Sindrome di Alice nel Paese delle Meraviglie

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Un'illustrazione raffigurante uno dei sintomi della sindrome (da Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, 1865).

La sindrome di Alice nel Paese delle Meraviglie (AIWS: dall'inglese Alice in Wonderland syndrome), nota anche come sindrome di Todd[1] o allucinazioni lillipuziane, è un disturbo neurologico che colpisce la percezione visiva. I pazienti affetti sperimentano diversi tipi di distorsioni dimensionali e morfologiche, tra cui micropsia e macropsia. Il disturbo può essere temporaneo, quando è associato con l'emicrania, crisi epilettica, tumori cerebrali e l'uso di droghe psicoattive. Si può presentare anche come sintomo iniziale della mononucleosi infettiva da virus di Epstein-Barr[2]. Si è ipotizzato che la sindrome possa essere causata da anormale attività elettrica che porta ad un'alterazione del flusso sanguigno nelle aree del cervello che elaborano la percezione visiva[3].

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Nel romanzo di Lewis Carroll, Alice presenta la "sindrome" dopo l'ingestione di muscimolo, un alcaloide psicoattivo contenuto dall'amanita muscaria e dall'amanita pantherina (nel romanzo descritto come un "fungo rosso e bianco").

La sindrome è talvolta chiamata sindrome di Todd, in riferimento ad un'influente descrizione della condizione nel 1955 da parte dello psichiatra inglese John Todd (1914-1987)[4][5][6]. Todd aveva scoperto che molti dei suoi pazienti, che soffrivano di gravi attacchi di emicrania, vedevano e percepivano gli oggetti in modo sproporzionato, soprattutto dopo un'intensa aura encefalica. Essi presentavano una distorsione del senso del tempo, dello spazio e del tatto, così come percezioni distorte di parti del proprio corpo. Oltre all'emicrania, nessuno di questi pazienti presentava o aveva avuto tumori al cervello, lesioni all'apparato visivo, o disturbi mentali, che avrebbero potuto provocare sintomi simili. I pazienti erano in grado di pensare lucidamente e di distinguere le proprie allucinazioni dalla realtà, ma tuttavia, la loro percezione delle grandezze risultava distorta[7].

Lewis Carroll (autore di Alice nel Paese delle Meraviglie) soffriva di gravi emicranie, con sintomi simili ai pazienti dello psichiatra Todd; egli aveva infatti ipotizzato che Carroll avesse usato le proprie esperienze con i sintomi dell'emicrania come fonte di ispirazione per il suo celebre romanzo. Il diario di Carroll rivela infatti che nel 1856 avesse consultato William Bowman, un eminente oftalmologo, sulle allucinazioni visive che regolarmente sperimentava.

Eziologia[modifica | modifica wikitesto]

Il sintomo distintivo della sindrome è quasi sempre l'emicrania, ed è in parte da questa causata. Chi soffre di AIWS, presenta un apparato visivo privo di lesioni; infatti la sindrome implica un disturbo nella percezione e non una patologia visiva.

Un sintomo prominente, e spesso fastidioso, della sindrome è quello dell'alterazione dell'immagine del proprio corpo: il malato può infatti confondere la dimensione e la forma di parti (o di tutte le parti) del corpo. La sindrome comporta distorsioni percettive anche della dimensione degli oggetti[8]. Le allucinazioni caratterizzanti la sindrome sono chiamate spesso "lillipuziane", questo perché gli oggetti possono apparire molto più piccoli o molto più grandi di quello che in realtà sono[9]. I pazienti possono presentare sia micropsia che macropsia. La micropsia è una condizione caratterizzata dalla visione distorta di oggetti, che appaiono più piccoli di quanto in realtà sono[10]. Nella macropsia, invece, il paziente vede tutto più grande di quanto non lo sia in realtà[11].

Anche le reali distanze, tra soggetto e oggetti, vengono percepite in modo errato; per esempio un corridoio può sembrare di ampiezza smisurata o il terreno apparire troppo vicino.

Il paziente può presentare un senso del tempo e dello spazio distorto, per cui il tempo sembrerà scorrere molto lentamente, in modo simile ad un trip da sostanze allucinogene. La perdita temporanea di tali sensi causa una distorsione nella percezione della velocità. Questo può portare il paziente a credersi in movimento, anche quando non lo è.

Altri sintomi minori e meno comuni possono essere: mancanza di coordinamento, difficoltà nel muovere gli arti, perdita di memoria a lungo termine e una sensazione persistente di essere ascoltato, osservato o toccato[12].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Murray Longmore, Ian Wilkinson, Tom Turmezei e Chee Kay Cheung, Oxford Handbook of Clinical Medicine, Oxford, 2007, p. 686, ISBN 0-19-856837-1.
  2. ^ Cinbis M, Aysun S, M Cinbis and S Aysun, Alice in Wonderland syndrome as an initial manifestation of Epstein-Barr virus infection., in Br J Ophthalmol, vol. 76, nº 5, maggio 1992, p. 316, DOI:10.1136/bjo.76.5.316, PMC 504267, PMID 1390519.
  3. ^ Caroline Feldman, A Not So Pleasant Fairy Tale: Investigating Alice in Wonderland Syndrome, su Serendip, Serendip Studio, Bryn Mawr College, 7 aprile 2008. URL consultato il 25 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 7 maggio 2013).
  4. ^ John Todd, The syndrome of Alice in Wonderland, in Canadian Medical Association Journal, vol. 73, nº 9, 1955, pp. 701–704, PMC 1826192.
  5. ^ JR Lanska DJ. Lanska, Alice in Wonderland Syndrome: somesthetic vs visual perceptual disturbance, in Neurology, vol. 80, nº 13, 2013, pp. 1262–1264, DOI:10.1212/WNL.0b013e31828970ae, PMID 23446681.
  6. ^ The Career of Dr John Todd And Drug Addiction Case Studies, Highroydshospital.com. URL consultato il 4 giugno 2014.
  7. ^ Servizio DEA, The Alice in Wonderland Syndrome, PubMed. URL consultato il 15 settembre 2013.
  8. ^ "Alice in Wonderland syndrome." Taber's Cyclopedic Medical Dictionary. Philadelphia: F.A.Davis Company, 2009. Credo Reference. Web. 24 September 2012.
  9. ^ "Hallucinations." The Concise Corsini Encyclopedia of Psychology and Behavioral Science. Hoboken: Wiley, 2004. Credo Reference. Web. 24 September 2012.
  10. ^ "micropsia." Mosby's Emergency Dictionary. Philadelphia: Elsevier Health Sciences, 1998. Credo Reference. Web. 24 September 2012.
  11. ^ "macropsia". Collins English Dictionary. London: Collins, 2000. Credo Reference. Web. 24 September 2012.
  12. ^ Alice in Wonderland Syndrome, h2g2.com, 21 settembre 2009. URL consultato il 4 gennaio 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]