Società chimica italiana

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La Società chimica italiana è un ente morale ed associazione scientifica italiana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La società è nata nel 1909 dalla federazione della Società Chimica di Milano, fondata nel 1895, con quella di Roma, fondata nel 1902.[1]

Finalità[modifica | modifica wikitesto]

Il suo scopo è di promuovere e seguire lo sviluppo ed il progresso della chimica e delle scienze affini, favorendo la ricerca scientifica, divulgando la conoscenza della chimica e l'importanza delle sue applicazioni nel quadro del benessere e del miglioramento della nazione, attivando e mantenendo relazioni con organizzazioni di altri paesi che abbiano finalità analoghe, promuovendo e stimolando lo studio della chimica nelle università e nelle altre scuole di ogni ordine e grado.

Annualmente organizza i Giochi della chimica.

Attività editoriali[modifica | modifica wikitesto]

È editore della rivista La Chimica & l'Industria e per anni della Gazzetta Chimica Italiana confluita, insieme ad altre riviste europee, in European Journal of Inorganic Chemistry e European Journal of Organic Chemistry.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

La Società chimica italiana si articola in:

  • Sezioni regionali
  • Divisioni
    • Chimica dell'ambiente e dei beni culturali
    • Chimica analitica
    • Chimica farmaceutica
    • Chimica fisica
    • Chimica industriale
    • Chimica inorganica
    • Chimica organica
    • Chimica teorica e computazionale
    • Chimica dei sistemi biologici
    • Didattica chimica
    • Elettrochimica
    • Spettrometria di massa
  • Gruppi interdivisionali
    • Biomateriali
    • Calorimetria ed analisi termica
    • Catalisi
    • Chimica degli alimenti
    • Chimica dei carboidrati
    • Chimica del proteoma
    • Scienza e tecnologie degli aerosol
    • Spettroscopie Raman ed effetti ottici non lineari
    • Chimica organometallica
    • Chimica strutturale
    • Colloidi ed interfasi
    • Fotochimica
    • Radiochimica e chimica delle radiazioni applicate all'ambiente, alla salute, all'industria e all'energia
    • Risonanze magnetiche
    • Sicurezza in ambiente chimico
    • Scienza delle separazioni
    • Green chemistry

L'attuale presidente della Società chimica italiana è il prof. Raffaele Riccio,[2] dell'Università degli Studi di Salerno.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

La Società chimica italiana assegna vari premi, sia ai singoli che a dei gruppi di ricerca, come riconoscimento per risultati che apportano un contributo sostanziale all'avanzamento delle Scienze Chimiche in Italia. Le medaglie portano il nome di numerosi chimici che hanno lasciato un'eredità importante nell'avanzamento della ricerca. Si ricorda[3] :

All'interno della SCI, la Divisione di Chimica Analitica assegna tre premi direttamente: Medaglia Giovanni Canneri, Premio giovane ricercatore e Premio di Laurea.[4]

All'interno della SCI, la Divisione di Chimica Fisica assegna dal 1997 la Medaglia Giovanni Battista Bonino, il premio Lucio Senatore dal 1998, Premio Giovanni Semerano dal 1999, Premio Pier Luigi Nordio e la medaglia Raffaele Piria.[5]

All'interno della SCI, la Divisione Chimica dei sistemi Biologici assegna il Premio DCSB-Italfarmaco Gastone De Santis.[6]

All'interno della SCI, la Divisione Elettrochimica assegna la Medaglia Luigi Galvani e il Sigillo d'oro della SCI.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scorrano, p.9
  2. ^ Consiglio Centrale, Società Chimica Italiana. URL consultato il 27 febbraio 2015.
  3. ^ Medaglie conferite dalla SCI, su Società chimica italiana. URL consultato il 18 marzo 2016.
  4. ^ Medaglie Divisione di Chimica Analitica, su Società chimica italiana. URL consultato il 18 marzo 2016.
  5. ^ Medaglia Bonino, su Società chimica italiana. URL consultato il 18 marzo 2016.
  6. ^ Chimica dei Sistemi Biologici, su Società chimica italiana. URL consultato il 18 marzo 2016.
  7. ^ Divisione Elettrochimica, su Società chimica italiana. URL consultato il 18 marzo 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità ISNI: (EN0000 0004 1786 6409
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