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Sergej Leonidovič Magnitskij

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Sergej Leonidovič Magnitskij

Sergej Leonidovič Magnitskij (, in russo: Сергей Леонидович Магнитский?; Odessa, 8 aprile 1972Mosca, 16 novembre 2009) è stato un avvocato russo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnitsky era impiegato nella società americana Firestone Duncan e studiava casi di presunta corruzione da parte di alcune imprese russe[1].

In particolare, "si era occupato della difesa di un imprenditore americano finito in rotta di collisione con le autorità. All'imprenditore, William Browder, cittadino americano, da anni è vietato entrare in Russia e ora contro di lui è stato spiccato anche un mandato di cattura internazionale. Magnitskij, che fungeva solo da consulente per la società dell'americano, la Hermitage Capital (una volta il maggior fondo di investimenti in Russia)" aveva scoperto che "con false documentazioni, le società erano state «dotate» di nuovi proprietari. La vecchia documentazione era stata contraffatta, per cui negli ultimi anni le società, che avevano regolarmente pagato le tasse sugli utili conseguiti, risultavano invece essere in perdita. I nuovi proprietari avevano così chiesto allo Stato pingui rimborsi fiscali. In totale qualcosa come 180 milioni di euro. Browder aveva denunciato la cosa in lettere ufficiali e l'avvocato Magnitskij era uno dei testimoni della truffa. Ma non arriverà mai in aula a raccontare la sua versione dei fatti"[2].

Nel 2008 venne arrestato da parte delle autorità del suo paese con l'accusa di frode fiscale e nel 2009 è deceduto in carcere dopo quasi un anno di detenzione, ufficialmente per arresto cardiaco ma si sospetta che, in realtà, sia stato pestato e torturato fino alla morte.[3].

I suoi diari dal carcere sono stati ritrovati e pubblicati dalla "Novaja Gazeta": contengono "la cronaca di un metodico svilimento del detenuto e delle sue condizioni psicologiche nel carcere della Butyrka (...) Dopo anni di indagini e polemiche la corte russa ha ammesso che «le condizioni di salute del detenuto furono forse sottovalutate dallo staff medico» limitandosi a una censura della dottoressa responsabile. Commissioni indipendenti finanziate dagli Stati Uniti sostengono invece la tesi dell'omicidio volontario"[4]

Conseguenze del decesso[modifica | modifica wikitesto]

La sua morte ha provocato una forte tensione nei rapporti internazionali tra Russia e USA: il Congresso USA approvò nel 2012 il Magnitsky Act, che istituiva una "lista nera" di ufficiali russi coinvolti nella gestione del caso e comunque in violazioni dei diritti umani[5]; l'amministrazione Putin reagì vietando le adozioni di bambini russi da parte di cittadini statunitensi[6].

In quel frangente, il tribunale di Mosca ritenne comunque di riunirsi e, in contrasto con un diffuso principio di diritto penale, pronunciò sentenza di condanna per frode fiscale a carico del defunto[7].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Russia, EDT srl, 2012
  2. ^ F.Dr., Muore in carcere avvocato russo. Aveva denunciato truffe e corruzione, Corriere della Sera, 19 novembre 2009.
  3. ^ L'Espresso, 2009
  4. ^ Nicola Lombardozzi, I quaderni del carcere di chi sfidò lo zar Putin, in la Repubblica, 20 novembre 2014, p. 53.
  5. ^ euronews.com
  6. ^ "Al Magnitskij Act, con il quale gli Usa s'impegnavano a rendere pubblica la lista dei 18 funzionari coinvolti nella morte di Sergej, Mosca rispose con il divieto per gli americani di adottare bambini russi": Maria Serena Natale, La ricostruzione; Dalle celle russe agli hotel di Londra Quella lunga scia di delitti e misteri, 1º marzo 2015, Corriere della Sera.
  7. ^ http://www.bbc.com/news/world-europe-23265423

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN258631821 · ISNI (EN0000 0003 7995 8117 · LCCN (ENno2012104145
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