Simone Origone

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Simone Origone
Simone Origone (Milan, 2014).JPG
Simone Origone a Milano nel 2014
Nazionalità Italia Italia
Altezza 187 cm
Peso 87 kg
Sci di velocità Pictograms-nps-downhill skiing.svg
Specialità Speed One (S1)
Squadra S.C. Azzurri del Cervino
Record
Sci di velocità 252,987 km/h (categoria S1 - 2016)
Palmarès
Mondiali 6 1 0
Coppa del Mondo - S1 12 trofei
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 13 marzo 2011

Simone Origone (Aosta, 8 novembre 1979) è uno sciatore di velocità italiano.

È fratello maggiore di Ivan Origone e l'atleta più titolato nella storia dello sci di velocità.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fotografia dellattrezzatura utilizzata da Simone Origone per conquistare il record mondiale di velocità su sci esposta a Milano nel 2014
L’attrezzatura utilizzata da Simone Origone per conquistare il record mondiale di velocità su sci, esposta a Milano nel 2014.

Originario di Ayas, è fratello maggiore di Ivan Origone, a sua volta sciatore di velocità d'alto livello e detentore del record mondiale di velocità sugli sci.

Accostatosi allo sci all'età di 3 anni sotto la guida del padre, si tessera per lo Sci Club Val d'Ayas, all'età di 16 anni fa parte della squadra regionale valdostana di discesa libera e supergigante; tre anni dopo viene arruolato nella seconda squadra del Centro Sportivo Esercito, venendo però congedato nel giro di 6 mesi a seguito di problemi fisici.

Nel 2003 inizia a sperimentare lo sci di velocità (o chilometro lanciato) sulla pista di Les Arcs: nella prima discesa, effettuata utilizzando materiali da sci alpino (e non quelli specifici per la velocità) raggiunge i 179 km/h. Il 6 marzo 2004, entrato a far parte della Nazionale italiana di sci di velocità, esordisce in Coppa del Mondo sulla pista di Sun Peaks, chiudendo la gara al secondo posto, alle spalle dello svizzero Jonathan Moret. Quindici giorni dopo, a Breuil-Cervinia, coglie la sua prima vittoria.

Negli anni successivi conquista sei ori e un argento Campionati mondiali e dodici Coppe del Mondo,[1] collezionando 96 podi nelle 109 gare disputate nel circuito di Coppa.

Il 20 aprile 2006, sulla pista di Les Arcs, Simone Origone migliora per la prima volta il record del mondo, raggiungendo i 251,400 km/h.[2] Alzerà ulteriormente il primato tra il 2014 e il 2015, portandolo prima a 252,454 km/h, poi, il 3 aprile 2015 a 252,632 km/h e, infine, il 26 marzo 2016 a 252,987 km/h, venendo però battuto pochi minuti dopo dal fratello Ivan.

Il 19 aprile 2007 conquista il suo secondo titolo mondiale, sulla pista svizzera di Verbier, ma subito dopo aver tagliato il traguardo incorre in una caduta che gli procura la frattura di radio e ulna.[3]

Affianca all'attività agonistica quelle di guida alpina, maestro di sci, elisoccorritore ed alpinista; in particolare, il 7 settembre 2007 ha asceso le 20 vette oltre i 4000 m della catena del Monte Rosa in 12 ore e 40 minuti, ed ha concluso l'impresa raggiungendo la cima del Cervino in 17 ore e 40 minuti.[4]

Record[modifica | modifica wikitesto]

  • Record mondiale categoria S1: 251,400 km/h (Francia Les Arcs, 20 aprile 2006 - Mondiali Pro) Record mondiale
  • Record della pista di Verbier categoria S1: 216,930 km/h (Svizzera Verbier/Nendaz, 2009 - Speed Master)
  • Record mondiale categoria S1: 252,454 km/h (Francia Vars, 2014 - Speed Master) Record mondiale
  • Record mondiale categoria S1: 252,632 km/h (Francia Vars, 3 aprile 2015 - Speed Master) Record mondiale
  • Record mondiale categoria S1: 252,987 km/h (Francia Vars, 26 marzo 2016 - Speed Master) Record mondiale

