlio fu Malatestino I Malatesta, che da Dante viene detto come "mastino nuovo", e che venne dichiarato responsabile, secondo il poeta fiorentino, dell'omicidio dei due migliori di Fano (Inf. XVIII, vv. 76-84).

Morì centenario.

Note

  1. ^ Protagonista della tragica storia d'amore di Paolo e Francesca.

Bibliografia

Collegamenti esterni

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