Sfollato

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Ottobre 1946: famiglie italiane sfollate ospitate nel corridoio di una scuola
Giugno 1944: Sfollati italiani attendono in un punto di raccolta ad Anzio l'imbarco sulle navi che li porteranno a Napoli

Lo sfollato è la persona costretta a lasciare temporaneamente la propria residenza abituale a causa di una guerra o di altre calamità.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Durante la seconda guerra mondiale, in molte città d'Europa si verificarono considerevoli spostamenti di masse urbane, costrette a sfollare dalle città e verso le campagne, principalmente a causa del massiccio impiego dell'aviazione nel conflitto, utilizzata per bombardare i centri industriali e i grandi centri abitati delle parti avverse.

Il fenomeno degli sfollati assunse una grande dimensione in Italia, particolarmente nelle città del Nord come Milano, Torino e Genova che, dotate di vaste aree industriali, erano frequentemente soggette a bombardamenti.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Oltre ai pericoli sopportati per azioni belliche, lo sfollamento avviene anche di fronte alla generale difficoltà di reperire cibo nei grandi centri abitati per la penuria di rifornimenti dovuta alla ridotta produzione, alle requisizioni militari e alle difficoltà di trasporto.

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