Silesaurus opolensis

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Silesaurus
Silesaurus1.jpg
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Classe Reptilia
Sottoclasse Diapsida
Infraclasse Archosauromorpha
(clade) Archosauria
(clade) Ornithodira
Genere Silesaurus
Specie S. opolensis

Il silesauro (Silesaurus opolensis) è un rettile estinto, appartenente agli arcosauri. Visse nel Triassico superiore (Carnico, circa 220 milioni di anni fa) e i suoi resti sono stati ritrovati in Polonia. È considerato uno stretto parente dei dinosauri.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Il corpo di questo animale, lungo circa 2,5 metri, era snello e leggero. Le zampe erano allungate, in particolare quelle posteriori, il che fa pensare che l'animale potesse essere semi-bipede. Il cranio era piuttosto piccolo e munito di denti piccoli e conici, dal margine seghettato. La punta della mandibola era sprovvista di denti, e alcuni paleontologi ritengono che potesse essere presente un becco corneo. Il collo, così come la coda, era allungato.

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

Molti scienziati ritengono che questo animale fosse troppo primitivo per poter essere incluso nei dinosauri: molte caratteristiche tipiche del gruppo sono assenti in questo animale, come le epifisi vertebrali e la cresta deltopettorale. Sono presenti però altre caratteristiche dinosauriane, riguardanti in particolare le ossa delle zampe posteriori e la regione del bacino. In ogni caso, il silesauro è stato ascritto al gruppo dei dinosauromorfi, comprendente anche altri arcosauri di piccola taglia, come Dromomeron, Lagerpeton e Marasuchus. Altri scienziati hanno ipotizzato che questo animale fosse un primitivo rappresentante dei dinosauri ornitischi, o addirittura un anello di congiunzione tra i dinosauri sauropodomorfi e gli ornitischi.

Ricostruzione di Teratosaurus che insegue un esemplare di Silesaurus

Stile di vita[modifica | modifica sorgente]

Conosciuto per una ventina di scheletri fossili ben conservati, questo animale è uno dei dinosauriformi meglio rappresentati. Le caratteristiche dello scheletro lo denotano come un animale leggero e veloce, ben adatto alla corsa grazie alla quale poteva sfuggire ai predatori, come il rauisuco Teratosaurus. Probabilmente le lunghe zampe posteriori garantivano al silesauro di poter esercitare la locomozione bipede in caso di necessità. La dentatura del silesauro è tipica di un animale erbivoro, e la parte anteriore del muso, priva di denti, potrebbe essere stata ricoperta da un becco corneo tagliente per strappare la vegetazione.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Dzik, J. (2003). "A beaked herbivorous archosaur with dinosaur affinities from the early Late Triassic of Poland." Journal of Vertebrate Paleontology, 23(3): 556-574.
  • Ezcurra, M.D. (2006). "A review of the systematic position of the dinosauriform archosaur Eucoelophysis baldwini Sullivan & Lucas, 1999 from the Upper Triassic of New Mexico, USA." Geodiversitas, 28(4):649-684.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]