Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Sergej Leonidovič Magnitskij

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Sergei Magnitsky)
Sergej Leonidovič Magnitskij

Sergej Leonidovič Magnitskij (, in russo: Сергей Леонидович Магнитский?; Odessa, 8 aprile 1972Mosca, 16 novembre 2009) è stato un avvocato russo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnitsky era impiegato nella società americana Firestone Duncan e studiava casi di presunta corruzione da parte di alcune imprese russe[1].

Nel 2008 venne arrestato da parte delle autorità del suo paese con l'accusa di frode fiscale e nel 2009 è deceduto in carcere dopo quasi un anno di detenzione, ufficialmente per arresto cardiaco ma si sospetta che, in realtà, sia stato pestato e torturato fino alla morte.[2].

Conseguenze del decesso[modifica | modifica wikitesto]

La sua morte ha provocato una forte tensione nei rapporti internazionali tra Russia e USA: il Congresso USA approvò nel 2012 il Magnitsky Act, che istituiva una "lista nera" di ufficiali russi coinvolti nella gestione del caso e comunque in violazioni dei diritti umani[3]; l'amministrazione Putin reagì vietando le adozioni di bambini russi da parte di cittadini statunitensi.

In quel frangente, il tribunale di Mosca ritenne comunque di riunirsi e, in contrasto con un diffuso principio di diritto penale, pronunciò sentenza di condanna per frode fiscale a carico del defunto[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN258631821 · LCCN: (ENno2012104145
Biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie