SiderAlloys

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SiderAlloys International Sa
StatoSvizzera Svizzera
Fondazione2010 a Lugano
Sede principaleLugano
Persone chiaveGiuseppe Mannina amministratore delegato
Settoresiderurgico
Slogan«improving your steel»
Sito webwww.sideralloys.com

SiderAlloys International (o Sider Alloys International o, semplicemente, SiderAlloys o Sider Alloys) s.a. è una società svizzera operativa nel settore della siderurgia e della lavorazione di leghe. È nota in Italia per aver acquistato nel febbraio 2018 lo stabilimento di Portovesme (Portoscuso) (SU) dall'americana ALCOA Inc..

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondata a Lugano nel 2010 per fornire ferroleghe, metalli di base, metalli minori, materie prime e soft commodities da un gruppo di ex dipendenti della multinazionale russa Evraz, guidati da Giuseppe Mannina (ex Finsider negli anni settanta, quindi alla Duferco e infine responsabile della logistica e del marketing di Evraz).[1] Nel dicembre 2015 Mannina (ha fondato insieme ad altri anche un'altra società di cui è presidente, la Trasteel, operativa nel trading internazionale di metalli ferrosi e non)[1] ha confermato al Governo italiano il suo interesse a rilevare in Sardegna lo stabilimento di Portovesme, di proprietà del colosso americano Alcoa, fermo dal 2014 dopo essere entrato in crisi già due anni prima.[2] Notizia accolta con qualche perplessità in Sardegna.[2]

Nel febbraio 2018 la cessione dello stabilimento, che nei tempi migliori produceva 150 mila tonnellate di alluminio primario, è avvenuta in tre passaggi: Alcoa ha venduto a Invitalia, l'Agenzia per lo sviluppo di imprese partecipata dal Ministero dell'economia italiano, e Invitalia a sua volta al gruppo svizzero con la garanzia di 135 milioni di euro di investimenti (92 di agevolazioni, 20 il contributo di Alcoa e 23 di SiderAlloys) e l'impiego di 370 lavoratori.[3] Ai dipendenti assicurato il 5% della nuova Alcoa targata SiderAlloys e un posto nel consiglio di sorveglianza.[4]

Nel maggio 2018 definito il programma di riapertura: una volta terminata la fase di revamping (riammodernamento degli impianti) lo stabilimento assorbirà i primi 50 lavoratori nel settembre 2018 e inizierà a produrre gradualmente alluminio a partire dal maggio 2019. A pieno regime (quindi con l'impiego degli oltre 370 lavoratori) sarà nel settembre 2020. La partecipazione di Invitalia sarà del 20% di cui il 5% destinato ai lavoratori.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Una vita da manager, una vita di successi nella siderurgia, su finanza.lastampa.it, 26 maggio 2017. URL consultato l'11 aprile 2018.
  2. ^ a b Alcoa, si fa avanti la svizzera SiderAlloys, su ansa.it, 22 dicembre 2015. URL consultato il 7 aprile 2018.
  3. ^ Alcoa alla svizzera SiderAlloys. Calenda: "E' solo l'inizio", su ansa.it, 15 febbraio 2018. URL consultato il 7 aprile 2018.
  4. ^ Ai lavoratori il 5% della nuova Alcoa targata SiderAlloys, su ilsole24ore.com, 9 aprile 2018. URL consultato l'11 aprile 2018.
  5. ^ SiderAlloys: a pieno regime nel 2020, il 5% agli operai, su sardiniapost.it. URL consultato il 4 maggio 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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