Siciliani (popolo)

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Siciliani
Nomi alternativiSiculi
Sottogruppisiculoamericani
Luogo d'origineSicilia Sicilia
Popolazione6 208 834 (2020)
Lingualingua italiana
lingua siciliana
dialetti galloitalici di Sicilia
Religionecattolicesimo
ortodossa
altre religioni minoranze
Distribuzione
Italia Italia 4 968 410 (2020)
Stati Uniti Stati Uniti 1 040 878
Uruguay Uruguay
Germania Germania 199 546 (2008)
Canada Canada 36.000 (2006)

I Siciliani (Siciliani in italiano e siciliano, o anche volgarmente siculi in italiano) sono una popolazione, nonché indigeni dell'isola italiana, e regione autonoma di Sicilia, la più grande e popolosa del Mediterraneo.

Origini e influenze[modifica | modifica wikitesto]

Preistoria[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Preistoria della Sicilia.

Le prime popolazioni che abitarono la Sicilia furono i Sicani, i Siculi, gli Elimi e i Morgeti, che giunsero nell'Isola nella preistoria.

I primi nativi dell'Isola furono i Sicani, una tribù ancora tutt'oggi dalle origini incerte, che raggiunse l'isola nel neolitico, e che occupò l'intera area geografica siciliana prima del XV e XII secolo a.C, secolo in cui giunsero i Siculi, gli Elimi e i Morgeti giunsero in Sicilia.

Nel XV secolo a.C giunsero dalla Penisola italica i Siculi, una popolazione indoeuropea di stirpe italica, che importò nell'isola il culto dei morti, l'uso del cavallo e la lavorazione del ferro. Essi si insediarono nella parte orientale della Sicilia, e la occuparono fino all'arrivo dei greci nel VIII secolo a.C.

Nel XV secolo a.C giunsero insieme ai Siculi i Morgeti, una popolazione indoeuropea di stirpe italica, originaria della Calabria che giunse nell'Isola con i Siculi.

Nel XII secolo a.C circa si stabilirono nella Sicilia occidentale gli Elimi, una popolazione indoeuropea di probabile origine italica. Essi fondarono numerose città nell'attuale zona del trapanese, tra queste ricordiamo Entella, Halyaciae, Iaitas e Nacone.

Sicilia fenicia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia della Sicilia fenicia.

Nel VIII secolo a.C i Fenici raggiunsero le coste occidentali della Sicilia, fondando alcuni insediamenti nella regione occidentale, tra queste ricordiamo Mabbonath (l'odierna Palermo), Mtw (Mozia) e Kfra (Solunto).

Sicilia ellenica[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia della Sicilia preellenica e Storia della Sicilia greca.

La prima colonizzazione della Sicilia da parte dei greci cominciò nel VIII secolo a.C, quando i greci giunsero nelle coste sud orientali dell'isola stabilendo alcune città come Syracusae (Siracusa), Katánē (Catania) e Zancle (Messina).

I rapporti con le popolazioni locali erano spesso pacifici, infatti i greci commerciavano e scambiavano merci con i popoli indigeni. I greci usavano mandare un loro nucleo nelle città sicule per l'acquisizione e la transizione di merci e prodotti. I rapporti con gli indigeni cominciarono a peggiorare quando i greci con la loro espansione confinarono i Sicani e i Siculi al centro dell'Isola, questo portò a numerose insurrezioni tra cui quella di Ducezio ai danni delle colonie greche nord-orientali.

Nel VI secolo a.C le colonie della Magna Grecia entrarono in un periodo di splendore demografico, culturale ed economico, ciò portò alla nascita della rivalità artistica tra la Grecia e i coloni di Sicilia, ma anche alla nascita delle prime tirannidi nell'isola che si sfidarono più volte per la dominazione dell'intero territorio siciliano.

Dal V secolo a.C la Magna Grecia comincia pian piano a decadere per via delle continue guerre e per le rivolte dei popoli indigeni, ma tutta via la fine della dominazione greca arriverà solo 200 anni dopo, nel 241 a.C con la conquista dell'isola da parte dei romani.

Sicilia punica[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia della Sicilia punica.

La colonizzazione cartaginese della Sicilia comincia nel 550 a.C circa, con la spedizione del generale cartaginese Malco.

Già nel II secolo a.C le coste della Sicilia occidentale erano frequentate dai Fenici che fondarono alcuni avamposti nella terra degli Elimi, ma nel VI secolo a.C con l'espansione punica nel Mediterraneo, Cartagine riuscì ad annette buona parte del territorio occidentale siciliano.

Durante la sua espansione Cartagine dovette affrontare parecchi conflitti con i greci e con i popoli nativi, i quali cessarono nel III secolo a.C, con un'alleanza con Siracusa.

Il dominio cartaginese in Sicilia tramonta nel 241 a.C, con la vittoria romana nella battaglia delle Egladi, la quale mise fine alla Prima guerra punica.

Sicilia romana[modifica | modifica wikitesto]

La dominazione romana in Sicilia iniziò nel 241 a.C con la vittoria romana nella Prima guerra punica.

La conquista romana della Sicilia prese piede con la vittoria di Torquato Attico e Catulo sulle truppe cartaginesi di Annone nella battaglia delle Isole Egladi, che pose fine alla Prima guerra punica a favore dei romani.

L'Isola se pur dipendente da Roma, godette di grande autonomia. Nonostante ciò si verificarono nel corso della sua storia vari cambiamenti e ristrutturazioni al suo sistema governativo, come quello del 210 a.C di Marco Valerio Levino e della "Lex Rupilia" del 217 a.C.

Durante il periodo romano la Sicilia godette di una grande prosperità agricola e commerciale.

La Sicilia romana tramontò nel 440 a.C con l'insediamento dei Vandali nell'Isola.

Sicilia medievale[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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