Vedute di Roma da Villa Malta sul Pincio: differenze tra le versioni

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dipinti su tela, non su carta, secondo il catalogo web della pinacoteca
(Collegamenti esterni)
(dipinti su tela, non su carta, secondo il catalogo web della pinacoteca)
Per '''Vedute di Roma da Villa Malta sul Pincio''' s'intende una serie di quattro grandi vedute, dipinte a tempera su cartatela e commissionate a [[Johann Christian Reinhart]] da [[Ludovico I di Baviera (1786-1868)|Luigi I di Baviera]] che, nel 1827, aveva acquistato la Villa Malta a Roma e l'aveva destinata a sua residenza in città e a cenacolo per pittori tedeschi del ''Grand Tour''.
{{Opera d'arte
| immagine=
| data = 1831-1835
| opera = dipinto
| tecnica = [[pittura a tempera|tempera]] su [[cartatela]]
| altezza= 166,5<ref>Le misure in altezza e in larghezza si riferiscono ad una sola della quattro vedute.</ref>
| larghezza= 267,4
}}
== Storia e descrizione ==
Dal terrazzo e dalla torre della Villa, edificata sulla cima della collina del [[Pincio]], si godeva uno straordinario panorama sulla città. Nel 1829 il re Luigi I di Baviera (salito al trono nel 1825, alla morte del padre) chiese a Johann Christian Reinhart quattro grandi panorami - da realizzare a tempera, su cartatela - ripresi dalla stanza in cima alla torre. Oggi questa torre non esiste più, ma una volta era nota come un punto dal quale si godeva uno straordinario panorama su Roma.
Questa tipologia di vedute, perfettamente somiglianti al vero, era allora poco considerata perché non soddisfaceva la creatività d'un artista: era infatti una veduta che imponeva esattezza [[topografia|topografica]] e non consentiva alcuna alterazione della realtà; tuttavia, nel corso di un anno, il pittore completò il primo dei quattro dipinti e gli altri tre, dopo varie interruzioni, furono da lui consegnati nel 1835. Le quattro vedute risultarono d'una luminosità tersa e cristallina: l'orizzonte basso del cielo aveva dilatato gli spazi laterali; per il loro disegno tuttavia, le vedute non erano in perfetta successioneː tra una e l'atra si avvertiva un distacco, perché erano state riprese da quattro diverse finestre e non da uno spazio aperto a 360°. Per accentuare il realismo delle vedute, Reinhart aveva inserito figure alla finestra o in giardino o sul terrazzo, pennacchi di fumo bianco che esce dai comignoli, perfino il [[Muschi|muschio]] sulle tegole. Villa Malta al Pincio, residenza romana del re di Baviera, era anche sede del cenacolo degli artisti tedeschi che vi ricevevano ospitalità, coltivavano legami di amicizia e, grazie al mecenatismo del re Luigi I, trovavano occasioni di lavoro.
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