Se stasera sono qui (album)

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Se stasera sono qui
ArtistaLuigi Tenco
Tipo albumStudio
Pubblicazione1967
Dischi1
Tracce14
GenereMusica leggera
Musica d'autore
EtichettaRicordi, MRP 9033
Luigi Tenco - cronologia
Album precedente
(1967)
Album successivo
(1969)

Se stasera sono qui è un album postumo di Luigi Tenco, pubblicato dalla Dischi Ricordi nel 1967.

Si tratta della seconda antologia di Tenco curata dalla Casa discografica milanese, poco tempo dopo Ti ricorderai di me.... Come era stato per quest'ultima, anche qui sono alternati brani già usciti su disco negli anni fra il 1960 e 1962 e registrazioni inedite risalenti a quell'epoca, a partire dalla title-track, rimasta come provino nell'esecuzione dell'autore, nel frattempo lanciata da Wilma Goich, quindi pubblicata su singolo (in contemporanea al 33 giri) nella versione di Tenco, con l'aggiunta di un nuovo arrangiamento orchestrale.

Nella raccolta sono contenuti altri quattro inediti del periodo Ricordi: Averti fra le braccia, Volevo averti per me (cover del brano di Gino Paoli), Io vorrei essere là (in una prima versione, più completa nel testo rispetto alla successiva che Tenco registrò nel 1966 per il suo terzo LP) e Chi mi ha insegnato.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Lato A[modifica | modifica wikitesto]

  1. Se stasera sono qui (Mogol, Luigi Tenco)
  2. Tra tanta gente Ennio Morricone, Luciano Salce
  3. Averti fra le braccia (Luigi Tenco)
  4. Una brava ragazza (Luigi Tenco)
  5. Volevo averti per me (Gino Paoli)
  6. Cara maestra (Luigi Tenco)
  7. Come le altre (Calibi, Pinchi, Rudy Revil)

Lato B[modifica | modifica wikitesto]

  1. Se qualcuno ti dirà (Gian Franco Reverberi, Screwball)
  2. Io vorrei essere là (Luigi Tenco)
  3. Chi mi ha insegnato (Luigi Tenco)
  4. La ballata dell'eroe (Fabrizio De André, Elvio Monti
  5. Triste sera (Luigi Tenco, Gian Franco Reverberi)
  6. I miei giorni perduti (Serafino Di Tomaso, Gian Franco Reverberi
  7. Una vita inutile (Luigi Tenco, Gian Franco Reverberi)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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