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo - vittorie[modifica | modifica wikitesto]

Data Luogo Paese Categoria
21 marzo 2004 Breuil-Cervinia Italia Italia S1
12 febbraio 2005 Goldeck Austria Austria S1
19 febbraio 2005 Reutte Austria Austria S1
5 marzo 2005 Sun Peaks Canada Canada S1
10 marzo 2005 Leysin Svizzera Svizzera S1
4 marzo 2006 Sun Peaks Canada Canada S1
5 marzo 2006 Sun Peaks Canada Canada S1
26 marzo 2006 Orsa Svezia Svezia S1
28 marzo 2006 Hundfjället/Väggen Svezia Svezia S1
22 aprile 2006 Verbier Svizzera Svizzera S1
25 febbraio 2007 Bad Mitterndorf/Kulm Austria Austria S1
28 marzo 2007 Salla Finlandia Finlandia S1
17 aprile 2008 Verbier Svizzera Svizzera S1
6 marzo 2009 Sun Peaks Canada Canada S1
17 marzo 2009 Salla Finlandia Finlandia S1
22 marzo 2009 Idre Svezia Svezia S1
25 marzo 2009 Hundfjället/Sälen Svezia Svezia S1
23 aprile 2009 Verbier Svizzera Svizzera S1
30 gennaio 2010 Vars Francia Francia S1
6 marzo 2010 Sun Peaks Canada Canada S1
24 marzo 2010 Hundfjället/Sälen Svezia Svezia S1
21 aprile 2010 Verbier Svizzera Svizzera S1
4 marzo 2011 Sun Peaks Canada Canada S1
5 marzo 2011 Sun Peaks Canada Canada S1
2 marzo 2013 Sun Peaks Canada Canada S1
16 marzo 2013 Idre Svezia Svezia S1
17 marzo 2013 Idre Svezia Svezia S1
17 aprile 2013 Verbier Svizzera Svizzera S1
25 gennaio 2014 Vars Francia Francia S1
12 marzo 2016 Grandvalira Andorra Andorra S1
23 marzo 2016 Vars Francia Francia S1
9 aprile 2016 Idre Svezia Svezia S1
10 aprile 2016 Idre Svezia Svezia S1
3 febbraio 2018 Vars Francia Francia S1
10 febbraio 2018 Salla Finlandia Finlandia S1
11 febbraio 2018 Salla Finlandia Finlandia S1
6 marzo 2018 Sun Peaks Canada Canada S1
7 marzo 2018 Sun Peaks Canada Canada S1
6 aprile 2018 Grandvalira Andorra Andorra S1
8 marzo 2019 Idre Svezia Svezia S1
9 marzo 2019 Idre Svezia Svezia S1
12 aprile 2019 Grandvalira Andorra Andorra S1
13 aprile 2019 Grandvalira Andorra Andorra S1
1º febbraio 2020 Vars Francia Francia S1
13 febbraio 2020 Salla Finlandia Finlandia S1
14 febbraio 2020 Salla Finlandia Finlandia S1
5 marzo 2020 Idre Svezia Svezia S1
6 marzo 2020 Idre Svezia Svezia S1
7 marzo 2020 Idre Svezia Svezia S1

Legenda:
S1 = Speed One

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Notizia su Wintersport-news, su simoneorigone.com. URL consultato il 4 aprile 2015.
  2. ^ Notizia su La Gazzetta dello Sport, su simoneorigone.com. URL consultato il 4 aprile 2015.
  3. ^ Notizia su La Gazzetta dello Sport, su simoneorigone.it. URL consultato il 4 aprile 2015.
  4. ^ Notizia su La Stampa, su simoneorigone.it. URL consultato il 4 aprile 2015.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]